Perché non si devono tosare i cani quando fa caldo

Il caldo afoso può convincerci a tosare i cani, ma attenzione: la tosatura può essere controproducente e pericolosa

Oban, il mio cane, è un Collie a pelo lungo. Come potete vedere dalla foto sottostante ha una pelliccia importante, che non ha un particolare odore (né puzza). Perde anche poco pelo. In tanti ci fermano perché in tanti lo chiamano Lassie (anche se il suo colore è diverso da quello del protagonista dei film).

Perché vi sto dicendo questo? Perché se è vero che molti ci fermano per ammirare Oban, d’estate tanti lo fanno per commentare che poverino deve soffrire molto il caldo. E mi chiedono se per farlo stare meglio non sarebbe meglio tosarlo. Ed ecco la risposta: no, e in generale i cani non vanno tosati quando fa caldo.

Per chiudere l’argomento basterebbe ricordare che, poste le differenze individuali, i cani a pelo corto soffrono maggiormente il caldo dei cani a pelo lungo, ma c’è di più. A scanso di equivoci, non lo dico io: sono veterinari, etologi, comportamentalisti ed educatori a sostenere che questa pratica sia scorretta. Ed è scorretta per ragioni legate alla natura dei cani. Ecco quali.

I cani non sudano attraverso la pelle

I cani hanno in generale poche ghiandole sudoripare. Le hanno sotto i polpastrelli (un segno che sono stressati, per esempio, è che lasciano bagnato per terra dalle zampe) e non servono a regolare la temperatura corporea. Nei cani la regolazione della temperatura corporea avviene tramite la saliva e il respiro: quando hanno caldo ansimano e sbavano ed è uno dei motivi per cui devono essere protetti dalle alte temperature. In poche parole, tosarli non li fa stare più freschi. Anzi.

Il manto protegge dal caldo e dal freddo

Gli umani non hanno la pelliccia e sudano, motivi per cui con il cambio delle temperature si coprono e scoprono. Il manto dei cani invece ha funzione protettiva e isolante, sia contro il caldo sia contro il freddo. Non è un caso che il manto dei cani non sia sempre uguale: cambia e si adatta alle stagioni e relative temperature.

I cani al sole si bruciano

Come raccontato all’inizio, Oban ha un bel pelliccione folto, ci sono punti in cui la sua pelle nemmeno si vede. Andando proprio in fondo la si trova ed è rosa, addirittura bianca, morbida come il velluto e veramente delicata: è normale non essendo mai stata toccata dal sole. Visto che la pelle dei cani è come quella degli umani e al sole si brucia, non è difficile immaginare il disastro che causerebbe l’esposizione al sole.

Quel biancore è nato per ed è sempre stato protetto dalla pelliccia e ricoprirli di creme solari protettive ovviamente non è una opzione. Quello che bisogna fare, quindi, non è tosare ma lasciare che il sistema protettivo (il manto) di cui sono naturalmente dotati svolga il suo compito e gestire in modo corretto le uscite.

Tosare può avere effetti negativi psicologici per il cane

Ogni cane è un individuo a sè, non esistono due cani uguali, nemmeno due fratelli di una stessa cucciolata e ogni cane ha il suo carattere, i suoi gusti e la sua personalità, per cui se qualcuno può apprezzare la sensazione di, supponiamo, leggerezza derivante dalla tosatura, per altri può essere shockante e fonte di stress e malessere non sentirsi più sè stessi.

Prima cane poi riccio

Magari riccio no, ma il problema è chiaro. Un manto tosato quando ricresce non è come prima. E c’è il forte rischio che non riesca più a svolgere le sue funzioni isolanti e protettive.

Come aiutare il cane?

Quando fa caldo il cane si può aiutare spazzolandolo regolarmente, così da rimuovere il sottopelo e la polvere e permettere all’aria di circolare sul corpo del cane. Un altro valido aiuto sta nell’adattare lo stile di vita (orari della passeggiata, alimentazione e così via) alle temperature. Chi ha dubbi, comunque, può rivolgersi a un buon toelettatore.

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