La Volta Buona, pagelle del 6 maggio: Al Bano e Romina, un “pugno nell’anima” (5), mitica Lucianina Littizzetto (10)

Dopo una prima parentesi dedicata ancora alla querelle tra Al Bano e Romina Power, La Volta Buona ha accolto in studio la vulcanica Luciana Littizzetto

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

La puntata odierna de La Volta Buona si è aperta tornando su un argomento che sta tenendo banco in questi ultimi giorni. Parliamo del botta e risposta tra Al Bano e Romina Power, su cui sono intervenute anche Loredana Lecciso e Jasmine Carrisi, collegata col salotto di Caterina Balivo. La conduttrice è stata durissima contro gli “sciacalli” che tentano di approfittare del dolore di due genitori dopo la scomparsa della figlia Ylenia, anche a distanza di tre decenni. Spazio anche al buonumore, con il professor Garattini e i suoi segreti di longevità e con la mitica Lucianina Littizzetto, in libreria col suo nuovo romanzo.

Le “aberranti segnalazioni” su Ylenia Carrisi. Voto: zero

L’intervista di Al Bano a Domenica In ci ha mostrato un uomo sinceramente amareggiato per le parole dell’ex moglie, Romina Power, a Belve. Entrambi hanno vissuto e continuano a vivere la perdita della primogenita Ylenia, misteriosamente scomparsa trent’anni fa e mai più trovata. Entrambi a proprio modo, nessuno dei quali opinabile: una madre ha tutto il diritto di coltivare la speranza, un padre a sua volta ha il diritto di razionalizzare e andare avanti con tutte le sue forze.

È un divario inconciliabile che riemerge ogni volta che all’una o all’altro viene chiesto di rievocare questo grande dolore ma che, dal punto di vista di Al Bano e della sua famiglia, pesa ancor di più gravando sulla moglie Loredana Lecciso e sui figli, in particolare su Jasmine Carrisi, la più esposta sui social.

“Nel momento in cui le cose sono state rese pubbliche, è stato giusto che lei commentasse e che lo difendesse – ha detto Jasmine a proposito della difesa ferrata di mamma Loredana -, perché lui alla fine ha difeso il suo essere padre. Secondo me è sacrosanto. Fosse successo cinque o dieci anni fa sarebbe stato più pesante, oggi sono più serena, sono abituata. La gente che commenta lascia il tempo che trova, non è gente che posso stimare. Non mi interessa la loro opinione”.

A questo punto Caterina Balivo ha tenuto a sottolineare e criticare uno degli aspetti più orrendi di questa vicenda: “Settimana scorsa il direttore Biavardi ci aveva parlato si segnalazioni continue di sciacalli su Ylenia. Quella dichiarazione tua è stata molto forte. Continuare a fare segnalazioni su una ragazza che non c’è più da trent’anni è sciacallaggio puro”.

“Il più delle volte si tratta di semplici, stupide, aberranti segnalazioni fatte per una sorta di protagonismo personale – ha spiegato il direttore di Oggi -, in alcuni casi propongono fantomatici servizi fotografici a pagamento. Solo in un caso mi sono rivolto alla polizia, negli altri butto tutto nel cestino (…). Non voglio avere a che fare con questa gentaglia, andare a sfruculiare nel dolore più intimo delle persone… non so cosa ci sia di più abietto”. Niente, caro direttore.

Al Bano e Romina, un “pugno nell’anima”. Voto: 5

Il direttore Biavardi ha anche anticipato in studio la nuova intervista che Al Bano ha rilasciato al suo settimanale. Il cantante ha definito le parole dell’ex moglie come un “pugno nell’anima”: “Vorrei tanto che Romina avesse ragione, ma la verità è drammatica e tragica”, ha detto sempre a proposito della scomparsa di Ylenia.

“Il pilastro c’era eccome – prosegue, riferendosi a se stesso nel ruolo di padre -. So quello che ho fatto, so quante volte sono stato a New Orleans, quante volte ho vinto la paura per uscire di notte con l’ispettore a riempirmi di fango nei quartieri malfamati, in mezzo a delinquenti e spacciatori, alla ricerca di una parola, di un’informazione che tenesse viva la speranza. E non è vero che la polizia di New Orleans si sia disinteressata”.

“Quello che ha detto riguarda non solo me, ma i figli, i nipoti, la memoria di una famiglia intera. Una mamma non ha diritto di offendere un padre“, ha sottolineato nell’intervista. “Chi si ferma è perduto, anche davanti a un dolore che non passa, ma che non può e non deve bloccare”.

Il (vero) segreto della longevità. Voto: 8

Dopo la grande amarezza per un tema che forse avrebbe bisogno di più privacy e meno ribalta, è tornato a La Volta Buona il professor Silvio Garattini con le sue chicche sulla longevità di cui lui, alla veneranda età di 97 anni, è viva e vibrante testimonianza, proprio come l’altro ospite, Giuseppe Damato, corridore 90enne che ha appena stabilito un record mondiale alla Maratona di Milano.

Garattini non ha dubbi. Per vivere a lungo, ma soprattutto bene, bisogna seguire la dieta mediterranea evitando i cibi dannosi per la salute e tenere attivo il cervello. Uno studio realizzato col suo team di ricerca ha dimostrato che “Il fattore di rischio più importante per la demenza senile è la mancanza di rapporti sociali. Bisogna continuare ad avere rapporti con gli altri. Molta gente, siccome perde un po’ la memoria, si ritira in casa ma è un errore. Se lasciamo il cervello inattivo, peggioriamo le cose“.

Mitica Lucianina Littizzetto. Voto 10

Luciana Littizzetto non ha bisogno di presentazioni ed è sempre un piacere vederla al di là del bancone di Che Tempo Che Fa, intenta a vessare bonariamente il suo sempiterno amico e collega, Fabio Fazio. Dopo 25 anni, del resto, sono un po’ come marito e moglie (o peggio): “Ha tracce di cose positive, ma i difetti son tantissimi – ha detto -. Pignolo, tignoso, sai come quelle mosche… Però è una persona leale, intelligente, sapiente ed è bravissimo a fare il mestiere che fa. Lo stimo molto, sono stata molto fortunata”.

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Luciana Littizzetto e Fabio Fazio a Quelli che il calcio negli anni ’90

L’intervista con la Balivo è stata l’occasione per ripercorrere la sua carriera, attraverso quattro degli uomini che più di altri ne sono stati protagonisti. Escludendo Fazio, ha ricordato l’abbraccio con George Clooney che ha fatto invidia a tutte le sue amiche, come l’ultimo in ordine di apparizione a Sanremo, l'”armadio quattro stagioni con un fiordo norvegese nella scollatura” Can Yaman. E ancora Gigi Marzullo, il compianto Pippo Baudo che le voleva davvero un gran bene e col quale ha scambiato un bacio dietro l’altro, dopo quello totalmente improvvisato a Sanremo.

E, mentre nel tritatutto a salvarsi è stato il buon Fazio, c’è stato tempo per parlare del suo ultimo romanzo, Il tempo del la la la, delle sue protagoniste e dei fastidi legati alla menopausa, che non ha poi così tanto spazio nel dibattito quotidiano. “A me dà fastidio la nebbia mentale, che non ti vengono le parole, non ti ricordi i nomi – ha spiegato, aggiungendo -. Le caldane (…) a un certo punto prendi la temperatura di un terrario, di colpo senza motivo, come se fossi vicina a uno di quei funghi riscaldanti”.

Infine, i suoi desideri: “Che tutta la mia famiglia sia sana e stia bene. Adesso mi piacerebbe andare a Venezia da appassionata d’arte, mi piacerebbe fare un corso di francese perché vorrei imparare la conversazione, un po’ lo parlo ma non benissimo. (…) E poi mi piacerebbe vedere i miei figli felici”. Il più grande compie 29 anni a maggio, l’altra figlia ne ha 31 e l’ultima, la ragazza bielorussa in affidamento, ne ha 28.

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