Concentrazione a scuola, a un mese dall’inizio ecco i trucchi per mantenerla senza sforzi (o investimenti)

Stay focused: dalle pause smart al Non Disturbare sul telefono, ecco come restare concentrati in classe e sui libri

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Alessia Agosta Del Forte

Lifestyle Editor

Racconta da dentro la Gen Z, cercando di far emergere la voce, i linguaggi e le sensibilità di una generazione che non ha paura di ridefinire le regole.

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È passato un mese dall’inizio della scuola e la concentrazione potrebbe essere già un lontano ricordo. I buoni propositi per partire c’erano, ma spesso li perdiamo per strada con il passare delle settimane e della routine noiosa.
Esistono piccoli accorgimenti quotidiani per tornare in carreggiata e concludere bene i primi mesi di scuola.

Perché a un mese dall’inizio della scuola è più difficile concentrarsi?

A settembre scrolliamo video di Back to school senza sosta. Cancelleria nuova, libri, agende sono i nostri acquisti preferiti per ripartire cariche per il nuovo anno scolastico. A un mese dall’inizio della scuola, però, mantenere alta la concentrazione è una sfida comune. La stanchezza inizia a farsi sentire, così come la noia: tutto ciò che vorremmo fare è stare sui social o dormire.

Ogni giorno la sveglia alle 6 ci ricorda che non possiamo restare sotto le coperte al caldo, ma dobbiamo uscire per passare ore tra le quattro mura della nostra scuola. Restare seduti per quattro o cinque ore concentrati può diventare difficile dopo un po’ di tempo. Se contiamo anche la paura perenne di interrogazioni a sorpresa, le infinite pagine da studiare per le verifiche e i compiti che non ci lasciano tempo per rilassarci, la voglia di distrarci diventa irresistibile.
Ma niente è impossibile. Che sia a casa o in classe, esistono alcuni semplici trucchi (a costo zero) che, con un pizzico di buona volontà, possono aiutarci a ritrovare la concentrazione persa.

Come migliorare la concentrazione a scuola

Essere carichi alle 8 del mattino non è semplice, e non c’è niente di male se un giorno non siamo al massimo della nostra forma. Con alcuni piccoli accorgimenti, possiamo rendere le lezioni meno pesanti e lo studio a casa più leggero.

Il cellulare è l’estensione della nostra mano per tutta la nostra vita, ma a scuola è ciò che ci distrae di più, perciò lasciarlo nello zaino con la modalità Non Disturbare può aiutarci a non cadere nella tentazione di buttarci un occhio.
Mentre prendiamo appunti, ci aiuta a restare attive rielaborare con parole nostre ciò che spiegano i professori o collegare gli argomenti con degli schemi. Così restiamo attive e vigili e, inoltre, possiamo rendere divertenti gli argomenti che non ci piacciono.
Mantenere il banco ordinato evita di sentirsi sovrastimolati: quaderno, astuccio, libri e il diario o l’agenda. Puoi anche stilare una lista di priorità: schematizzare due argomenti, oppure seguire solo la spiegazione di ciò che non hai capito.
Quando ti senti stanca, fai una pausa. Alza la testa e scambia una battuta con il compagno di banco o guarda fuori dalla finestra e passa qualche minuto a invidiare le persone che passeggiano per strada.

Non è una gara a chi resta più focused: l’obiettivo è assimilare il maggior numero possibile di informazioni senza sovraccaricare il cervello. Con le giuste abitudini, possiamo gestire meglio il tempo a lezione e le energie da utilizzare per non arrivare a casa devastate dalla giornata a scuola.

concentrazione a scuola
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Trucchi semplici e a costo zero per concentrarsi a scuola e ottimizzare il tempo.

Dopo la scuola: i metodi per concentrarsi a casa

Detta così sembra una spirale di studio senza fine. Restare concentrati a scuola, tornare a casa e studiare di nuovo tutto il pomeriggio.
Il segreto è sempre organizzare in maniera efficiente il proprio tempo, basandoci sulla nostra soglia di attenzione, che varia da persona a persona. Servirebbe in primis capire per quanto tempo riusciamo a restare concentrate, prima di trovare interessante persino una mosca che vola.

Il primo trucco per mantenere la concentrazione quando siamo a casa è la Tecnica del Pomodoro: 25 minuti di studio seguiti da 5 di pausa. Possiamo adattarla ai nostri tempi, così ci permette anche di rilevare quanto riusciamo a stare attente. Alcune persone preferiscono studiare per 50 minuti e poi farne 10 di pausa. Insomma, nessuna regola rigida. L’importante è che durante la pausa non ci dedichiamo ad attività che stancano ancora di più il cervello. Scollare su TikTok, per esempio, è deleterio.
Quindi alzati, bevi un goccio d’acqua e sgranchisciti le gambe, è il momento di staccare e ricaricare le batterie.

Anche la salute gioca il suo ruolo nella concentrazione. Dormire a sufficienza, fare pause e idratarsi aiuta a migliorare l’attenzione, ad avere il cervello più attivo. Non si tratta di avere vincoli di orari (alcune persone si trovano meglio a studiare di notte), ma di dedicare tempo al riposo, all’idratazione e al movimento durante la giornata. Lo studio va di pari passo con le nostre esigenze, basta solo misurare bene il tempo per evitare di procrastinare.

Ok, ma se non riesco a concentrarmi e mi distraggo continuamente?

Belli i trucchi da usare per mantenere la concentrazione, ma se non abbiamo nemmeno voglia di applicarli come facciamo?
È normale non essere sempre “sul pezzo”: ci sono giorni in cui siamo più stanche o giornate in cui la routine ci pesa più del solito perché avremmo voglia di fare tutto tranne che andare a scuola. Siamo sedute alla nostra scrivania, il libro è aperto, gli appunti sono pronti, ma la nostra mente vaga: guardiamo qualche storia di Instagram o ci perdiamo ad aggiungere al carrello di Shein qualche abito.

Non esiste il momento giusto per ritrovare la concentrazione. Se non sentiamo la spinta a rimetterci in carreggiata, dobbiamo crearla da zero. Iniziamo a piccoli passi, semplicemente aprendo il libro e leggendo le prime righe dell’argomento da preparare per la verifica.
Non pensare a tutte le pagine da preparare, concentrati su una sola cosa alla volta, senza pensare a tutto quello che resta da fare.
Stai leggendo e ripetendo la stessa frase da dieci minuti senza capirla? Prova a scriverla su un foglio o a creare uno schema con altri argomenti e magari ti accorgerai che è tutto collegato.
La concentrazione si può allenare e non è qualcosa che serve solo durate gli anni scolastici. All’università o al lavoro ci verrà sempre più naturale restare concentrate più a lungo.
Il punto non è restare sempre focused, ma trovare dei ritmi sostenibili che, anche in futuro, ci permettano di portare a termine le nostre attività senza impazzire. Costruiremo la nostra concentrazione un passo alla volta.