Mentre il tempo scorre e le mode vanno e vengono, solo poche elette tra queste riescono a ritagliarsi uno spazio tutto loro. Qualche volta persino per l’eternità: un’eccezione, la suddetta, resa possibile unicamente dalla nostalgia. È il caso del buon vecchio crochet, che ricompare ogni dodici mesi allo scoccar dell’estate con una puntualità disarmante, un tessuto che sa di amore sincero, pomeriggi trascorsi all’aria aperta e torte appena sfornate.
Quando ricevevamo il manufatto di turno della nonna, intrecciato con passione e dolcezza nel giro di appena qualche ora, sforzandoci di sembrare sufficientemente grate pur senza afferrarne il significato profondo, ancora non sapevamo che avremmo dato qualsiasi cosa, anni dopo, per poterlo indossare di nuovo.
Il perché è sicuramente più di uno, ma tra questi vi è il fatto che anche — e soprattutto — per l’estate 2026 tutto ciò che è realizzato all’uncinetto corrisponde al più grande oggetto del desiderio di ogni fashionista sul globo terracqueo.
A volte è un capo, altre soltanto un accessorio, eppure suona sempre come un booster di personalità per ogni look anti-caldo: della celebre lavorazione a filet Dior ne ha fatto una mantella, Loewe un delizioso vestitino spiegazzato, Fendi un tennis set, N°21 una gonna con spacco mentre Jacquemus un mini dress bianco in stile centrino che richiama alla memoria l’iconico abito da sposa di Jane Birkin. E tu? Ti consigliamo di proseguire nella lettura per individuare il tuo must-have bucherellato preferito.
Indice
Il mesh hat, tra glamour e anima gypsy
Facendo leva sul nostro lato più emotivo, come ogni anno il crochet è tornato e adesso possiamo dirlo: d’ora in poi si indossa davvero da capo a piedi. Dopo aver assunto le forme più diverse, eccolo arrivare a decorare anche la testa di ogni degna trendsetter.
In mezzo agli indumenti all’uncinetto che ben conosciamo, uno improbabile e ancora mai visto (o quasi) è infatti riuscito a scalare la vetta delle tendenze di stagione: stiamo parlando del mesh hat, come facilmente intuibile quello stravagante cappello a rete dal sapore tra il nostalgico e l’urban, che negli ultimi tempi si è visto letteralmente invadere i feed social, fino ad ergersi a pezzo forte delle tenute estive.
Leggerissimo, sbarazzino ma anche ultra stiloso, questo si è posto come quel dettaglio di carattere in grado di volgere istantaneamente un outfit basic a uno da copertina.
La soluzione perfetta, in poche parole, per chi non intende assolutamente passare inosservata tra la folla. Insomma, pare che la scossa di energia — e stile — di cui il guardaroba aveva bisogno sia arrivata, sublimata in un mix perfetto di praticità, nostalgia e pura attitudine fashion a cui è difficile resistere.
Prima che iniziassero a completare i nostri look, giocosi e dal non so che di couture, questi iconici cappellini in maglia dal piglio vintage sono approdati in passerella nelle collezioni di Emporio Armani, Brunello Cucinelli, Miu Miu, Ganni e molti altri, decorati da fiori o più precise trame geometriche, in tonalità neutre oppure pastello. Sicura di potertene privare?
La borsa in crochet, una scelta furba e anche di tendenza
In un panorama moda dominato dal fast fashion i capi lavorati a maglia convincono proprio grazie a quel non so che di genuino, alla loro minuziosa cura dei dettagli, riuscendo ad evocare senza il minimo sforzo apparente il valore del fatto a mano pur senza rifiutare l’estetica contemporanea. Non può sorprendere, alla luce di questo, se ogni elemento del guardaroba ha sviluppato la propria versione rustica. No, nemmeno quando si tratta di It-bags.
Da Chanel a Moschino, da Miu Miu a Hermès, ogni maison ha lanciato in passerella varianti “artigianalizzate” dei propri modelli storici, ora in bilico tra nostalgia e sostenibilità: si va da pratiche e capientissime tote bag per il mare a graziose tracolle, da design hobo a secchielli finemente decorati, dall’aura rétro.
In quanto al capitolo nuances, siamo chiamati a scegliere tra le stesse che comandano le collezioni odierne: ecco che accanto ai sempiterni neutri quali il bianco, il nero, il beige, il marrone cioccolato, il sabbia e l’écru, si accostano l’arancione, il turchese, il giallo burro, il corallo e il verde chartreuse. Persino tutti insieme, contemporaneamente, pronti ad aggiungere una sferzata di energia alla mise giornaliera.
Il top all’uncinetto, comodo ma soprattutto trendy
Nessun altro capo riesce a far rivivere l’estetica anni Settanta quanto lui, ed è esattamente questo il suo punto di forza: parliamo del top in crochet, cult estivo dalla doppia anima, romantica e insieme moderna, rilassata ma anche trendy. Sfizioso e versatile, dà il meglio di sé sia sopra ad un paio di jeans dalla vestibilità ampia che abbinato ad un classico pantalone in lino, su gonne fluide e pure bermuda.
In pedana da Etro questo si era inserito in una visione fortemente boho-chic, in mezzo a stampe e frange, da Isabel Marant, invece, aveva assunto quella impareggiabile sensualità parigina dal sapore disinvolto. Da Burberry incontrava lo stile utility e da Balmain, ancora, audaci giochi di trasparenze: pare proprio che ne esista una versione per chiunque.
L’abito crochet, che si indossa dal centro città al bagnasciuga
È da quando l’inimitabile Jane Birkin ne indossò uno in occasione del proprio matrimonio che l’abito all’uncinetto costituisce una presenza fissa nel guardaroba di ogni fashion-addicted, ed anche nella sua valigia per il mare: ora che Bella Hadid lo ha rispolverato, tale e quale, per Cannes 2026 le cose potevano cambiare?
Freschi, sofisticati e dallo spirito bohémien, perfetto punto d’incontro tra funzionalità e stile, sulle passerelle di Chanel e Isabel Marant i nuovi crochet dress si sono riscoperti strutturati, ben lontani dall’essere semplici copricostume. In lunghezze midi ben calibrate o tagli mini decisi, con scollature halter dall’eleganza senza tempo o a maniche corte, questi sono l’ideale per nascondere il bikini ma anche per godersi un aperitivo o, ancor meglio, una cena galante con vista tramonto sul mare.
Il segreto del loro successo? Risiede nell’equilibrio: arzigogolate trame traforate ed eleganti motivi botanici incontrano oggi una palette raffinata, guidata da neutri trés chic e tinte espressive, proponendosi come l’alternativa giusta per chi cerca un capo comodo ma insieme originale per affrontare — e rendere indimenticabile — la calda stagione.