“Se domani non torno”, Gino Cecchettin a Roma per la prima del film sulla figlia Giulia

Alla Casa Internazionale delle Donne, il padre di Giulia partecipa a un confronto con Paola Randi e la Fondazione Una Nessuna Centomila sulla prevenzione della violenza di genere

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Redazione

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Sono passati quasi tre anni dall’omicidio di Giulia Cecchettin, e la sua storia arriva sul grande schermo con Se domani non torno, film che sarà presentato in anteprima il 23 ottobre alla Festa del Cinema di Roma e uscirà nelle sale il 5 novembre. Diretto da Paola Randi, è tratto dal libro scritto dal padre di Giulia e vuole raccontare non soltanto la tragedia, ma anche la ragazza di 22 anni che aveva scelto con libertà la propria vita, come ha spiegato lo stesso Gino Cecchettin.

Ed è proprio lui, in qualità di presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, ad essere ospite della Casa Internazionale delle Donne nella Capitale per un incontro sulla prevenzione e sul contrasto alla violenza sulle donne. L’appuntamento è molto atteso, perché la vicenda di Giulia ha aperto una discussione nazionale che non si è esaurita e il film riporta il tema al centro del dibattito pubblico.

Il film su Giulia Cecchettin presentato a Roma

Se domani non torno è diretto da Paola Randi e nasce dal libro Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso. La sceneggiatura è firmata dalla regista con Lisa Nur Sultan. Il film ricostruisce la storia della famiglia, concentrandosi sulla scomparsa di Giulia Cecchettin, studentessa di 22 anni prossima alla laurea, e sul dolore dei suoi cari, costretti a confrontarsi con una perdita inimmaginabile.

Nel cast, Filippo Timi interpreta Gino Cecchettin, mentre Sabrina Martina veste i panni di Giulia. Tecla Bossi interpreta la sorella Elena e Tommaso Allione il fratello Davide. Accanto a loro recitano Linda Caridi ed Elisabetta De Palo, insieme agli altri interpreti.

L’intento non è limitarsi alla ricostruzione dei fatti di cronaca, ma raccontare come una tragedia privata possa trasformarsi in una testimonianza pubblica. La storia di Giulia diventa così il punto di partenza per affrontare questioni che riguardano la società nel suo complesso, dalle relazioni affettive ai modelli educativi, fino alla necessità di riconoscere e contrastare i comportamenti che alimentano la violenza.

L’incontro a Roma con Gino Cecchettin

Alla vigilia della presentazione del film, Gino Cecchettin partecipa per la prima volta a un incontro alla Casa Internazionale delle Donne, nell’ambito della rassegna Le Meraviglie, Incontri sul cinema e sui diritti delle donne. L’iniziativa è promossa dalla Casa Internazionale delle Donne e dalla Fondazione Una Nessuna Centomila, con il coinvolgimento della regista Paola Randi e della presidente della Casa, Barbara Leda Kenny.

Al centro del confronto ci sono la prevenzione della violenza maschile contro le donne e la possibilità di cambiare quei modelli culturali che la rendono possibile. Accanto a Cecchettin partecipano Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, e le vicepresidenti Celeste Costantino e Lella Palladino. Accompagnano gli incontri anche le registe e i registi Janay Boulos, Abd Alkader Habak, Shakiba Adil, Elina Hirvonen, Francesco Cannavà, Francesca Sironi, Alberto Gottardo, Paola Randi e Susanna Nicchiarelli, insieme a protagoniste e protagonisti dei film e a personalità del mondo del cinema, della cultura e dell’impegno civile.

L’incontro fa parte di un programma che mette in relazione il cinema con le questioni sociali e politiche affrontate dalle opere selezionate per la Festa del Cinema di Roma. L’obiettivo è superare i confini della proiezione e creare uno spazio di dialogo tra autori, giornalisti, associazioni e professionisti impegnati nella difesa dei diritti delle donne. La cultura diventa così uno strumento per interrogare gli stereotipi, discutere di educazione e promuovere relazioni fondate sul rispetto e sull’autodeterminazione.

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