Non poteva che essere una serata ricca di emozioni e sorprese quella della finale di The Voice Kids, che ha chiuso i battenti nella serata di San Valentino. È stata Antonella Clerici a proclamare il vincitore dello show dedicato ai più piccoli: ad aver deciso, insieme ai quattro super giurati Mara Maionchi, Nina Zilli, Ema Stokholma e Enrico Melozzi, è stato il pubblico in studio.
Sempre presenti i giudici fissi Arisa, Loredana Bertè, Nek e Clementino e Rocco Hunt, che hanno visto sbocciare il talento dei loro ragazzi sul palco: l’edizione si è chiusa con la vittoria di Matteo Trullu, 13enne dal talento cristallino che ha lasciato tutti senza fiato.
Noemi torna a The Voice Kids: il duetto con Rocco Hunt fa ballare lo studio. Voto: 9
La finale di The Voice Kids ha visto un gradito ritorno, quello di Noemi, ex giudice dello show dedicato ai giovani talenti. La cantante ha aperto la serata cantando un medley dei sui più grandi successi, da Vuoto a perdere a Glicine, passando per L’amore si odia e Se t’innamori muori. Un’esibizione da brividi insieme ai sedici finalisti, che ha regalato un momento di grande intensità e che ha contribuito a creare la giusta atmosfera per la serata.
Ma è stato sulle note di Oh Ma, tormentone della scorsa estate che Noemi ha dato il meglio di sé, duettando insieme a Rocco Hunt. I due hanno infiammato il palco facendo ballare tutto lo studio e regalando una grande energia.
Antonella Clerici, lo scherzo dei coach. Voto: 7
La serata conclusiva del talent show ha regalato al pubblico grandi emozioni, questo è innegabile, ma non sono mancati momenti più leggeri e divertenti. Antonella Clerici, da perfetta padrona di casa, ha accompagnato i ragazzi durante le loro ultime esibizioni sul palco di The Voice Kids, sempre pronta ad accogliere i loro momenti di trepidazione e di commozione.
Ma alla fine è arrivata la resa dei conti dei giudici, che hanno aspettato la finale per “vendicarsi” delle penitenze subite durante le Blind auditions. E proprio come loro, costretti a dire frasi imbarazzanti, la conduttrice si è ritrovata sul palco a pronunciare frasi che mai avrebbe pensato di proclamare davanti al pubblico: “Basta vedere show di cucina”, “Non c’è nulla di divertente a vedere qualcuno che taglia zucchine”.
E il colpo di grazia è arrivato alla fine, quando si è ritrova a dire a Maelle, la figlia: “Se prendi 4 in latino sono contenta”. La sua faccia diceva tutto: occhi sgranati mentre fa ‘no’ con la testa. Bravi i coach: la vendetta è un piatto che va servito freddo.
Lo spirito di squadra dei ragazzi. Voto: 10
Pop, rock, rap, persino metal: i giovani talenti sono riusciti a portare sul palco dello show ogni genere di musica tra i capisaldi della musica italiana e grandi successi di quella internazionale. A vederli esibirsi quasi ci si dimentica che si tratta solo di ragazzini: le loro voci sono potenti, la padronanza del palco è quella di artisti navigati con anni di esperienza alle spalle.
Ma è quando i ragazzi terminano le esibizioni che emerge tutta la loro sensibilità: si abbracciano e si sostengono quando crollano sotto il peso delle emozioni alla fine di performance di rara intensità. Abituati a vedere programmi dove competizione è la parola d’ordine, The Voice Kids è una boccata d’aria fresca, dove la genuinità e i buoni sentimenti sono lì, sotto gli occhi di tutti, perché i protagonisti sono dei ragazzini che hanno voglia di divertirsi senza troppe sovrastrutture: la vittoria è trovarsi sul palco.
Matteo Trullu vince The Voice Kids. Voto: 10
Durante le Blind auditions ci aveva impressionato con il suo talento, cantando Bohemian Rhapsody e suonando la chitarra elettrica live, meritandosi la standing ovation del pubblico in studio. Matteo Trullu, 13enne polistrumentista, ha dimostrato ancora una volta di aver guadagnato il suo posto in finale, prima esibendosi con un altro grande successo dei Queen, Somebody to love, e poi sulle note di Maniac.
Meritatissima la sua vittoria: Matteo, emozionatissimo, è stato festeggiato da tutti, specialmente dal suo coach, Nek, che visibilmente commosso l’ha abbracciato in ginocchio. “Per me è una grande rivincita contro alcune persone che dicevano che con la musica non avrei potuto fare nulla”.