Come pulire e disinfettare il mocio: il trucco infallibile dell’aceto (e non solo)

Aceto, bicarbonato e molti altri segreti. Ecco come riuscire a pulire il proprio mocio, evitando il proliferare di germi e batteri

Il mocio è uno degli attrezzi per la pulizia che utilizziamo maggiormente in casa. È pratico e comodo per lavare i pavimenti. Come possiamo assicurarci, però, che sia sempre pulito e disinfettato? Ignorare questo passaggio potrebbe provocare la diffusione di batteri e germi. I rimedi casalinghi per prendersi cura del mocio sono svariati e di seguito ve ne proponiamo alcuni davvero efficaci.

Offerta
Il tuo mocio
Puoi acquistarlo anche online

Come pulire il mocio

Raccogliere lo sporco dai nostri pavimenti è tanto importante quanto l’igiene dello strumento utilizzato. Pulire il mocio in maniera superficiale è un errore. Ecco, dunque, alcuni metodi semplici per igienizzarlo al meglio, sfruttando prodotti di uso comune, che quasi certamente sono presenti nelle case di tutti.

Prima di procedere con la lettura, ecco alcuni consigli utili da ricordare:

  • indossare i guanti, così da proteggere le mani ed evitare di diffondere i germi;
  • i residui di sporco più evidenti possono essere rimossi manualmente, prima di dare inizio a qualsiasi procedura preferita tra le varie indicate;
  • il mocio andrebbe lavato dopo ogni utilizzo. Fondamentali tanto la frequenza quanto la tempistica, evitando nel primo caso la proliferazione di germi e nel secondo che lo sporco si secchi e risulti più difficile da rimuovere;
  • importante far asciugare il tutto all’aria aperta. Preferibile di giorno, così che il sole possa aiutare a disinfettare gli strumenti di pulizia.

Pulire il mocio con aceto e bicarbonato

Quando si parla di igienizzare, l’aceto è un potente alleato (ecologico). Lo si usa tanto tra i fornelli in cucina, quanto per i pavimenti. Non solo riesce a rimuovere lo sporco ma, al tempo stesso, a neutralizzare i cattivi odori generati dall’accumulo di batteri.

Il procedimento è decisamente semplice. La prima cosa da fare è riempire una bacinella con acqua tiepida: è sufficiente un bicchiere d’aceto per ogni litro d’acqua.

La bacinella non dovrà essere colma fino al bordo: consideriamo che il livello del liquido aumenta con l’immersione del mocio. Quest’ultimo deve restare in ammollo per circa 30 minuti. In seguito, “armati” di guanti, non si deve far altro che strofinare con forza e rimuovere ogni traccia di sporco evidente. Dopo aver risciacquato il tutto, l’operazione può dirsi completata. In alternativa si può anche decidere di sfruttare la lavatrice, aggiungendo, in questo caso, metà bicchiere di aceto insieme al detersivo nell’apposita vaschetta, lavando il tutto a 60°.

Un altro elemento di grande importanza, in casi del genere, è il bicarbonato. Questo può essere utilizzato da solo per pulire e igienizzare, o in combinazione con l’aceto. Analizziamo la prima opzione.

In un secchio ricco d’acqua tiepida possiamo versare metà bicchiere di bicarbonato, lasciando in ammollo il mocio per circa due ore. In seguito non occorre far altro che risciacquare più volte, fino a ottenere un risultato accettabile. Il tutto può essere anche lavato rapidamente in lavatrice, aggiungendo un cucchiaio raso di bicarbonato nella vaschetta e lasciandolo sciogliere per bene nel detersivo (importante farlo, al fine di evitare l’ostruzione degli scarichi).

La seconda opzione, come detto, prevede una combinazione di questi due elementi. In una bacinella con aceto nella giusta proporzione, possiamo aggiungere anche due cucchiai di bicarbonato. Un misto che consente non solo di igienizzare ma, laddove necessario, sgrassare il mocio.

Pulire il mocio con il limone

Così come l’aceto, anche il limone è efficace tanto per la pulizia quanto per la rimozione di sgradevoli odori dovuti allo sporco accumulato. Per questo metodo abbiamo bisogno di una bacinella riempita con acqua calda.

Al suo interno versiamo, mescolando per bene, il succo di due limoni. Il mocio dev’essere poi lasciato in ammollo per circa due ore. In seguito, in fase di risciacquo, prestare attenzione alla rimozione di ulteriori residui, proteggendo le mani con dei guanti. In caso di sporco persistente e difficile da eliminare, si può procedere con la stessa operazione, utilizzando stavolta soltanto dell’acqua pulita. Il tutto in ammollo per altre due ore, per poi risciacquare.

Igienizzare il mocio: altri metodi utili

Tanti gli usi possibili del tea tree oil. Si tratta dell’olio essenziale ottenuto dalle foglie della Melaleuca alternifolia, pianta di origine australiana nota anche come albero del tè. Dalle infiammazioni alla cura della pelle, dalle unghie al raffreddore, è un valido alleato per moltissime evenienze.

A queste si aggiunge la pulizia di stracci, mocio e altro. Ricordiamo come il suo odore sia molto forte. Può non piacere a tutti e per questo non è così raro che si diluisca in olio di lavanda o in essenze più delicate.

È un potente antibatterico, in grado di liberare la casa dallo sgradevole odore dato dall’accumulo di germi. Anche in questo caso il processo è semplice. Il primo passo prevede una bacinella colma d’acqua tiepida. Ricordiamo come il liquido non debba raggiungere il bordo, lasciando così il giusto margine per l’immersione del mocio.

Prima che quest’ultimo venga posto in ammollo, occorre aggiungere qualche goccia di tea tree oil. Dato il forte odore cui abbiamo accennato, sarebbe preferibile non esagerare con il quantitativo. Per stemperare l’impatto olfattivo, si può aggiungere il succo di due limoni all’acqua. L’ammollo non deve durare più di 30-40 minuti. In seguito, si può risciacquare il mocio e lasciarlo asciugare all’aria aperta.

Le soluzioni ecologiche per la cura degli strumenti di pulizia sono svariate. È possibile scegliere in base alle proprie disponibilità in casa. Una soluzione di acqua e ammoniaca può fare al proprio caso, procedendo anche stavolta con un’immersione della durata di 30 minuti circa. Dopo un successivo risciacquo, poi, fare attenzione a far asciugare il tutto all’aperto. Controllate sempre che il tessuto non risulti ancora leggermente umido prima di riporlo. Ciò provocherebbe cattivi odori, anche fastidiosi.

Pulizia contro sporco ostinato

Cosa fare per “salvare” un mocio che non viene pulito da molto tempo? Lo strato di sporco è di difficile rimozione, essendo ormai secco e impregnato nel tessuto. La soluzione estrema, se proprio decidessimo di non sostituirlo, prevede una bacinella con acqua molto calda e della candeggina.

Immergere tutto ciò che intendiamo pulire per 20 minuti. Rimuoviamo poi lo sporco visibile con le mani, protette dai guanti, strizzando infine le setole. La bacinella dev’essere poi nuovamente riempita con acqua calda, immergendo il mocio in un misto di prodotti. Da aggiungere 2 cucchiai di sapone per i piatti, 3 di aceto, 1 di sapone di Marsiglia e sale e 2 di bicarbonato. Mescoliamo per bene e, dopo 30 minuti circa, procediamo al risciacquo finale e all’asciugatura. Fin da subito si noteranno un miglior profumo e pulito evidente.