Palinsesti Rai 2026-2027, tra novità e conferme: Venier c’è. De Martino vola verso Sanremo 2027

Venerdì 3 luglio ad Ancona l'attesissima presentazione dei Palinsesti Rai per la stagione 2026-2027. Tra le grandi novità, non mancano le inevitabili conferme

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Martina Dessì

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Inutile girarci intorno: i nuovi palinsesti Rai sono una dichiarazione di guerra all’imprevisto. E proprio adesso che l’offerta è sempre più frammentata, il servizio pubblico sceglie di non rischiare e blinda l’Auditel con i suoi scudieri più fedeli. La spina dorsale del daytime di Rai1 resta immobile, e c’è una ragione. Antonella Clerici scalda i motori con il suo È sempre mezzogiorno, Eleonora Daniele presidia la mattina di Storie Italiane e Caterina Balivo mantiene il presidio del primo pomeriggio con La volta buona. Subito dopo, la linea passa ad Alberto Matano, che con La vita in diretta si conferma il vero e proprio asso pigliatutto dell’infotainment.

Salendo verso la prima serata, la strategia non cambia perché si va ancora sul sicuro. Il gioco dei pacchi con Affari Tuoi e le inchieste di Report restano i pilastri su cui poggia la programmazione, mentre Milly Carlucci ripropone il suo inossidabile Ballando con le stelle. Il tutto, ovviamente, in attesa del solito, mastodontico Festival di Sanremo, condotto e diretto da Stefano De Martino. “Il più giovane direttore artistico degli ultimi 25 anni”, l’ha definito l’ad Giampaolo Rossi, che si è detto fiducioso circa il lavoro che la sua squadra sta già svolgendo per la prossima kermesse.

Ma la vera notizia, in mezzo a tante (necessarie) conferme, sta nelle grandi novità che si muovono dietro le quinte. Dietro la facciata da “porto sicuro”, i vertici devono risolvere alcuni nodi editoriali non da poco. Quello più urgente non può che essere destino di Chi l’ha visto?, ora che è certo l’addio di Federica Sciarelli. Sul fronte domenica, resta invece salda la presenza di Mara Venier con Domenica In, ancora affiancata da Tommaso Cerno. E forse pure da Enzo Miccio. A pochi minuti dai palinsesti trova anche conferma Via Dei Matti n°0 dopo l’annuncio di cancellazione. Da Ancona, conduce Incoronata Boccia, Direttore Ufficio Stampa Rai. L’ad Giampaolo Rossi, che annuncia l’Italia come paese ospitante dei Latin Grammy, conferma la presenza di Rai come broadcaster dell’evento. Chi l’ha visto? ancora senza conduttore dopo l’addio di Federica Sciarelli.

L’offerta Rai del Prime Time

Se il daytime è il fortino della continuità, la prima serata Rai si trasforma in un laboratorio di sperimentazione. La parola d’ordine per questa stagione è “sperimentazione controllata”, un delicato esercizio che prova a innestare formati contemporanei e respiro internazionale sulle radici rassicuranti della tradizione pop. La mossa politica ed editoriale più pesante riguarda Rai1, che decide di allargare i propri confini: l’intrattenimento non sarà più un affare confinato al fine settimana, ma colonizzerà anche il mercoledì sera, andando a presidiare una fetta di palinsesto tradizionalmente più liquida.

Sull’ammiraglia la stabilità si misura con il restyling dei pesi massimi. Affari Tuoi si ripresenta come il fulcro dell’access prime time guidato da Stefano De Martino, ma la vera novità strategica è l’estensione del brand. Il gioco dei pacchi, insieme a L’Eredità e Reazione a Catena, viene infatti promosso in prima serata con appuntamenti evento. È la tattica del massimo rendimento con il minimo rischio: trasformare il preserale in uno show da prime time. Il resto della scuderia si riposiziona senza perdere terreno. Carlo Conti trasloca il suo Tale e Quale Show proprio nel neonato slot del mercoledì, rinfrescando la giuria per evitare l’effetto déjà-vu, mentre Milly Carlucci taglia il traguardo della ventunesima edizione di Ballando con le Stelle, forte di una tenuta social che fa invidia ai format nativi digitali. A chiudere il cerchio dei senatori ci pensa Antonella Clerici, che mantiene il monopolio delle emozioni musicali over-60 con The Voice Senior.

L’offerta musicale diventa un asset strategico esportabile all’estero. Si punta sulla doppia velocità: l’evento mainstream per le masse e il racconto del territorio. Il menù è fitto e parte a settembre con l’apertura rock al Circo Massimo insieme a Cesare Cremonini, prosegue con il pop nostalgico di Suzuki Juke Box affidato al tandem Clerici-Clementino, fino ai collaudati Music Awards dall’Arena di Verona con Carlo Conti e Vanessa Incontrada.

Le vere scommesse culturali sono però altre. Da un lato Meravigliosamente, il kolossal in due serate che celebra i cinquant’anni di carriera di Sal Da Vinci cucendo un filo diretto tra Napoli e New York; dall’altro la filiera identitaria che unisce la penisola attraverso la musica etnica e locale. Se La Notte della Taranta e La Notte dei Serpenti presidiano il Sud e il Centro, debutta al Nord la neonata Notte dei Fiori in Liguria. A chiudere l’anno, la transizione verso il 2027 è blindata dalla coppia De Martino-Liorni: il primo trasforma Sarà Sanremo in una vera prima serata per lanciare i giovani del prossimo Festival, il secondo traghetta il pubblico al capodanno con L’Anno che verrà direttamente da Palermo. Per gli 800 dalla morte di San Francesco, torna ancora Roberto Benigni con uno speciale sul Santo in prima serata su Rai1.

Mentre l’ammiraglia unisce il Paese, le Reti sorelle hanno il compito di intercettare il pubblico che cerca qualcosa di meno istituzionale. Su Rai 2 si continua a percorrere la strada dell’irriverenza contemporanea. Il pilastro è indubbiamente Francesca Fagnani con le sue Belve, ormai fenomeno di costume, che raddoppia l’offerta con lo spin-off Belve Crime. Accanto alle conferme, come Elettra Lamborghini a Boss in Incognito, la Rete tenta la carta del linguaggio giovane: debutta Party Angels by High Life, un viaggio ravvicinato nel mondo della vita notturna, affiancato dall’operazione nostalgia di Formidabile, percorso vintage tra i cult del secondo canale. Su Rai 3, infine, la certezza del pensiero critico rimane affidata al montaggio dissacrante di Blob, l’ultimo baluardo del cinismo d’autore che smonta la stessa sintassi televisiva. Ore 14 e Ore 14 Sera vanno a Salvo Sottile.

La proposta Rai del Day Time

Il daytime non è più solo una striscia di palinsesto lineare da consumare in diretta dentro studi televisivi fotocopia. Si sta trasformando in una vera e propria fabbrica di contenuti a lungo rilascio, costruiti per catturare un pubblico frammentato che esige meno quantità e molta più qualità. La Direzione Day Time, capitanata da Angelo Mellone, si muove come una vera “direzione operaia” con una macchina da guerra quotidiana che produce la massa critica su cui poggiano i tg e i grandi eventi serali, ma che nel frattempo tenta di riscrivere la grammatica stessa del Servizio Pubblico.

Su Rai 1 si punta quindi a capitalizzare sui risultati di un triennio intenso. I brand storici come Unomattina e La vita in diretta vengono blindati nei loro ruoli di capisaldi dell’infotainment, così come l’inossidabile cucina di È sempre mezzogiorno! e il format consolidato de L’Eredità. Accanto a loro, trovano definitiva consacrazione gli innesti più recenti: dal successo giornalistico di 1mattina News alla scommessa vinta da La volta buona, che raccoglie ascolti pesanti in una fascia pomeridiana iper-competitiva, fino ai progetti di spessore del sabato come Bar Centrale con Elisa Isoardi e Ciao Maschio con Nunzia De Girolamo.

Il territorio e la provincia italiana si trasformano ancora in una grande “narra-nazione”. Tornano Linea Verde con Federico Quaranta e Ilaria Luppino e la riconferma di Camper,  ma anche Il Provinciale su Rai 3, un titolo slegato dalle vecchie logiche di Rete e ancora La Porta Magica a Tv Talk.

Si riapre il capitolo del factual entertainment, un genere ingiustamente accantonato in passato che ora torna al centro degli investimenti per raccontare l’Italia reale. Poi si prevede la messa in cantiere di “numeri zero” autoprodotti nel game e nell’unscripted: l’obiettivo è l’indipendenza narrativa e la sovranità della Rai sui propri format, creando prodotti così solidi e strutturati culturalmente da poter ambire, come nel caso di Reazione a Catena, a diventare quasi materiale didattico. Chiaramente confermata Mara Venier alla conduzione di Domenica In e Francesca Fialdini con Da noi… A ruota libera. Torna anche BellaMà di Pierluigi Diaco.

Rai Fiction per il 2026-2027

Se l’intrattenimento sperimenta e il daytime fidelizza, il comparto fiction rimane il vero baricentro del Servizio Pubblico, la riserva aurea che registra i picchi d’ascolto più clamorosi. La strategia per le tre Reti si muove lungo tre direttrici chiarissime: la celebrazione della grande memoria storica e civile italiana, il consolidamento dei brand corazzata e la scoperta di territori narrativi più contemporanei e inquieti, che parlano alle nuove piattaforme.

C’è grandissima attesa per il ritorno di Doc – Nelle tue mani 4, la gallina dalle uova d’oro della fiction Rai, che ha superato i confini nazionali grazie a una scrittura dal respiro globale. Sul fronte del giallo psicologico e di territorio, si rinnova la fiducia nel thriller d’atmosfera con I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, che continua a sfruttare le ambientazioni montane come co-protagoniste della narrazione, affiancato dal ritorno del legal drama con la seconda stagione di Libera 2.

E ancora, i grandi biopic e le miniserie evento di questa stagione. C’è l’ingegno italiano con La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, un racconto nostalgico e industriale di un pezzo di cultura pop nazionale e il ritratto letterario e umano di Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano. Il racconto dell’impegno civile ed etico si fa drammatico con Livatino – Il giudice e i suoi assassini, che riporta la lente d’ingrandimento sulla lotta alla mafia attraverso il sacrificio personale, e con Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, una parabola spirituale e sociale molto intensa. A questi si unisce la cronaca nera che ha segnato il Paese con 177 giorni – Il rapimento di Farouk.

Il catalogo si arricchisce poi di storie tese tra melò, indagine sociale e sentimenti complessi, con titoli come Tutto l’amore che restaUna finestra vista lagoUna piccola formalità e La promessa di Patrizio, specchi di un’Italia che cerca risposte tra le pieghe della quotidianità e dei legami familiari.

La tenuta quotidiana delle reti è garantita dalle grandi soap di lungo corso, vere e proprie industrie produttive che si rigenerano di stagione in stagione. Su Rai 1 riaprono i battenti i nuovi episodi de Il Paradiso delle Signore, che continua a dominare la fascia pomeridiana con i suoi intrighi vintage, mentre Rai 3 si conferma la casa del realismo quotidiano con gli inediti di Un posto al sole, specchio sociale inossidabile del nostro tempo. Infine, la linea del viaggio nei nuovi linguaggi e tensioni generazionali si compie su Rai 2 con Estranei.

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