Ancora una puntata scoppiettante de La Volta Buona sul Festival di Sanremo 2026: interviste, retroscena e ritmo incalzante. Un format che piace e convince visto che il programma ha superato il 20% di share negli ultimi giorni. A fare davvero la differenza è Caterina Balivo, padrona di casa impeccabile: professionalità, vivacità e quel sorriso che illumina lo schermo. Oggi, poi, ha aggiunto un dettaglio da vera diva, sfoggiando guanti di raso nero che regalano subito un’aurea glamour alla trasmissione.
L’umiltà di Marco Masini. Voto 9
Breve ospitata a La Volta Buona per Marco Masini, in gara con Fedez con la canzone Male necessario. “Abbiamo vissuto una cosa sulla pelle entrambi io e Fedez, per questo abbiamo deciso di unirci”, dice il cantante toscano, che ha trionfato già all’Ariston nel 2004 con L’uomo volante.
Nel 1990 ha invece conquistato il primo posto tra le Nuove Proposte con Disperato. E quest’anno potrebbe fare tris: la collaborazione tra Masini e Fedez è candidata alla vittoria.
Ma, nonostante la lunga carriera alle spalle e il grande talento, Marco preferisce restare umile. Consapevole che a Sanremo spesso chi entra Papa esce cardinale, Masini vuole andarci con i piedi di piombo: “Non so se vincerò, non ci penso. L’esempio è la mia Fiorentina: era stata costruita una squadra da Champions League e invece stiamo combattendo per la salvezza”.
L’artista punta piuttosto sul messaggio che vuole trasmettere con questa collaborazione con Federico e che, a quanto pare, sta arrivando a un pubblico trasversale:
“Abbiamo vissuto una cosa sulla pelle entrambi io e Federico, per questo abbiamo deciso di unirci, di cercare di far arrivare questo messaggio un po’ a tutti. Il fatto che sia molto ascoltato ci dà speranza che questo messaggio sia arrivato”
Poi i complimenti al rapper, con il quale c’è stata fin da subito grande sintonia:
“Ringrazio Federico per avermi portato a imparare, io sostengo che quando si è giovani si vada sempre a imparare dai grandi però quando si è grandi si va ad imparare dai giovani”
Le canzoni di Sanremo 2026 in calo. Voto 5
Tra commenti ed elogi emerge a La Volta Buona la nota critica del giornalista Andrea Lanfranchi, che fa notare che c’è un -33% di ascolti sulle piattaforma streaming della canzoni di Sanremo 2026. Un calo di cui pochi stanno parlando perché l’interesse sembra più concentrato sugli ascolti tv che sul vero cuore della kermesse musicale.
Probabile che dopo la fine dell’evento ci sia un maggiore interesse ai brani in gara – molti sono già entrati in Top 50 Italia su Spotify tra cui Ossessione di Samurai Jay e Tu mi piaci tanto di Sayf – ma ad oggi, dopo tre serate, resta l’impressione che il livello musicale di quest’anno sia più basso rispetto allo scorso anno. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire e confidiamo in qualche colpo inatteso.
I festini di Elettra Lamborghini. Voto 8
Per fortuna Elettra Lamborghini c’è. La sua querelle sui festini bilaterali è già leggenda. Ogni apparizione della cantante romagnola – in gara con il brano Voilà – è letteralmente travolgente. In collegamento a La Volta Buona con Las Ketchup, il trio spagnolo con il quale si esibirà alla serata dei duetti, l’ereditiera racconta di aver fermato un festino nel cuore della notte.
Dopo la terza serata – dove non ha cantato – Elettra ha lasciato Sanremo perché stufa del casino e si è spostata a Montecarlo con il marito AfroJack. “Appena mi sono messa a letto mio marito mi ha avvisato di un festino. Sono scesa, c’era un pub, come sono andata subito hanno spento tutto”, dice in tv con tono scanzonato e tanto di megafono.
Un’amara sorpresa che non ha di certo fermato la vulcanica Lamborghini. Più che una cantante, un personaggio a tutto tondo. La vera anima di questo Festival. E di tutti i programmi collaterali visto che Elettra ha animato anche i vari show del daytime della Rai, senza dimenticare le interviste a podcast e radio, diventate prontamente virali sui social.
La dolcezza di LDA e Aka7Even. Voto 7
Complici e dolcissimi LDA e Aka7Even, in gara a Sanremo 2026 con Poesie Clandestine. “Purtroppo parlerò più io non per egoismo o protagonismo ma perché purtroppo lui è praticamente senza voce, è afono questa mattina…”, esordisce il figlio di Gigi D’Alessio in collegamento con l’inviata Rosanna Cacio.
E a proposito del suo celebre padre, l’ex allievo di Amici vuole non parlarne troppo a riguardo. Chiaro – e comprensibile – l’intento di scrollarsi di dosso l’etichetta di “figlio di”. Poi però non nasconde che “papà ha fatto più i complimenti ad Aka che a me”. Un duo simpatico e genuino.
La gaffe su Belen a Sanremo. Voto 3
Tirata d’orecchi per Mirko Gancitano, il marito di Guenda Goria, nello staff di autori e giornalisti de La Volta Buona. In un servizio parla di un ritorno di Belen Rodriguez a Sanremo 2026, “a 14 anni dalla prima esperienza al Festival con l’ormai iconica farfallina”. Peccato però che quella di quest’anno sia la quarta volta nella città dei fiori per la soubrette argentina.
Il debutto risale al 2010, quando ha affiancato Toto Cutugno nei duetti. Poi ha presentato Sanremo nel 2011 con Gianni Morandi, Elisabetta Canalis, Luca e Paolo. E successivamente è stata protagonista di una serata del 2012, quella della famosa farfallina, in sostituzione della malata Ivana Mrazova, valletta di quell’anno.
Quando si parla di Belen si usa, spesso, un tono pressapochista. Ingiustamente. Perché oltre le gambe c’è decisamente di più.
Caterina Balivo esplosiva. Voto 10
Con la settimana sanremese che volge al termine, i migliori applausi a Caterina Balivo: La Volta Buona è l’unico programma del daytime di Rai 1 capace di raccontare il Festival di Sanremo con brio e leggerezza. Tra ospiti brillanti, collegamenti frizzanti e spunti sempre originali, mai banale, sempre accattivante. Professionale, vivace e irresistibile: indubbiamente promossa.
E chissà che il prossimo anno Cate non sia protagonista sul palco dell’Ariston: qualcuno ha infatti avanzato il suo nome per affiancare Stefano De Martino, probabile conduttore della kermesse musicale dopo l’addio di Carlo Conti che ha deciso di tornare ad occuparsi di altri progetti. Un duo made in Naples che sembra promettere già molto bene sulla carta. Chi vivrà, vedrà.