Vitamina C: effetti, alimenti in cui trovarla e come assumerla

Questa puntata di "Pillole di Salute quotidiana" ci spiega l'importanza della vitamina C per l'organismo e come assumere i giusti quantitativi

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

La vitamina C è particolarmente abbondante negli agrumi e nei pomodori, ma è contenuta in numerosi altri alimenti. Il problema è che il contenuto di vitamina C nei cibi diminuisce notevolmente a causa della cottura e del tipo di conservazione.

A cosa serve

La vitamina C svolge importanti funzioni in numerosi azioni enzimatiche di ossidoriduzioni che utilizzano l’ossigeno ed è inoltre coinvolta in numerosi sistemi biochimici, come ad esempio la sintesi del collagene, il nostro tessuto di sostegno.

La vitamina C inoltre favorisce l’assorbimento del ferro e previene l’accumulo di stamina, cioè la sostanza che controlla le diverse sostanze allergiche. Infine è molto importante per il buon funzionamento delle cellule del sistema immunitario che hanno il compito di difenderci dalle infezioni e ha un effetto protettivo sulla mucosa dello stomaco.

Come assumere la vitamina C

Poiché la vitamina C ha un ruolo chiave, è fondamentale fornirla all’organismo in giusta quantità. Ma non sempre basta mangiare frutta e verdura. Se è vero che si trova in alimenti quali kiwi, agrumi, fragole, frutti di bosco e ai vegetali come pomodori, peperoni, prezzemolo ecc, è altrettanto provato che non sempre il quantitativo promesso dalle tabelle nutrizionali rimane nel piatto e quindi può essere disponibile per il nostro organismo.

L’acido ascorbico, nome scientifico della vitamina C, è estremamente sensibile a degli elementi che lo possono alterare. Ad esempio capita dopo l’esposizione alla luce o con una lunga conservazione in frigorifero, oltre che con la cottura.

Poche ore di permanenza nei piattini, arrivano a dimezzare la quantità di vitamina C in una macedonia. Cuocendo a vapore, si può arrivare a perdere il 40% di vitamina C nella verdura. Con la cottura in acqua si arriva a perderne il 70%.

In ogni caso, è importante consumare frutta e verdura, preferibilmente fresca e va ricordato che la dieta mediterranea è fondamentale per avere anche i quantitativi di vitamina C necessari per il nostro benessere.

Per seguire la Pillola di Salute quotidiana “Vitamina C”, clicca e ascolta qui

“Pillole di Salute quotidiana” è la serie in podcast di DiLei TakeCare, a cura di Federico Mereta. In ogni puntata si parla di prevenzione, cure e buone abitudini.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Vitamina C: effetti, alimenti in cui trovarla e come assumerla