Venezia 83, Heather Parisi, Alice D’Amato e Taylor Mega: tre mondi lontanissimi, un dettaglio le unisce

Tre generazioni e tre storie lontane si incontrano sul red carpet di Venezia 83, dove il nero passa dal tailoring alle trasparenze fino all’eleganza essenziale

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

A Venezia 83 può succedere anche questo: mettere sulla stessa passerella tre donne che, almeno sulla carta, sembrano non avere quasi nulla in comune. Heather Parisi, Alice D’Amato e Taylor Mega appartengono a generazioni diverse, arrivano da percorsi completamente differenti e sono diventate famose per ragioni che difficilmente potrebbero essere più lontane. Eppure, sul red carpet veneziano, qualcosa le ha avvicinate. Anzi, più di qualcosa: capelli biondi, presenza scenica e soprattutto la scelta del nero, interpretato però in tre modi quasi opposti.

Heather Parisi, il nero diventa tailoring con un guizzo rock

Partiamo da Heather Parisi, classe 1960, volto che appartiene alla storia della televisione italiana. Nata negli Stati Uniti, ballerina, cantante e showgirl, tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta è stata una delle protagoniste più riconoscibili del piccolo schermo, dopo una formazione nella danza che l’aveva portata anche tra San Francisco e New York.

A Venezia arriva quindi con un bagaglio completamente diverso da quello delle altre due protagoniste. A 66 anni non prova neppure a inseguire il classico abito da sera da red carpet e, forse, è proprio questa la scelta più interessante.

Il suo total black parte da un completo sartoriale composto da blazer e pantaloni. La giacca è strutturata, con spalle ben definite e una linea piuttosto asciutta, mentre i pantaloni scendono dritti e leggermente ampi sulla gamba. Fin qui potremmo parlare del più classico dei power suit neri. Poi però arriva il dettaglio che cambia completamente registro: sotto la giacca compare un top in tulle trasparente ricamato, che sale fino al collo e continua anche sulle mani come una sorta di guanto.

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Heather Parisi a Venezia 83

Il contrasto funziona perché mette insieme due linguaggi: da una parte la severità quasi maschile del tailoring, dall’altra la sensualità delicata delle trasparenze. Non c’è bisogno di scollature vertiginose o abiti fascianti, il gioco avviene tutto tra ciò che è coperto e ciò che si intravede.

E poi ci sono le scarpe. Heather chiude il look con décolleté nere dall’altissimo plateau, decisamente più rock rispetto al resto dell’outfit. Una scelta che alleggerisce la compostezza del completo e ricorda, senza nostalgia, che davanti ai fotografi c’è comunque una donna che sul palco ha costruito parte della propria identità.

Alice D’Amato porta sul red carpet la sua medaglia olimpica

Se Heather Parisi arriva dalla televisione e dalla ginnastica, Alice D’Amato arriva direttamente dallo sport ai massimi livelli. Nata a Genova il 7 febbraio 2003, la ginnasta ha iniziato da bambina con la danza acrobatica prima di passare alla ginnastica artistica. Ai Giochi di Parigi 2024 ha conquistato l’oro alla trave e l’argento nel concorso a squadre, diventando una delle protagoniste dello storico risultato della ginnastica femminile italiana.

A 23 anni, il suo red carpet di Venezia racconta inevitabilmente un’altra storia. E infatti Alice porta con sé proprio la medaglia olimpica: accessorio difficile da battere, diciamolo.

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Alice D’Amato a Venezia 83

Per lei il nero diventa molto più essenziale e luminoso. L’abito lungo segue la figura senza esasperarla, con una silhouette pulita e lineare. Il punto focale è il collo halter incrociato, che lascia completamente scoperte le spalle e crea una piccola apertura a goccia sul décolleté. Una costruzione semplice ma efficace, particolarmente adatta a valorizzare un fisico atletico come il suo senza trasformarlo in qualcosa che non le appartiene.

Il tessuto è attraversato da piccoli punti luce, abbastanza discreti da non far sembrare l’abito ricoperto di glitter, ma sufficienti per catturare i flash e impedire al nero di risultare piatto.

Anche lo styling resta coerente con questa idea di leggerezza: capelli raccolti con alcune ciocche bionde lasciate libere intorno al viso, gioielli luminosi ma non invasivi, make-up che mette soprattutto in evidenza lo sguardo.

Taylor Mega, il nero diventa trasparenza e sensualità

Terzo mondo, terzo modo di indossare esattamente lo stesso colore. Taylor Mega, pseudonimo di Elisia Todesco, è nata nel 1993 ed è diventata nota prima come modella e influencer e poi anche attraverso la televisione, con esperienze come L’Isola dei Famosi e Grande Fratello.

A 32 anni porta sul red carpet il look che più si avvicina all’immaginario che negli anni ha costruito sui social: femminile, aderente, sensuale e volutamente appariscente.

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Taylor Mega a Venezia 83

Il suo abito nero è lungo fino a terra e completamente diverso da quello di Alice D’Amato. Qui la protagonista è la trasparenza: una base in tessuto leggerissimo e semitrasparente viene coperta da applicazioni floreali nere ricamate e illuminate da piccoli dettagli sparkling. I fiori sembrano arrampicarsi sulla silhouette creando zone più dense e altre quasi nude, in un’alternanza studiata tra pelle e decorazione.

La linea è fasciante, segue busto, vita e fianchi prima di aprirsi appena verso il fondo. Anche la parte superiore rompe la simmetria, con una costruzione che lascia maggiormente scoperta una spalla. Non è certo un abito che punta sulla sottrazione, ma su Taylor Mega sarebbe stato quasi strano il contrario.

A completare tutto ci sono i lunghissimi capelli biondi portati sciolti in onde morbide, un make-up definito e gioielli molto luminosi. Se Alice alleggerisce il nero, Taylor lo rende volutamente seduttivo.

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