Kasia Smutniak e Sophie Taricone, mamma e figlia insieme a Roma: la bellezza di somigliarsi

Mamma e figlia conquistano il red carpet della première di Mustang con due interpretazioni del total black firmate Giorgio Armani

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

A volte la somiglianza va ben oltre i lineamenti del viso. Si nasconde in un sorriso accennato, in uno sguardo d’intesa, in quel modo spontaneo di cercarsi anche quando decine di fotografi chiedono di guardare verso l’obiettivo. Kasia Smutniak e Sophie Taricone sono arrivate insieme sul red carpet della Festa del Cinema di Roma 2026, regalando uno dei momenti più teneri della manifestazione. Eleganti, complici, bellissime nei loro look total black, mamma e figlia hanno raccontato molto più di quanto possa fare una fotografia. E dietro quella serata così speciale c’è una storia che parla di famiglia, memoria e di un amore che continua a trovare nuove forme.

Kasia Smutniak e Sophie Taricone, a Roma la somiglianza più bella è quella che non si vede

Stessi occhi profondi, capelli scuri e quell’espressione che sembra custodire sempre un pensiero in più. Guardando Kasia Smutniak e Sophie Taricone una accanto all’altra sul tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica, è impossibile non soffermarsi sulla loro somiglianza. Eppure, a rendere particolarmente belli gli scatti non è soltanto la genetica, che evidentemente ha fatto un ottimo lavoro.

È soprattutto la naturalezza con cui si muovono insieme. Kasia, 47 anni, stringe a sé Sophie, 22, che ricambia con un sorriso appena accennato. Poi arriva un bacio sulla guancia, di quelli che sfuggono al cerimoniale del red carpet e che, proprio per questo, finiscono per diventare la fotografia più preziosa della serata. Sophie chiude gli occhi, sorride e per un istante la première, i flash e gli abiti da sera passano in secondo piano.

L’occasione è la presentazione di Mustang, il documentario diretto da Kasia e in concorso nella sezione Progressive Cinema della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Un progetto profondamente personale, che riporta l’attrice e regista sulle montagne del Nepal, in quei luoghi che aveva conosciuto insieme a Pietro Taricone, padre di Sophie, scomparso nel 2010.

IPA
Kasia Smutniak e Sophie Taricone alla première di Mustang

Kasia e Sophie, due look Giorgio Armani che raccontano due generazioni

Sul red carpet di Roma, Kasia e Sophie hanno scelto entrambe Giorgio Armani, affidando al nero il compito di interpretare due personalità decisamente differenti. A curare lo styling è stata Gloria Ripamonti, collaboratrice di lunga data dell’attrice, che ha costruito due outfit capaci di dialogare senza cercare un effetto coordinato troppo prevedibile.

Per Kasia, l’eleganza prende forma attraverso una silhouette allungata, essenziale e sofisticata. La protagonista del look è una gonna lunga in velluto nero, aderente sui fianchi e caratterizzata da una linea che scivola verso il pavimento, terminando in un piccolo strascico. Un dettaglio che aggiunge teatralità senza compromettere la pulizia dell’insieme.

Ad accompagnarla, una blusa in seta nera dalla superficie luminosa, con maniche corte e spalle leggermente strutturate. Il tessuto fluido segue il corpo senza costringerlo, creando un contrasto interessante con la profondità opaca del velluto. Due materiali diversi, due modi di catturare la luce, una sola palette cromatica.

Sophie, invece, sceglie di interpretare il nero con un’attitudine più contemporanea, quasi rock. Il suo smoking ha una giacca cropped dalle spalle definite e dai revers sartoriali, indossata sopra un top corto scintillante, ricoperto di piccoli elementi luminosi.

I pantaloni palazzo, ampi e lunghissimi, presentano una fascia in vita dall’effetto satinato che riprende le finiture della giacca. Le proporzioni giocano sull’alternanza tra il busto scoperto e i volumi generosi della parte inferiore, regalando al completo un carattere giovane e disinvolto.

La cosa più interessante? Nessuna delle due cerca di assomigliare all’altra attraverso i vestiti. Anzi, sono proprio le differenze a rendere evidente quanto abbiano in comune.

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