Malattie reumatiche, i cibi che combattono l’infiammazione: parla l’esperto

Questa puntata di "Pillole di Salute quotidiana" ci spiega perché la dieta mediterranea è la più adatta per contrastare le malattie reumatiche

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Le varie malattie reumatiche hanno livelli di gravità e di infiammazione diversi per cui anche per quanto riguarda l’alimentazione occorre considerare caso per caso con il supporto del medico.

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Malattie reumatiche: il ruolo della dieta mediterranea

In termini generali, riportiamo una dichiarazione di Roberta Ramonda, vicepresidente della Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA): “La dieta mediterranea ha un effetto benefico nelle malattie reumatologiche perché regola il rischio di infiammazione da citochine, contribuisce all’efficacia dei trattamenti e migliora la salute globale dei pazienti”.

La dieta sicuramente ha un ruolo che è ancora tutto da scoprire nello sviluppo delle malattie reumatologiche, perché l’effetto degli alimenti che introduciamo può influenzare la risposta infiammatoria e anche l’interazione col sistema autoimmunitario. La maggior parte delle cellule immunitarie si trovano nel tratto digestivo e i nutrienti possono influenzare direttamente il microbiota alterando la permeabilità intestinale, esercitando un effetto diretto sulle cellule immunitarie dell’intestino favorendo o meno la liberazione di sostanze che causano l’infiammazione.

Malattie reumatiche: i cibi ammessi e quelli proibiti

Da un recente studio, in termini generali, è emersa l’importanza di seguire una dieta sana, di tenere sotto controllo il peso, ma anche la qualità dei cibi che assumiamo. Per esempio i troppi zuccheri alterano il microbiota ed esacerbano l’autoimmunità che entra in causa nelle malattie reumatologiche. Bisogna quindi fare attenzione ai dolci per evitare anche il rischio obesità. Anche il sale va tenuto sotto controllo, l’assunzione di elevati livelli di sodio può avere infatti un’azione infiammatoria, specie se combinata al fumo di sigaretta. Anche i grassi favoriscono l’infiammazione. Mentre fibre vegetali e vitamine ci proteggono.

Quindi ricordiamoci di privilegiare i nutrienti ad azione antiinfiammatoria come le vitamine, gli antiossidanti, le fibre, gli acidi grassi omega3 e omega 9, componenti che si trovano in frutta, verdura, pesce, olio extra vergine di oliva, cacao, peperoncino, legumi, alimenti integrali, frutta secca, tè verde.

Invece bisogna limitare sodio, zuccheri raffinati, alimenti ad alto indice glicemico; non bisogna esagerare con fritti, carne rossa, insaccati, salsicce, formaggi grassi, prodotti industriali confezionati e il sale.

“Pillole di Salute quotidiana” è la serie in podcast di DiLei TakeCare, a cura di Federico Mereta. In ogni puntata si parla di prevenzione, cure e buone abitudini.