Re Carlo, l’incontro con Harry e Meghan che rende “ridicola” la polemica sulla loro sicurezza

Il viaggio di Harry e Meghan ha dimostrato, secondo un esperto, che le polemiche sulla loro sicurezza si sono dimostrate "ridicole"

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

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L’incontro tra Re Carlo e la famiglia del Principe Harry al gran completo avrebbe dovuto risolvere uno dei nodi ancora irrisolti del rapporto tra Buckingham Palace e i Sussex, la questione della sicurezza. Ma secondo i tabloid inglesi la polemica montata da Harry e Meghan è semplicemente “ridicola”, come hanno dimostrato i fatti di questi giorni.

Re Carlo, l’incontro con Harry e Meghan e la polemica “ridicola”

Il successo del viaggio discreto del Principe Harry in Gran Bretagna dimostra che l’anonimato è in realtà la migliore forma di sicurezza, non la protezione della polizia 24 ore su 24: sono le parole del giornalista ed esperto reale Richard Kay del Daily Mail, che ritorna su uno dei nodi irrisolti della Famiglia Reale.

Nonostante, secondo quanto riferito, avesse minacciato di non portare la moglie e i figli nel Regno Unito per timori relativi alla loro sicurezza, venerdì scorso Buckingham Palace ha confermato che Harry, Meghan, Archie e Lilibet hanno gustato una tazza di tè in privato con il re Carlo e la regina Camilla a Highgrove. I media di tutto il mondo sono venuti a conoscenza dell’incontro solo dopo la partenza della famiglia, tramite un comunicato ufficiale del Palazzo.

Il Principe è partito da solo, mentre Meghan Markle avrebbe raggiunto il Regno Unito solo in un secondo momento, con i figli, mantenendo il massimo riserbo sugli spostamenti. Intervenendo al programma Palace Confidential, il redattore speciale Kay ha affermato che l’incontro costituisce un modello per le future visite dei Sussex e dimostra che gran parte del “clamore” sulla loro sicurezza è stato esagerato. “Harry e Meghan possono entrare e uscire dal Regno Unito quando vogliono”, ha esordito.

“Non vediamo loro foto a meno che non vogliano essere fotografati. Si fa un gran polverone su tutta questa faccenda, eppure il pubblico non ha bisogno di sapere i loro spostamenti”, ha spiegato. Secondo lui la coppia può “entrare e uscire in tutta discrezione. Tutto questo parlare del fatto che Harry sia in pericolo e abbia bisogno di una scorta di sicurezza a tutto tondo… beh, l’anonimato è la migliore forma di sicurezza in assoluto. Nessuno può fare loro del male”.

“Da dove sono arrivati? Non lo sappiamo… È la prova inconfutabile che sono in grado di entrare e uscire dal Regno Unito a loro piacimento”.

Il ruolo di Camilla durante l’incontro

Richard Kay ha anche approfondito il ruolo della Regina Camilla nel corso dell’incontro tra il Sovrano e il figlio, specialmente viste le “critiche sbalorditive” rivolte nei suoi confronti nel libro di memorie di Harry del 2023, Spare. È la terza volta che il Principe vede suo padre da quando è diventato Re, ed è la prima volta in più di quattro anni in cui il Sovrano ha visto i suoi nipoti, Archie e Lilibet.

Il giornalista di cronaca reale ha ipotizzato che Camilla fosse presente “su ordine del marito”, nel ruolo di “arbitro” tra padre e figlio. “È comprensibile perché Camilla abbia voluto sostenere Carlo. Non so se volesse davvero incontrare Harry e Meghan, vista tutta l’acqua che è passata sotto i ponti”, ha spiegato Kay. “Ha più di un ottimo motivo per non voler trascorrere del tempo nella stessa stanza con lui. Tuttavia, è un’arbitro importante… Se Harry avesse cercato di persuadere suo padre a fare qualcosa a cui lui era riluttante, lei avrebbe voluto assicurarsi di essere testimone di tutto ciò”.

Kay ha puntato l’attenzione sulla scelta di Highgrove come luogo d’incontro, vista la sua importanza nei ricordi d’infanzia di Harry. Highgrove infatti, tenuta privata del Re nel Gloucestershire, è il luogo in cui Harry ha trascorso gran parte della sua infanzia, con la casa sull’albero e la piscina che conosceva da bambino.

“Il parco giochi, la casetta sull’albero, la piscina sono le cose che Harry ricorda della sua infanzia. Cose che vorrebbe mostrare ai propri figli. È stata un’ottima distrazione… Immagino che abbia contribuito a rendere più piacevole il tempo trascorso insieme ed a evitare silenzi imbarazzanti”.

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