Re Carlo rompe la tradizione che dura da 500 anni: mossa inaspettata

Re Carlo compie un gesto storico nei confronti di Papa Leone, rompendo una lunga tradizione. Una decisione che avvicina la monarchia britannica al Vaticano

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

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Un gesto destinato a entrare nella storia della monarchia britannica e dei rapporti tra la Chiesa anglicana e quella cattolica. Re Carlo ha deciso di interrompere una tradizione che durava da circa 500 anni, compiendo un passo senza precedenti nei confronti di Papa Leone. Una scelta dal profondo valore religioso e simbolico, che testimonia il legame sempre più stretto tra il sovrano britannico e il Pontefice. L’annuncio è arrivato direttamente da Buckingham Palace, che ha parlato di un “desiderio condiviso di unità cristiana”.

Re Carlo concede un titolo speciale a Papa Leone XIV

Per la prima volta in circa cinque secoli, la monarchia britannica e la Santa Sede hanno dato vita a uno scambio di riconoscimenti religiosi di particolare importanza. Re Carlo ha approvato la concessione a Papa Leone del titolo di Confratello Pontificio del Collegio di San Giorgio, presso la Cappella di San Giorgio nel Castello di Windsor.

La notizia è stata ufficializzata da Buckingham Palace, attraverso una comunicazione che sottolinea il significato storico dell’iniziativa. “Con la benevola approvazione di Sua Maestà il Re, il Decano e i Canonici di Windsor sono lieti di annunciare che Sua Santità Papa Leone XIV è diventato Confratello Pontificio del Collegio di San Giorgio presso la Cappella di San Giorgio a Windsor”, si legge nella nota.

Non si tratta soltanto di un titolo onorifico. Il riconoscimento rappresenta un nuovo capitolo nelle relazioni tra la Chiesa cattolica e quella anglicana, separate da quasi cinque secoli di storia.

A rendere ancora più significativo il gesto è la realizzazione di due sedie cerimoniali appositamente commissionate, destinate a rappresentare simbolicamente il legame tra il sovrano e il Pontefice.

Quella dedicata a Re Carlo si trova nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, a Roma, accanto agli stalli del coro. Una seconda seduta, riservata a Papa Leone, sarà invece inaugurata nella Cappella di San Giorgio a Windsor.

Buckingham Palace ha definito questo scambio un “segno visibile di comunione spirituale, amicizia ecumenica e fraternità cristiana”. Un’iniziativa che riconosce non soltanto i rapporti storici tra Windsor e la Santa Sede, ma anche i progressi compiuti nel dialogo tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa d’Inghilterra.

Il legame tra Re Carlo e Papa Leone e la storica preghiera in Vaticano

La decisione di Re Carlo non arriva in maniera del tutto inaspettata. Il sovrano britannico ha dimostrato più volte una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso, facendo dell’unità tra le diverse confessioni cristiane uno dei temi centrali del proprio impegno istituzionale.

Il rapporto con Papa Leone si è consolidato nel corso del 2025, quando Carlo e la moglie Camilla hanno incontrato il Pontefice durante una visita di Stato in Vaticano.

In quell’occasione, il figlio della Regina Elisabetta ha ricevuto il titolo di Confratello Reale della Basilica Papale e dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura. Un riconoscimento al quale si aggiunge ora quello concesso al Papa a Windsor.

Ma a segnare un momento particolarmente significativo è stata soprattutto la preghiera condivisa tra Re Carlo e il Papa nella Cappella Sistina.

Per la prima volta dai tempi della Riforma protestante, un sovrano britannico, nella sua veste di Governatore Supremo della Chiesa d’Inghilterra, ha partecipato a una funzione pubblica di preghiera insieme al capo della Chiesa cattolica.

Un evento dal valore storico, considerando che la separazione tra la monarchia inglese e Roma risale al XVI secolo, durante il regno di Enrico VIII.

La religione occupa del resto un posto importante nella vita privata di Carlo. Il sovrano partecipa regolarmente alle funzioni domenicali e viene spesso fotografato mentre raggiunge a piedi la chiesa di Crathie Kirk, nei pressi del Castello di Balmoral, in Scozia.

Anche la Cappella di San Giorgio a Windsor, scelta per questo nuovo riconoscimento, possiede un significato speciale per la famiglia reale. Costruita tra il 1475 e il 1528, è stata teatro di importanti cerimonie dinastiche, comprese le nozze del Principe Harry con Meghan Markle e quelle della Principessa Eugenia, entrambe celebrate nel 2018.

IPA
Re Carlo in Vaticano con Papa Leone

Papa Leone e il messaggio privato di Re Carlo

La novità arriva in un momento delicato per Papa Leone. Il 71enne è ancora in convalescenza dopo l’intervento per la rimozione del lobo inferiore del polmone destro.

Anche le condizioni di Re Carlo restano delicate nonostante il suo impegno quotidiano come monarca. Da due anni ormai sta affrontando un percorso di cure oncologiche, dopo la diagnosi di tumore la cui natura non è mai stata resa pubblica.

Proprio per questo, il sovrano britannico ha voluto manifestare personalmente la propria vicinanza al Pontefice, inviandogli una lettera privata con i suoi migliori auguri di pronta guarigione. Un gesto che aggiunge una dimensione personale al rapporto tra i due, oltre quella strettamente istituzionale.

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