C’è un’immagine che, più di ogni altra, ha catturato l’attenzione dei sudditi britannici (e degli appassionati di stile) durante l’apertura solenne del Parlamento a Londra: quella della Regina Camilla che risplende – letteralmente – accanto a Re Carlo. Non è stata solo una questione di protocollo, ma un vero e proprio trionfo di eleganza e carisma che ha reso questo 13 maggio un giorno indimenticabile.
Mentre la storica Irish State Coach avanzava tra la folla, la Regina sfoggiava un gioiello tutt’altro che casuale: in un momento di incertezza politica per il Regno Unito, Camilla ha scelto di indossare il Diadema di Giorgio IV, lanciando un messaggio di forza e continuità che va ben oltre la semplice estetica.
Camilla e il gioiello preferito dalla Regina Elisabetta
Il Diadema di Giorgio IV è molto più di un accessorio prezioso. È un vero e proprio pezzo di storia che abbiamo visto per decenni sui francobolli e sulle monete, indissolubilmente legato all’immagine della compianta Regina Elisabetta.
Sì, è proprio lui. Composto da una struttura traforata d’argento e oro, questo diadema vanta numeri da capogiro, con ben 1.333 diamanti e due file di perle purissime a incorniciare il volto. Al centro della croce frontale brilla, inoltre, un raro diamante giallo pallido da quattro carati, un dettaglio che conferisce al gioiello una luce calda e senza tempo.
La scelta di questo particolare monile non è stata casuale, ma rappresenta ciò che gli addetti ai lavori definiscono diplomazia visiva. Indossando il gioiello preferito di Elisabetta II, la Regina Camilla ha voluto rassicurare i sudditi, mostrandosi come un pilastro su cui poggia la monarchia.
Mentre Re Carlo appariva concentrato e solenne sotto il peso della Corona dello Stato Imperiale, capolavoro da oltre un chilogrammo di diamanti, zaffiri e rubini che raramente indossa fisicamente, Camilla è stata la sua roccia. Il suo abito bianco avorio in seta damascata è firmato dalla fedelissima Fiona Clare e, oltre a essere magnifico, è un bell’esempio di “riciclo” consapevole (è lo stesso indossato nel corso della cerimonia dell’anno precedente).
Quando il mondo politico britannico attraversa un momento di incertezza come questo, i Sovrani sono sempre pronti a fare la propria mossa. Proprio come nel caso di Camilla che, con il suo sorriso rassicurante e la scelta del Diadema, non si è limitata a seguire il protocollo, ma ha voluto dare il proprio contributo (simbolico), donando ai cittadini britannici un’immagine solenne e solida.
La storia del leggendario Diadema di Stato di Giorgio IV
Oltre a essere un prezioso cimelio di famiglia e un bel modo per omaggiare la compianta Elisabetta II, il Diadema cela una storia un tantino “stravagante”.
Creato originariamente nel 1820 per il vanitosissimo Re Giorgio IV, in origine il gioiello era destinato a un uomo, appunto. Il Re, noto per le sue spese folli, pagò una cifra astronomica per l’epoca solo per il noleggio dei diamanti, ma finì per non restituirli mai ai gioiellieri, probabilmente riscattandoli con uno scambio discreto di pietre private.
Soltanto dopo la sua morte, nel 1830, il Diadema passò alle Regine trasformandosi in un simbolo squisitamente femminile e arricchendosi di significati patriottici grazie ai ricami di diamanti che riproducono la rosa inglese, il cardo scozzese e il trifoglio irlandese.