Sindrome della morte improvvisa nel lattante: perché avviene

Questa puntata di "Pillole di Salute quotidiana" ci spiega quali sono le possibili cause della morte in culla e come prevenire i rischi

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

La sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) è un evento drammatico e inaspettato. Colpisce il bambino nel primo anno di vita, soprattutto tra i due e quattro mesi.

Si tratta di una situazione che porta a conseguenze emotive estremamente pesanti per i genitori, oltre che per tutta la famiglia. Al momento non si sa con certezza quali siano le cause, anche se si parla ancora erroneamente del rigurgito di latte. La scienza oggi dice che la situazione si lega probabilmente a una serie di potenziali eventi diversi.

Sindrome della morte improvvisa del lattante: cause

C’è chi ritiene che le cause della sindrome della morte improvvisa in culla siano da ricercare in specifiche anomalie del cervello. C’è chi ipotizza che esistano diversi elementi che si correlano insieme e che in qualche caso possa essere coinvolto anche il cuore. Qualche anno fa è stata dimostrata la presenza di una anomalia genetica che in alcuni casi potrebbe causare la morte in culla. Questa anomalia si chiama allungamento patologico del tratto QT che è un intervallo elettrico del cuore.

Sono stati chiamati in causa anche modificazioni del sistema di controllo della pressione della respirazione. Si pensa che incidano le situazioni ambientali, come la posizione assunta nel sonno, le ripetute infezioni delle vie respiratorie, o meccanismi ormonali che sono ancora tutti da chiarire.

Sindrome della morte improvvisa del lattante: prevenire i rischi

Quello che si può fare è puntare sulla prevenzione possibile, cioè seguire alcune regole semplici, anche se deve essere sempre il pediatra a dare le l’informazioni caso per caso.

Innanzitutto, la posizione nel sonno del bambino. Nei primi mesi di vita il neonato dovrebbe dormire sulla schiena. Dovrebbe riposare sempre su un materasso rigido, se possibile, magari senza cuscino e non dovrebbe andare nel lettone dei genitori.

Si deve prestare attenzione al fumo di sigaretta. Il bambino appena nato non dovrebbe soggiornare in ambienti in cui ci sono fumatori. Il bambino non va coperto eccessivamente. Una temperatura ambientale giusta si aggira intorno ai 20 gradi. Infine, un consiglio: la scienza dice che il ciuccio, senza edulcoranti, può aiutare nella prevenzione, perché il movimento di suzione aiuta a tenere libere le vie respiratorie.

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“Pillole di Salute quotidiana” è la serie in podcast di DiLei TakeCare, a cura di Federico Mereta. In ogni puntata si parla di prevenzione, cure e buone abitudini.