Con meno linfa nella natura e il cielo plumbeo a far da sfondo, persino la via di casa assume un’aria spettralmente inedita. Halloween è nell’aria, invero già da qualche tempo, pare: del resto vi è qualcosa di profondamente ipnotizzante nell’oscurità, specie se profuma di velluto, pelle borchiata e pizzo finemente lavorato.
Ancor prima del 31 ottobre, stavolta, la secolare fascinazione per il macabro si è spogliata dei suoi cliché per governare i fashion show più esclusivi al mondo: è innegabile, le passerelle dell’autunno-inverno 2026/27 sembrano voler celebrare il trionfo dell’oscurità in chiave couture, tra delicate ispirazioni vittoriane e sensualissime silhouette dall’eleganza sinistra.
C’è chi semplicemente lo ritiene il ritorno ufficiale dello stile gotico, chi lo chiama spooky-chic e chi, ancora, ci legge la risposta contemporanea a coloro che desiderano vivere la notte delle streghe con intensità teatrale ma, al tempo stesso, bramano un guardaroba invernale che ne mantenga intatta quella stessa attitudine.
Non si tratta più semplicemente di indossare una maschera, piuttosto di abbracciare quell’oscuro romanticismo che affonda le radici nelle sottoculture più affascinanti della storia della moda, per portarne un pizzico nella vita di ogni giorno.
Indice
Lo stile gotico è tornato: le oscure passerelle dell’autunno-inverno 2026/27 viste da vicino
Dimentichiamo il consueto mantello di plastica, i cerchietti con corna annesse e insieme quella fastidiosa sensazione di aver speso una fortuna per un costume destinato alla soffitta a partire dal primo novembre: Halloween 2026 ha emesso il suo verdetto insindacabile, l’unica paura ammessa quest’anno è quella di non essere sufficientemente chic.
A partire dal make-up, tra un paio di labbra rosso sangue e degli occhi bistrati di nero, la moda ha deciso di smettere di giocare a “dolcetto o scherzetto?” per fare sul serio, prendendo le distanze dai soliti travestimenti per abbracciare un’eleganza notturna, magnetica e decisamente couture.
L’obiettivo a cui tendere non è più impersonare la “Regina dell’Urlo” nella maniera più fedele possibile, giusto il tempo di una notte, rendendosi irriconoscibili, ma entrare in contatto con la propria versione più drammatica e sofisticata per gettare le basi di un guardaroba che farà strage di cuori e sguardi anche durante il resto dell’anno.
Le sfilate dell’autunno-inverno 2026/27 sono un compendio magistrale di questa raffinata attitudine notturna: Seán McGirr per Alexander McQueen, ad esempio, ha incantato il pubblico esplorando un conflitto psicologico tutto contemporaneo, traducendolo in una collezione carica di tensione, dove voluminosi mini dress con crinolina spuntavano da pesanti cappe in pelle, con maschere gioiello a celare il volto in un gioco di paranoica perfezione.
La puntuale ispirazione, insomma, per chi non ha paura di osare la notte più macabra dell’anno e saprebbe benissimo come riutilizzare quel capospalla di tendenza nei freddi pomeriggi in arrivo.
Poco distante da tale visione, anche Balenciaga ha ridefinito il concetto di uniforme urbana proponendo imponenti cappotti a mantella in pelle nera che sembrano rubati al guardaroba di un vampiro, resi incredibilmente portabili — e sensuali — se spezzati con stringate maschili tempestate di borchie e cuissardes infiniti.
Ermanno Scervino, dal canto suo, ha preferito una chiave più sussurrata e iper-femminile, evocando una Mercoledì Addams cresciuta e decisamente incline all’alta moda: a dominare la scena erano balzer, maglieria pesante, stivali alti (a volte altissimi), guanti da opera e giacche in pelle abbottonatissime abbinate ad ampie gonne in pizzo, il tutto rigorosamente accompagnato da velette a filtrare lo sguardo. Teatrale a mezzanotte, impeccabile il sabato pomeriggio in centro.
Anche Lanvin, sotto la guida di Peter Copping, ha ceduto al fascino del mistero mandando in passerella quintali di nero tradotti in bluse e abiti in velluto, dai lembi fluttuanti e i colletti alti, fra trasparenze e lustrini, spesso abbinati a copricapi esagerati e bordati da morbida ecopelliccia, ad incorniciare la figura con un’eleganza aristocratica. E leggermente rétro.
Se si cerca invece un brivido più esplicito ma ugualmente lussuoso, la risposta arriva dalle dive tenebrose di Blumarine disegnate da David Koma, che si muovevano in pedana avvolte in nuvole di pizzo nero e rosso sanguigno, seducenti e feline in ogni passo.
Nero Carnale era il titolo di una collezione fatta di capi in pelle lucida, tocchi di velluto, abbaglianti punti luce e ridottissimi slip dress: perfino la sensualità opulenta di Roberto Cavalli si è tinta di scuro, culminando in abiti da gran sera filamentosi con corpini ricamati che sembravano squarciati dall’artiglio di una creatura della notte.
Alessandro Michele per Valentino, ancora, ha spalancato le porte della maison al pizzo accostandolo ad imponenti quanto voluminose gonne di seta dalle profonde sfumature barolo e ametista, regali e vagamente minacciose.
Insomma, ogni firma dell’haute couture ha dimostrato di vedere la tenebrosità a modo proprio, fornendoci preziose ispirazioni sul tema, ed è esattamente ciò che siamo chiamati a fare in questa nuova era massimalista.
Come far entrare lo spooky-chic nel guardaroba di ogni giorno
Ma come si trasforma questa tetra ondata fashion in uno shopping mirato, che non graviti solo attorno alla notte di Halloween? Il segreto per declinare lo stile spooky-chic senza cadere nella mascherata risiede nel potere trasformativo degli accessori, capaci di traghettare anche il più semplice dei tubini neri verso territori inesplorati.
Un tocco di ironia preziosa e squisitamente barocca potrebbe dunque rappresentare la chiave per celebrare questa sinistra stagione nel modo giusto.
Basti pensare alle collezioni che hanno reinterpretato le classiche perle, i talismani o i bracciali rigidi per sdrammatizzare l’oscurità con un tocco pop: una maxi collana, ad esempio, può urlare “strega” il 31 ottobre ma “che stile” nei restanti trecentosessantaquattro giorni.
Se da tempo guardavamo quell’immenso trench alla Matrix, nero e di pelle, con gli occhi dell’amore ma senza il coraggio di osare, questo potrebbe essere il momento perfetto per investirci: Celine, Fendi, Acne Studios e Burberry sono solo alcuni dei nomi che lo stanno portando in pedana, smorzandone l’aura di mistero nei modi più diversi e fantasiosi.
Dall’affascinante vampira alla ragazza della porta accanto, d’ora in poi, il passo sarà brevissimo.
Guardando ai grandi must-have del periodo, infine, pare che non possa assolutamente mancare all’appello in un guardaroba che si rispetti l’intramontabile Little black dress, che esso sia in versione sottoveste oppure interamente realizzato in pizzo: d’altronde la sensualità è un concetto quotidiano e universale, e la versatilità pure.