Levante a Venezia 2026, nessuna ha omaggiato Giorgio Armani come lei

Per la première di Rider al Festival di Venezia 2026, Levante sceglie un abito Giorgio Armani d’archivio tra trasparenze, ricami ramage e gioielli Cartier

4 min di lettura

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

Levante arriva a Venezia 2026 e lo fa scegliendo un abito che porta con sé molto più di una semplice firma. Per il red carpet di Rider, la cantautrice veste Giorgio Armani e pesca direttamente dall’archivio della maison, riportando in passerella un pezzo del 1995. Una scelta che parla di moda, memoria e personalità, senza bisogno di effetti speciali.

Levante a Venezia 2026, il look d’archivio firmato Giorgio Armani

Al Festival di Venezia 2026 Levante cambia ancora una volta registro. Sul palco siamo abituate a vederla intensa, teatrale, spesso capace di trasformare il look in una naturale estensione della sua musica. In Laguna, dove è arrivata anche nelle vesti di attrice per la première di Rider, ha scelto invece di affidarsi alla forza di un abito storico.

Il look è firmato Giorgio Armani e appartiene alla collezione autunno inverno 1995. Non un revival, non una reinterpretazione contemporanea, ma un autentico pezzo d’archivio selezionato insieme allo stylist Lorenzo Oddo.

IPA
Levante in Giorgio Armani a Venezia 2026

La silhouette è lunga e asciutta, quasi austera nella sua costruzione. Il tessuto trasparente aderisce al corpo senza esasperarne le forme, mentre le maniche lunghe e il collo alto bilanciano perfettamente il gioco di vedo-non-vedo. È proprio qui che l’abito trova la sua forza: nella capacità di essere sensualissimo senza diventare mai esplicito.

Sul fondo nero si sviluppa un ricamo ramage realizzato a mano con microperline, composto da motivi floreali luminosi che attraversano il vestito dalla parte superiore fino all’orlo. Da lontano sembra quasi un pizzo prezioso; osservandolo meglio, invece, si scopre la complessità di una lavorazione minuziosa, fatta di piccoli punti luce e disegni sinuosi.

E poi c’è quel dettaglio al collo: un grande fiore nero applicato lateralmente, quasi una camelia scura, che spezza la verticalità del modello e incornicia il volto. Un tocco romantico, sì, ma con quella misura tipicamente Armani che impedisce al look di diventare troppo decorativo.

IPA
Levante con il compagno Pietro Palumbo al Festival di Venezia 2026

Gioielli Cartier e beauty essenziale

A completare il look di Levante ci sono i gioielli Cartier, inseriti con discrezione all’interno di uno styling già molto ricco. Gli orecchini luminosi incorniciano il volto senza entrare in competizione con il fiore nero applicato al collo. Le mani sono impreziosite da anelli importanti, ma anche qui il risultato resta equilibrato.

Il beauty segue la stessa filosofia. I capelli scuri sono raccolti in un’acconciatura bassa, con riga laterale e alcune ciocche lasciate libere vicino al viso. Una scelta che rende l’insieme meno rigido e accompagna bene il carattere rétro dell’abito senza trasformarlo in un esercizio nostalgico.

Il make-up lavora invece su toni caldi e sofisticati, con sopracciglia ben definite, incarnato luminoso e labbra rosso mattone. Nulla di troppo costruito, nulla di volutamente “da diva”. Ed è forse proprio questo il dettaglio che rende il look ancora più riuscito.

Da Sanremo a Venezia, Levante sceglie ancora Giorgio Armani

Il legame tra Levante e Giorgio Armani non nasce certo a Venezia. La cantautrice aveva già scelto la maison per Sanremo 2026, quando era salita sul palco con un abito longuette color champagne ricamato di cristalli per interpretare Sei tu.

Due look molto diversi, ma uniti da una stessa idea di eleganza: niente effetti facili, niente sovraccarico, molta attenzione alla costruzione e alla materia.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963