Il viaggio di Re Carlo e della Regina Camilla si è ormai concluso. I reali britannici si preparano a lasciare gli States per volare alle Bermuda, in quello che per Carlo sarà il primo viaggio da Re in un territorio inglese oltreoceano. L’ultima tappa della visita agli Stati Uniti è la Virginia, lo stato scelto per celebrare l’anniversario dei 250 anni dalla fondazione degli Stati Uniti d’America, assieme alle popolazioni locali.
La visita al Cimitero Militare, come Harry
Nella giornata di giovedì 30 aprile, Re Carlo e la Regina Camilla hanno ufficialmente detto arrivederci a Donald e Melania Trump, che li hanno accolti a Washington D.C. I reali inglesi si sono poco dopo diretti in Virginia, nella città di Arlington, per visitare il Cimitero Nazionale. Qui, il Re ha deposto una corona di fiori sulla Tomba del Milite Ignoto presso la zona militare del cimitero, creata nel 1921 e dedicata ai soldati caduti in guerra e mai identificati.
Si tratta di un dovere diplomatico, che sancisce la consolidata relazione militare tra Stati Uniti e Regno Unito. In qualità di monarca, Carlo è infatti il Comandante in Capo delle Forze Armate britanniche e, dal 1971 al 1976 ha prestato servizio nella Rotal Air Force e nella Royal Navy, conseguendo il brevetto di pilota di elicottero, così come in seguito ha fatto anche il secondogenito. Anche il Principe Harry visitò il cimitero di Arlington nel 2013.
“La nostra collaborazione in materia di difesa e intelligence ha reso entrambe le nostre nazioni più sicure per oltre un secolo. – ha commentato l’ambasciatore del Re negli Stati Uniti, Sir Christian Turner – Ci siamo addestrati insieme, abbiamo combattuto insieme e siamo morti insieme in difesa dei nostri valori condivisi. Onoriamo insieme i caduti”.
La tappa in Virginia per celebrare l’America
La frenetica visita di Re Carlo e della Regina Camilla, che mantengono altissimo il ritmo nonostante abbiano rispettivamente 77 e 78 anni, ha toccato le città di Washington, New York e, infine, Arlington. L’ultimo giorno negli Usa è dedicato alla Virginia dove, dopo la visita al Cimitero Nazionale, i reali hanno incontrato i residenti locali e le organizzazioni della comunità e partecipato a una festa di quartiere in un parco nazionale per celebrare il 250° anniversario dell’America.
La missione storica di Re Carlo negli Usa
Per Carlo III si è trattato di un viaggio cruciale, caldeggiato dal primo ministro britannico Keir Starmer nonostante i rischi di sicurezza, considerati i ripetuti attentati contro Donald Trump – l’ultimo proprio a ridosso dell’arrivo del Re nel Paese. Al Re e alle sue abilità diplomatiche il Regno Unito ha affidato il compito di riallacciare i rapporti con il Presidente statunitense, tesi a seguito del rifiuto di Downing Street di supportare le truppe Usa nella guerra in Iran.
È difficile che Trump cambi le proprie posizioni, ma la visita di Re Carlo resta un successo e si è guadagnata i plausi bipartisan, tanto in Patria quanto oltreoceano. Toccando, seppur con delicatezza, temi rilevanti come la difesa dell’Ucraina e della Nato e i limiti dei poteri presidenziali, il sovrano ha svolto quella che lo storico Anthony Sheldon ha definito come “la missione più significativa di un sovrano di casa Windsor negli Stati Uniti da quella fatidica del 1939 di suo nonno Giorgio VI, alle soglie della Seconda Guerra Mondiale”.