Canzonissima, le pagelle della terza puntata: Arisa “zerbino” (9), gaffe di Gassman (5)

Terzo appuntamento per "Canzonissima" con Milly Carlucci: il vincitore ci lascia perplessi, mentre i Jalisse finalmente soprendono

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Giorgia Prina

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Storie di scelte e svolte quelle portate dagli interpreti nella terza puntata di Canzonissima, la versione rivisitata del celebre varietà che ha fatto la storia della tv italiana. Al timone, Milly Carlucci, che ormai non teme la competizione diretta con la programmazione del sabato sera di Canale 5, guidata dalla collega Maria De Filippi, in onda con uno dei suoi programmi più famosi e seguiti, Amici.

Nell’appuntamento di sabato 4 aprile le storie dei cantanti che hanno riproposto grandi successi della musica italiana ci hanno fatto emozionare ripercorrendo alcune storie intime delle proprie vite. . Niente cover: durante la serata ognuno dei dodici concorrenti ha riportato in scena il brano che ha segnato una svolta nella propria carriera. E calcare il palco Malika Ayane, Enrico Ruggeri, i Jalisse, Fausto Leali, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, Vittorio Grigolo, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Leo Gassman, Elio e le storie tese.

Arisa “zerbino”. Voto 9

Il tema della terza puntata di Canzonissima in onda sabato 4 aprile su Rai 1, a differenza della scorsa puntata, ha portato il tema de “la canzone svolta”, il simbolo di un momento importantissimo per la propria carriera (e vita privata). Arisa è stata la prima a salire sul palco ad esibirsi, portandoci dentro il suo vissuto. La canzone scelta non poteva non essere Sincerità, che l’ha fatto conoscere ed amare al grande pubblico.

“Quando sono andata a Sanremo con questa canzone ero triste. Con Giuseppe, l’autore della canzone, che era il mio fidanzato, ci chiedevamo ora che cosa succederà? Qualcuno si metterà in mezzo, e infatti andò così. Io ero triste, non capivo chi aveva simpatia per me perché. Poi ho avuto un altro ragazzo che mi portava nei locali e mi diceva: ‘dì chi sei, così non paghiamo’, ma io ero sempre la stessa persona, per me non era cambiato niente”. Ha poi mostrato i suoi occhiali più iconici, quelli neri e spessi, che “tutti cercarono di toglierle prime di salire sul palco”. Lei non se li tolse e vinse con la sua vera e propria sincerità. “Siccome poi ero un po’ zerbino, un ex mi disse di toglierli e io gli tolsi. Ragazze, non lo fate, siate sempre voi stessi”.

“Ti senti ancora uno zerbino?”, le ha chiesto a fine esibizione Francesca Fialdini. “Io c’ho un sacco di cose da fare”, ha risposto l’artista. “L’amore dev’essere una cosa facile. Le cose facili hanno già il loro posto, se non ce l’hanno vuol dire che non c’è”.

I Jalisse finalmente ci sorprendono. Voto 7

La canzone di svolta dei Jalisse, lo sanno tutti, è Fiumi di parole. Il brano della coppia più noto al grande pubblico. Quello che amiamo sempre sentire, quello di cui si parla in ogni loro ospitata televisiva. Eppure, nel programma condotto da Milly Carlucci, il duo ormai famoso per i numerosi rifiuti dei direttori artistici dei Festival di Sanremo, Alessandro e Fabio hanno scelto di portare un racconto diverso, interpretando Gloria, di Umberto Tozzi.

Un brano, spiegano, legato a stretto giro al loro primo incontro. Alessandra si esibiva, e Fabio l’ascoltava e poi gli venne proposto di scrivere per lei. “Se non ci fosse stata Gloria non saremmo qui forse”, hanno detto le due figlie della coppia. L’esibizione è travolgente e fa ballare tutto lo studio. Caterina Balivo fa uscire allo scoperto Fabio: “Ma si, ti ha colpito la cantante, ma dillo che quando l’hai vista non ci hai capito più niente!”. Insomma, una storia diversa, qualcosa che si allontana dalla solita narrazione con cui ormai si fanno ben riconoscere in televisione. Post scriptum: che voce Alessandra Drusian, professionista incredibile del suo strumento.

La gaffe di Leo Gassman. Voto 5

Leo Gassman sul palco di Canzonissima ha portato (giustamente) Vai bene così, canzone con la quale nel 2020 vinse tra i giovani il Festival di Sanremo. Sicuramente un brano adatto a lui, ben cantato. Quello che non funziona è il resto. Per l’ennesima volta viene riportato il tema del “cognome pesante” che ha la “sfortuna di portare” e inavvertitamente incappa in una gaffe: “Porto un cognome che crea delle aspettative. Io mi sento di poter sbagliare più degli altri“, dice.

Un lapsus, si corregge subito, ma noi ci sentiamo di suggerirgli di prenderlo come un segno: il dibattito sul cognome ha raggiunto quest’anno livelli veramente bassi. Cognomi che rappresentano pesi, ma che intanto sono presenti a Festival e eventi importanti della musica italiana. Parole che sovrastano talenti ed emozioni. Forse è il momento di portare altri argomenti sul piatto, oppure, perché no, di far parlare solo la musica.

Chi ha vinto Canzonissima il 4 aprile

Vittorio Grigolo ha vinto la terza puntata di Canzonissima, andata in onda sabato 4 aprile. Un successo portato dalla sua esibizione sulle note di Caruso, di Lucio Dalla. Per il gruppo degli artisti la Canzonissima della serata è A Chi, per i Magnifici 7 invece la canzone vincente della serata è Caruso. Aggiunti i voti del pubblico da casa espressi tramite social, la Canzonissima della terza puntata è risultata essere proprio quella di Dalla.

Un successo che sicuramente in parte ci sorprende. Una canzone splendida, sicuramente, ma in un’interpretazione molto intensa, forse troppo, tanto da sembrare un po’ forzata. Complimenti a tutti comunque, aspettiamo la prossima sfida!

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