Guillermo del Toro
Guillermo del Toro è un regista messicano, vincitore di 3 Premi Oscar per il kolossal Frankenstein
BIOGRAFIA
Il percorso umano e artistico di Guillermo del Toro inizia a Guadalajara, in Messico, dove viene educato dall'amatissima nonna, una donna dalla fervente fede cattolica. Questa impronta religiosa, unita agli studi presso l'Istituto de Ciencias, segnerà profondamente l'immaginario gotico e spirituale del futuro regista.
Il richiamo del cinema si fa sentire prestissimo: del Toro ha appena otto anni quando inizia a sperimentare con la macchina da presa. Ma prima di debuttare ufficialmente alla produzione del suo primo film nel 1986, a ventuno anni, l'artista si muove su strade insolite. Per circa un decennio si specializza nel settore dei trucchi scenici e cosmetici, un'esperienza che nei primi anni Ottanta lo porta a fondare la sua prima agenzia di effetti speciali, la Necropia.
Animato da un amore viscerale per la settima arte e per il suo paese, del Toro diventa anche uno dei co-fondatori del prestigioso Guadalajara Mexican Film Festival, per poi dare vita a una propria scuderia cinematografica, la casa di produzione Tequila Gang.
Il legame profondo con la terra natia subisce però una drammatica frattura nel 1998. In quell'anno, il padre del regista viene rapito in Messico e rilasciato solo dopo settantadue interminabili giorni di prigionia e il pagamento di un pesante riscatto. Questo evento traumatico spinge Guillermo del Toro a prendere una decisione drastica per la sicurezza dei suoi cari: l'espatrio negli Stati Uniti d'America. La famiglia si stabilisce così in California, che diventerà la nuova base operativa per la sua straordinaria carriera hollywoodiana.
CARRIERA
- Il primo contatto di Guillermo del Toro con il mezzo cinematografico avviene nel 1974, quando a soli otto anni il futuro regista inizia a girare i primi cortometraggi sperimentali, manifestando una precoce attitudine per la narrazione visiva. Prima del suo debutto formale, l'autore si specializza durante i primi anni Ottanta nel settore degli effetti speciali, della cosmetica e del trucco scenico, un'intensa formazione tecnica che culmina proprio in quel periodo con la fondazione della sua prima società specializzata, la Necropia.
- La svolta industriale arriva nel 1986: a ventun anni Del Toro firma la sua prima produzione cinematografica ufficiale. Insieme all'attività sul set, emerge subito la sua vocazione per la promozione del cinema messicano, diventando in quello stesso anno uno dei promotori e co-fondatori del Guadalajara Mexican Film Festival e istituendo la propria casa di produzione, la Tequila Gang.
- Un decennio più tardi, tra il 1996 e il 1997, mentre si trova nel pieno delle riprese del fanta-horror Mimic, il cineasta subisce una profonda influenza da parte del gotico italiano scoprendo in VHS la pellicola L'arcano incantatore di Pupi Avati. Colpito dall'opera, il regista messicano ne diventerà un attivo promotore negli Stati Uniti, segnalando la pellicola al collega Quentin Tarantino.
- La vita e la carriera dell'autore subiscono però una drammatica battuta d'arresto nel 1998 quando il padre viene rapito in Messico. La liberazione dell'ostaggio, avvenuta dopo settantadue giorni dietro il pagamento di un riscatto, spinge la famiglia all'espatrio. Del Toro si stabilisce così in California, un trasferimento che segnerà il suo definitivo ingresso nel sistema industriale hollywoodiano.
- Il nuovo millennio si apre nel 2001 con la genesi della sua personale poetica storica e fantastica: esce La spina del diavolo, opera horror-gotica ambientata durante la guerra civile spagnola che definisce i canoni stilistici del suo cinema, tra cui l'utilizzo di protagonisti bambini e l'elemento fantastico come metafora dei totalitarismi.
- Forte di questa identità, nel 2002 Del Toro consolida la sua posizione nel cinema mainstream dirigendo Blade II, fortunato cinecomic interpretato da Wesley Snipes in cui inserisce un esplicito omaggio formale al cult del western italiano ...continuavano a chiamarlo Trinità. L'amore per il fumetto d'autore si concretizza ulteriormente nel 2004 con la trasposizione cinematografica di Hellboy, successo di critica e pubblico che cementa anche la collaborazione artistica con l'attore feticcio Ron Perlman.
- Il vero vertice espressivo viene raggiunto nel 2006 con Il labirinto del fauno, ideale completamento della riflessione sulla Spagna franchista vista attraverso gli occhi di una bambina. Sul fronte televisivo, in quello stesso anno il regista sviluppa il concept per una serie horror sui vampiri, decidendo però di congelare il progetto per rifiutare le richieste dell'emittente Fox, che intendeva declinare lo show in chiave comica.
- L'audacia della sua pellicola viene premiata nel 2007, anno del debutto ufficiale agli Academy Awards: Il labirinto del fauno ottiene sei nomination agli Oscar, tra cui quella per la miglior sceneggiatura originale firmata da Del Toro, aggiudicandosi tre statuette.
- Sulla scia di questo trionfo, nel 2008 la major affida al regista messicano la regia e la co-sceneggiatura del kolossal in due parti Lo Hobbit al fianco di Peter Jackson. Nello stesso periodo esce nelle sale Hellboy: The Golden Army e viene annunciato lo sviluppo di un adattamento in stop-motion di Pinocchio ambientato durante l'era fascista.
- Per preservare la sua originaria visione sui vampiri, nel 2009 Del Toro decide di bypassare i vincoli televisivi e debutta come romanziere pubblicando insieme a Chuck Hogan il libro La progenie (The Strain), primo capitolo di una saga letteraria che conterrà sette volumi.
- Il sodalizio con la Terra di Mezzo si interrompe bruscamente nel 2010 quando, a causa dei prolungati slittamenti produttivi della MGM, Del Toro abbandona ufficialmente la regia de Lo Hobbit. Poco dopo, anche la Universal cancella per ragioni di budget un altro suo storico progetto: l'adattamento del romanzo lovecraftiano Le montagne della follia. Rimasto senza produzioni attive, nel 2013 il regista canalizza tutta la propria energia creativa nel blockbuster fantascientifico Pacific Rim, un imponente omaggio al cinema di fantascienza giapponese, ai kaiju e ai mecha.
- Il riscatto sul piccolo schermo arriva l'anno successivo, nel 2014, quando l'emittente FX avvia finalmente la produzione dell'adattamento televisivo di The Strain. Del Toro mantiene il controllo creativo sul progetto firmando la sceneggiatura e la regia dell'episodio pilota, oltre a ricoprire il ruolo di produttore esecutivo di una serie che si concluderà felicemente tre anni più tardi.
- Arriva così il 2017, l'anno d'oro della consacrazione. Il regista presenta alla Mostra del cinema di Venezia la fiaba dark La forma dell'acqua - The Shape of Water, aggiudicandosi il prestigioso Leone d'oro, mentre sul fronte dell'animazione il progetto di Pinocchio subisce un duro arresto per mancanza di finanziatori. Il trionfo planetario si materializza nei primi mesi del 2018, quando La forma dell'acqua garantisce a Del Toro il Golden Globe, il Premio BAFTA e due premi Oscar personali per il miglior film e la miglior regia. Forte del successo, il regista trova un nuovo partner in Netflix, che rileva i diritti di Pinocchio salvando la pellicola dal development hell.
- Nel 2019 la Biennale di Venezia suggella definitivamente il percorso artistico del cineasta messicano conferendogli il Leone d'oro alla carriera. Dopo quattordici anni di gestazione, nel 2022 Pinocchio di Guillermo del Toro arriva finalmente nelle sale e in streaming. Realizzato interamente con la tecnica della stop-motion, il film offre una profonda riflessione politica e antifascista che incanta la critica internazionale. L'ultimo grande riconoscimento si compie nel 2023, quando la notte degli Oscar decreta il trionfo della pellicola, che si aggiudica la statuetta come Miglior film d'animazione. Nel 2025 torna dietro la macchina da presa per il kolossal Frankenstein.
VITA PRIVATA
Al di là dei trionfi hollywoodiani, la sfera personale di Guillermo del Toro è segnata da legami profondi, un drastico trasferimento forzato e una dedizione assoluta alle sue passioni creative. La sua stabilità affettiva ha vissuto due capitoli importanti: il primo è lo storico matrimonio durato trentun anni con Lorenza Newton, conosciuta durante gli studi universitari in Messico, dalla cui unione sono nate due figlie. Tra di esse vi è Marisa, che nel corso degli anni ha accompagnato il padre anche sul prestigioso red carpet della Mostra del cinema di Venezia.
Dopo la fine del primo matrimonio, il regista ha ritrovato l'amore sia sul piano sentimentale che su quello professionale. Nel 2021 del Toro ha infatti sposato la sceneggiatrice e critica cinematografica Kim Morgan, un'unione suggellata nello stesso anno anche da una prestigiosa collaborazione artistica: Morgan ha infatti co-firmato insieme al regista la sceneggiatura del noir La fiera delle illusioni - Nightmare Alley (2021).
Come già accennato, lo spartiacque più doloroso della sua esistenza rimane il drammatico rapimento del padre nel 1998 in Messico. In quel momento drammatico, un ruolo fondamentale per la risoluzione della vicenda fu giocato dall'amico e collega James Cameron, il quale aiutò finanziariamente del Toro a coprire il pesante riscatto per la liberazione. Fu proprio quell'evento a costringere l'intera famiglia a un trasferimento definitivo negli Stati Uniti per imprescindibili ragioni di sicurezza.
Oggi, la quotidianità del regista in California è indissolubilmente legata alla sua celebre residenza-museo: la Bleak House. Questa straordinaria struttura non è una semplice abitazione, ma una vera e propria estensione della mente del cineasta. Al suo interno sono custoditi migliaia di pezzi unici tra oggetti di scena, libri rari, fumetti e memorabilia legati all'universo dell'horror, del fantasy e della fantascienza, che per l'autore rappresentano una fonte inesauribile di stimoli e ispirazione.
Infine, una piccola curiosità che da sempre accompagna la sua figura nel panorama internazionale: nonostante la perfetta omonimia, la comune estrazione culturale e l'attività nello stesso settore a Hollywood, Guillermo del Toro non ha alcun legame di parentela con il noto attore portoricano Benicio del Toro.
FILMOGRAFIA
CINEMA
- 1992 - Cronos
- 1997 - Mimic
- 2001 - La spina del diavolo (El espinazo del diablo)
- 2002 - Blade II
- 2004 - Hellboy
- 2006 - Il labirinto del fauno (El laberinto del fauno)
- 2008 - Hellboy: The Golden Army (Hellboy II: The Golden Army)
- 2013 - Pacific Rim
- 2015 - Crimson Peak
- 2017 - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water)
- 2021 - La fiera delle illusioni - Nightmare Alley (Nightmare Alley)
- 2022 - Pinocchio di Guillermo del Toro (Guillermo del Toro's Pinocchio) co-regia di Mark Gustafson
- 2025 - Frankenstein
TELEVISIONE
- 1986-1989 - Hora Marcada – serie TV, 5 episodi
- 2014 - The Strain – serie TV, episodio 1x01
- 2022-in corso - Cabinet of Curiosities – serie TV
CORTOMETRAGGI
- 1982 - Pesadilla 1
- 1984 - Matilde
- 1986 - Doña Lupe
- 1987 - Geometria
PREMI E RICONOSCIMENTI
- Premio Oscar
- 2007 – Candidatura alla migliore sceneggiatura originale per Il labirinto del fauno
- 2018 – Miglior film per La forma dell'acqua - The Shape of Water (come produttore)
- 2018 – Miglior regista per La forma dell'acqua - The Shape of Water
- 2018 – Candidatura alla migliore sceneggiatura originale per La forma dell'acqua - The Shape of Water
- 2022 – Candidatura al miglior film per La fiera delle illusioni - Nightmare Alley
- 2023 – Miglior film d'animazione per Pinocchio di Guillermo del Toro
- 2026 - Candidatura al miglior film per Frankenstein
- 2026 - Candidatura alla miglior sceneggiatura non originale per Frankenstein
- Golden Globe
- 2007 – Candidatura al miglior film straniero per Il labirinto del fauno
- 2018 – Miglior regista per La forma dell'acqua - The Shape of Water
- 2018 – Candidatura alla migliore sceneggiatura per La forma dell'acqua - The Shape of Water
- 2018 – Candidatura al miglior film drammatico per La forma dell'acqua - The Shape of Water (come produttore)
- 2023 - Miglior film d'animazione per Pinocchio
- 2023 - Candidatura alla migliore canzone per Pinocchio
- 2026 - Candidatura per la miglior regia per Frankenstein
- Directors Guild of America Award
- 2017 – Miglior regia cinematografica per La forma dell'acqua - The Shape of Water
- Mostra internazionale d'arte cinematografica
- 2017 – Leone d'oro al miglior film per La forma dell'acqua - The Shape of Water
- Premio Ariel
- 1993 – Miglior regia per Cronos
- 2007 – Miglior regia per Il labirinto del fauno
- Premio BAFTA
- 2007 – Miglior film non in lingua inglese per Il labirinto del fauno
- 2007 – Candidatura alla miglior sceneggiatura originale per Il labirinto del fauno
- 2018 – Miglior regista per La forma dell'acqua - The Shape of Water
- Premio Goya
- 2007 – Candidatura al miglior film per Il labirinto del fauno
- 2007 – Candidatura al miglior regista per Il labirinto del fauno
- 2007 – Miglior sceneggiatura originale per Il labirinto del fauno
FAQ e Curiosità su Guillermo del Toro
Quanti Oscar ha vinto Guillermo del Toro?
Guillermo del Toro ha vinto 3 Premi Oscar: uno per la Miglior Regia per La forma dell'acqua - The Shape of Water e uno per il Miglior Film sempre per La forma dell'acqua - The Shape of Water e il terzo nel 2023 per il Miglior Film d'Animazione per Pinocchio.
Qual è il miglior film di Guillermo del Toro?
La forma dell'acqua - The Shape of Water, uscito nel 2017, ha ricevuto il plauso del pubblico e della critica.
Qual è la vita privata di Guillermo del Toro?
Guillermo del Toro è stato sposato dal 1986 al 2017 con Lorenza Newton, dalla quale ha avuto due figlie, mentre nel 2021 è convolato a nozze con Kim Morgan.
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