Back to school

Influenza permettendo, a giorni riapriranno i battenti di scuole elementari, scuole dell’infanzia e istituti superiori. Il pericolo sembra comunque scongiurato, e le chiusure ci saranno se e quando ce ne sarà bisogno.

Intanto ricominciano i riti legati all’inizio dell’anno scolastico. Gli acquisti per riempire zaini e cartelle, le lamentele per il caro-scuola e il caro-libri, le apprensioni delle mamme che lasciano i loro piccoli per la prima volta negli asili d’infanzia e quelle dei genitori che si chiedono se è arrivato il momento di lasciare che i pargoli vadano soli a scuola.

Per i più piccoli è l’ora di battere il ferro finché è caldo, che sia il diario di Barbapapà o l’ultimo zainetto Eastpack, questa è l’occasione per dare sfogo ai propri desideri. Ma in clima di recessione, i genitori sono poco inclini al consumismo e badano piuttosto alla sostanza: meno griffe e più abbigliamento organico con tanto di cartella in cotone bio made in India!

Se si vuole inculcare il gusto dello studio ai propri figlioli fin dalla prima elementare, è fondamentale un investimento iniziale per costruire in casa un angolino dedicato ai piccoli studenti, dove fare i primi compiti in tranquillità. Un tavolino e una seggiolina a misura di bambino possono fare molto di più di tante parole. E quando non si vuole spendere troppo, si può osare un’opera di bricolage -magari con l’aiuto di un figlio volonteroso- seguendo uno dei trend del momento: il riciclo.
Sulla stessa linea educativa la campagna contro gli sprechi che comincia dall’asilo, con album, matite e blocchi rigorosamente in carta e cartone riciclati.

Anche la moda-scuola si adegua ai tempi e abolisce fronzoli e marche esibite fra i banchi, in favore di uno stile più sobrio e pratico. Che sia il primo passo verso un grande ritorno del grembiule?

 

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