Influenza di stagione: come prevenirla e curarla con i rimedi naturali

Ecco come prevenire l'influenza di stagione e curarla con i rimedi naturali

Influenza invernale

Fonte: iStock

Ormai la stagione invernale si avvicina e il nostro organismo ha già cominciato ad accusare sintomi da raffreddamento. L’influenza sta per arrivare e l’attacco dei batteri e dei virus non può essere evitato, ma non significa che bisogna rassegnarsi alle malattie. Il nostro sistema immunitario è in grado di fronteggiare il maggior numero delle minacce e noi possiamo aiutarlo con rimedi naturali. Ma cosa vuol dire veramente prevenire? E in cosa consiste la prevenzione per le malattie invernali? Praticamente ci siamo: l’inverno è alle porte e già te ne sei accorta dai primi starnuti, qualche linea di febbre, piccoli acciacchi. Succede tutti gli anni, e fra un mese sarà peggio. Ecco perché è necessario correre ai ripari fin da ora sfruttando le risorse più facili e meglio tollerate dal tuo organismo. Perché prevenire è meglio che curare.

Durante l’inverno, mentre la natura dorme, l’uomo continua invece le proprie attività senza sosta. Tuttavia anche per lui l’inverno è una stagione in cui tutte le funzioni vitali tendono a rallentare: il cuore batte più lentamente, il respiro è più lento e superficiale, il sonno più profondo, il metabolismo rallentato. Così l’istinto di tornare alla propria casa, al calore ed al rifugio delle mura domestiche è maggiore come se “naturalmente” ci fosse una forza che porta al recupero di ciò che l’inverno rappresentava per le civiltà contadine (da cui tutti discendiamo): il tempo del focolare, il recupero dell’unità familiare, i racconti degli anziani. Purtroppo il modo di vivere dell’uomo cambia poco d’inverno rispetto alle altre stagioni. L’unica soluzione è accettare questo “necessario” stato di letargo, rallentando un po’ i ritmi. Servono ritmi più soft.

L’uomo è continuamente in contatto con molteplici patogeni: virus, batteri e funghi. La maggior parte dei germi patogeni non è in grado di penetrare, però, oltre la superficie del nostro corpo e quelli, che riescono a varcare questa prima barriera, si trovano a dover affrontare linee di difesa, che attaccano qualunque cosa percepita come estranea. Come combattere l’influenza di stagione e rafforzare le nostre difese? La natura ci viene incontro anche in questo caso con parecchi rimedi naturali.

Curare l’influenza di stagione con i rimedi naturali

Possiamo parlare di sostanze con azione “immunostimolante” e “immunomodulante”. Si tratta di due proposte terapeutiche differenti. La prima consiste nello stimolare il sistema immunitario, in modo da essere sempre pronti in caso di contagio da parte di virus o batteri; la seconda è una proposta più dolce, che consiste in un approccio terapeutico col quale si cerca di intervenire sui processi di regolazione del sistema di difesa.

Rimedi naturali per influenza di stagione: gli immunostimolanti

Sono numerose le piante, originarie un po’ di tutte le parti del mondo, che hanno attività immunostimolante. L’Astragalo, l’Echinacea, il Ginseng, l’Eleuterococco, la Withania e la Schisandra rivestono una particolare importanza nella medicina tradizionale e sono quelle più studiate dal punto di vista clinico, farmacologico e tossicologico. L’Astragalo è una pianta tradizionale della medicina cinese con spiccata azione immunostimolante. Più “famosa” è l’Echinacea, le cui proprietà immunostimolanti sono conosciute da secoli.

La sua azione, confermata da prove sperimentali, consiste principalmente in un aumento della fagocitosi (capacità di inglobare e distruggere batteri e virus) dei globuli bianchi e nella produzione di sostanze che stimolano le difese immunitarie dette interleuchine. Tutti questi rimedi non devono essere assunti incondizionatamente, ma per periodi ben definiti da intervalli temporali per non stressare troppo il sistema immunitario. Esempio di strategia preventiva potrebbe essere 20 giorni al mese con 10 giorni di interruzione. Sono numerose le piante, originarie un po’ di tutte le parti del mondo, che hanno attività immunostimolante e sono ottimi contro l’influenza di stagione. Riveste grande importanza la scelta del canale in cui si acquistano questi rimedi. Solo la farmacia è in grado di garantire che il titolo del principio attivo sia adeguato a soddisfare le necessità terapeutiche.

Inoltre in farmacia si trovano solo prodotti notificati al Ministero della Salute, privi di possibili contaminazioni tossiche. Non è vero che l’incontro con i virus che stanno circolando in questi giorni ci indeboliscono. L’incontro con virus e batteri, purché controllato con saggezza, secondo numerosi studi aiuta a migliorare le difese dell’organismo. Soprattutto per quanto riguarda i bambini, ammalarsi un po’ non è solo normale, soprattutto nella stagione fredda, ma è il modo migliore per imparare a produrre gli anticorpi, e le difese, che li renderanno ragazzi e adulti sani.

Ai primi sintomi di influenza di stagione: olio essenziale di melaleuca (Tea tree oil) – un rimedio con potenti proprietà antimicotiche e antivirali, si può assumere per via orale in media 3 gocce su una punta di zucchero, da deglutire rapidamente con l’aiuto di un bicchiere d’acqua, dopo la prima colazione, o comunque dopo mangiato. Il rimedio va inghiottito rapidamente, perché il suo sapore in bocca può risultare molto fastidioso. I bambini possono assumerlo, in un dosaggio di 2-3 gocce al giorno, solo se sono ‘bravi’ a deglutire al volo indicativamente non prima dei 6-7 anni e se ne tollerano il sapore.

Rimedi naturali per influenza di stagione: gli immunumodulanti

Fra questi rimedi contro l’influenza di stagione troviamo innanzitutto i fermenti lattici prebiotici, che hanno la capacità dell’immunomodulazione. La presenza dei bifidobatteri nel colon ha effetti immunostimolanti, che si traducono in un’aumentata produzione di citochine. La risposta immunitaria nei confronti delle infezioni virali e dell’insorgenza di tumori ne risulta migliorata, così come si verifica un’azione antinfiammatoria particolarmente utile nella prevenzione e nel trattamento delle patologie infiammatorie del colon.

All’interno del nostro intestino abbiamo la maggior parte della produzione delle nostre prime difese. Ecco perché un buon funzionamento di questo apparato è fondamentale per prevenire patologie virali o batteriche. Recentemente attraverso studi clinici si è visto come preparati a base di latte d’asina abbiano un elevato potere immunomodulante. La lattoferrina, infine, è un immunomodulante con attività specificatamente antimicrobica (sottrae ferro ai batteri sensibili).

Inverno: le malattie di stagione

Se da un lato la stagione fredda è spesso accettata come inevitabile, dall’altro è molte volte vissuta con la paura delle malattie da raffreddamento. Vediamo allora quali sono queste malattie tipicamente invernali, come si presentano, come si curano con la medicina ufficiale, con quella “naturale” e com’è possibile attuare per loro un’efficace prevenzione. Parliamo ora del raffreddore e parleremo poi dell’influenza, del mal di gola, delle bronchiti.

Malattie di stagione: il raffreddore

Il responsabile del comune raffreddore, una delle malattie di stagione più comuni d’inverno, è un virus, ovvero un germe microscopico (rinovirus), estremamente contagioso. È questa una malattia che si presenta dapprima con secchezza e prurito nasale accompagnato molte volte da starnuti e, non di rado, dalla sensazione di “respirare aria fredda” con il naso; subentra poi un malessere generale (in alcuni casi con febbre non elevata), mal di testa, naso chiuso, ma ancora “secco”, stanchezza; infine inizia la fase che ogni persona identifica con il raffreddore, cioè il “naso che cola” (rinorrea). La secrezione è chiara, continua e gli occhi spesso sono arrossati con la respirazione nasale completamente abolita.

Ecco le soluzioni giuste malessere per malessere

Mal di gola – Con il termine “mal di gola” s’ intende un’infiammazione di tutta la gola, ma in realtà occorre distinguerne due tipi: la laringite e la faringite. La laringite è un’ infiammazione di quel tratto della gola (laringe) dove transita l’aria che si respira e dove sono situate le corde vocali. La malattia in inverno è molto comune ed è causata dall’esposizione al freddo, dagli abusi vocali, dal fumo, da raffreddori ripetuti. I sintomi si presentano con diminuzione della voce (disfonia), sensazione di bruciore in gola, tosse dapprima secca poi catarrale. La terapia medica in genere è a base di impacchi tiepidi, riposo con la voce, cibi freddi, farmaci balsamici e in alcuni casi cortisonici e antistaminici. La faringite è invece un’infiammazione che colpisce quella zona della gola subito dietro il cavo orale là dove sono situate le tonsille. Queste si distinguono in palatine, cioè quelle visibili aprendo la bocca, ed in adenoidee situate superiormente alle precedenti quasi dietro le cavità nasali. I sintomi sono bruciori in gola, diminuzione dell’appetito anche per la difficoltà a deglutire, febbre di identità variabile (più alta nei bambini), collo dolente alla palpazione per ingrossamento delle ghiandole sottocutanee. La terapia di solito è effettuata con antibiotici.

Bronchite – I virus e i batteri, passata la gola, possono annidarsi nel tessuto dei bronchi (cioè i canali dove passa l’aria prima di arrivare ai polmoni) e provocare la bronchite acuta. La malattia è caratterizzata soprattutto dalla tosse, che può essere catarrosa, con dolore retrosternale, dà luogo a febbre (anche non elevata) e alla sensazione di respirare poco e male. La terapia si attua con antibiotici, con accurata umidificazione dell’ambiente, con farmaci espettoranti, riposo, dieta liquida (l’acqua a livello polmonare favorisce l’espettorazione). La tosse non va sedata perché è il meccanismo con cui i bronchi cercano di “buttare fuori” il muco infetto. La malattia è efficacemente debellata dalle difese interne proprie di ogni individuo (sistema immunitario). Sebbene non esistano cura specifiche per il raffreddore la medicina ufficiale consiglia, soprattutto nelle prime fasi (starnuti e prurito), l’uso di acido acetilsalicilico per diminuire lo stato infiammatorio delle mucose nasali e sconsiglia o, meglio, raccomanda di limitare l’uso di spray nasali perché danno un breve beneficio, ma possono aumentare la pressione arteriosa. Le complicazioni della malattia possono essere la sinusite, ricadute frequenti riniti allergiche (prima non presenti) in primavera.

Influenza – L’influenza si manifesta soprattutto quando c’è una debilitazione sia fisica sia psichica (quest’ultimo dato è confermato da numerose ricerche) tale per cui il sistema immunitario si indebolisce e non può arrestare con efficacia la crescita del virus all’interno dell’organismo. Allora, dopo un’incubazione variabile da uno a tre giorni, inizia bruscamente la febbre (38-39 gradi) con mal di testa, brividi, inappetenza, stitichezza o talvolta nei bambini diarrea, dolori addominali e muscolari diffusi con la sensazione di “corpo bastonato”, insonnia, stanchezza. La fase descritta di solito dura due o tre giorni; poi possono comparire tosse, raffreddore, dolore sternale, mal di gola e nel complesso la malattia dura circa una settimana per regredire infine talora spontaneamente, senza alcun aiuto farmacologico. Gli antibiotici sono del tutto inutili contro l’influenza perché inattivi contro i virus, mentre sono di discreta utilità l’acido acetilsalicilico e i suoi derivati. La cura migliore è soprattutto il riposo per dare al corpo la possibilità di concentrare le proprie energie nella lotta contro il virus. La dieta dovrà essere leggera, prevalentemente liquida e ricca di vitamine naturali.

Rimedi naturali per prevenire e curare l’influenza di stagione

Contro l’influenza di stagione è utile assumere la vitamina C soprattutto per il raffreddore. Integrare anche con vitamina A può esercitare una notevole azione immunostimolante e antinfezione e una potente attività contro i virus. D’inverno meglio un bagno caldo di una doccia perché, oltre a scaldare e rilassare di più, si possono sciogliere nell’acqua piante balsamiche utili all’apparato respiratorio e alla pelle come pino, lavanda, timo, eucalipto. Per un’azione antinfiammatoria si può aggiungere un estratto di artiglio del diavolo, ottimo per i dolori artrosici. Il cosiddetto “colpo d’aria” potrebbe mietere meno “vittime” se trovasse organismi allenati a convivere con il freddo. Per questo, mantenere nell’abitazione una temperatura di non più di 20 gradi, anche aprendo ogni tanto le finestre.

L’umidificazione migliora con essenze di timo, verbena, eucalipto. Per il raffreddore di stagione si può bere succo di cipolla: è diuretico, antireumatico e antisettico per le vie respiratorie. Per un effetto antidolorifico e antinfiammatorio del “mal di gola” si può ricorrere a gargarismi quotidiani con un decotto di equiseto, fiori d’arnica e fieno greco. Nelle laringiti con abbassamento di voce, la pianta più impiegata è l’erìsimo usato in infusione come decotto. Per prevenire e curare le malattie della gola è consigliabile assumere quotidianamente della tintura madre di propoli. Quando l’influenza di stagione arriva e la gola brucia troppo questo rimedio è preparato anche con glicerina per non irritare la gola con la piccola quantità di alcool presente nelle tinture madri. Nella bronchite, soprattutto con tosse, lo sciroppo di lumache è la più antica ricetta attualmente “riscoperta”. La propoli è un buon antivirale, antibatterico e antinfiammatorio naturale, efficacissimo in tutti i disturbi della gola. Si trova in commercio in un’infinità di forme diverse, vanno quasi tutte bene, a patto di accertarsi che contengano una quantità sufficiente di principio attivo (galangina), non inferiore al 12-14%.

Sono due le alternative possibili contro l’influenza di stagione. La prima consiste nello stimolare il sistema immunitario, in modo da essere sempre pronti in caso di contagio da parte di virus o batteri; la seconda consiste in un approccio terapeutico col quale si cerca di intervenire sui processi di regolazione del sistema di difesa. Ogni anno l’inverno porta con sé il maltempo, il freddo, la pioggia, raffreddori, bronchiti e l’influenza! Le aule di scuola, gli uffici, le palestre, insomma tutti i luoghi frequentati dalle persone, divengono scambio e occasione di diffusione di germi, virus e batteri. Tutti siamo esposti a questi agenti che viaggiano nell’aria diffondendo le forme influenzali. Ma non tutti ci ammaliamo. Grazie al nostro sistema immunitario!

Influenza di stagione: come prevenirla e curarla con i rimedi naturali
Influenza di stagione: come prevenirla e curarla con i rimedi nat...