Cerimonia di apertura dei Mondiali 2026, le pagelle: Shakira energia pura (9), Bocelli sorprende (8)

Un grande spettacolo per la cerimonia di apertura dei Mondiali a Città del Messico: musica e tanta energia alla presenza di 80.000 persone

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

Ottantamila persone per un evento che è già entrato nella storia del calcio: l’11 giugno si è tenuta a Città del Messico la prima delle tre Cerimonie di apertura dei Mondiali 2026. Il leggendario stadio Atzeca ha ospitato una serata ricca di grandi emozioni e di musica: dal Dai dai di Shakira ad Andrea Bocelli che ha cantato in italiano l’inno dance della competizione, Dna, con tutto lo stadio che ha gioito, cantato, ballato e urlato a suon di musica.

Un’apertura spettacolare per i Mondiali 2026. Voto: 8

Musica, tanta musica, ma anche uno spettacolo incredibile dove è il calcio il grande protagonista. La cerimonia di apertura dei Mondiali è iniziata con un enorme mappamondo dorato al centro del campo, attorno al quale hanno danzato 120 giocatori “placcati” in oro (che hanno anche accolto i giocatori di Messico e Sudafrica al loro arrivo all’Azteca).

Il globo si è poi lentamente sollevato rivelando la Coppa del Mondo, realizzata con fogli di carta traforati come nella tradizione messicana. Tradizione che è tornata prepotentemente anche nel corso della serata, con costumi, colori e balli che hanno emozionato e fomentato il pubblico presente allo stadio.

Shakira, energia pura all’Atzeca. Voto: 9

Cinquanta ballerini al seguito, una voce potente, e soprattutto la voglia di regalare al pubblico una performance indimenticabile: Shakira ha bucato lo schermo con il brano Dai Dai, cantato con Burna Boy e già pronto a diventare il prossimo tormentone estivo.

Per la cantante è un traguardo importantissimo: è diventata la prima e unica artista nella storia dei Mondiali ad aver scritto e interpretato l’inno ufficiale della Coppa del Mondo in due diverse edizioni, dopo il super successo di Waka Waka nel 2010 in occasione del Mondiale sudafricano.

Impossibile non notare la partecipazione di tutto lo stadio, che ha cantato e urlato con la popstar durante l’esibizione: Shakira è energia pura e lo dimostra in ogni esibizione, ancor di più di fronte a una platea gigantesca e in un’occasione così importante, che unisce il mondo con la stessa passione.

Importante anche il messaggio che ha voluto mandare tramite i social a pochi minuti dall’inizio della cerimonia: “Che questa Coppa del Mondo 2026 possa svolgersi in pace ed essere una fonte di gioia e unità per le persone di tutto il mondo. E soprattutto, ricordiamo i nostri piccoli campioni che stanno aspettando opportunità, come l’istruzione, in modo che possano prosperare nella vita”.

Andrea Bocelli rappresenta l’Italia: un grande artista prestato alla dance. Voto: 8

Il rammarico c’è, è inutile negarlo. L’Italia non si è qualificata ai Mondiali 2026 ed è impossibile non crucciarsi per l’assenza degli Azzurri in questa importante competizione sportiva. Il nostro orgoglio ferito però è stato risanato dall’esibizione di Andrea Bocelli, che ci ha ricordato perfettamente perché è uno degli artisti nostrani più apprezzati nel mondo.

Sulle note di David Guetta, il cantante e EJAE hanno cantato Dna (More Than A Game), l’inno dance della competizione. Tutti gli smartphone del pubblico erano puntati sul centro del campo, dove l’artista italiano e la collega sudcoreana sono stati circondati dalle bandiere delle 48 nazioni che parteciperanno al Mondiale, creando un colpo d’occhio indimenticabile.

La sua voce inconfondibile è stata prestata al mondo della musica dance, ricordandoci che, proprio come il calcio, anche la musica riesce a unire i popoli. “Anche se cadiamo, noi poi ci rialziamo“, ha cantato in italiano Bocelli, prima di ricevere l’applauso degli 80.000 spettatori e chiudere così la cerimonia d’apertura messicana.

La Rai interrompe la diretta. Voto: 0

Non possiamo non ignorare la gaffe della Rai: dopo averla pubblicizzata per diverse settimane, Rai1 ha deciso di tagliare la cerimonia d’apertura dei Mondiali 2026 dopo 10 minuti dall’inizio per lasciare spazio a mezz’ora di Tg1. Una scelta che non è passata inosservata, perché avvenuta proprio durante la performance di Shakira.

La diretta è poi ripresa poco dopo le 20:30, per la trasmissione della parte finale della cerimonia, finita poco prima delle 21 per lasciare spazio a MessicoSudafrica, match inaugurale dell’edizione 2026 della Coppa del Mondo.

La Rai è intervenuta con una nota sulla questione: “L’interruzione 1 minuto prima della conclusione della performance musicale di Shakira è da attribuire a una valutazione operativa legata al rispetto della scaletta e al passaggio di linea al TG1. Si è trattato di un errore nella gestione del timing finale, per il quale Rai esprime rammarico verso il pubblico. Resta confermato che tutte le altre fasi della copertura sono state realizzate in coerenza con le indicazioni ricevute e con gli standard editoriali del servizio pubblico. La Rai ribadisce il proprio impegno a garantire una copertura sempre più attenta e puntuale dei grandi eventi internazionali“.

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