La Volta Buona, le pagelle del 16 dicembre: Rita Rusic perdona ma non dimentica (7), Annalisa Minetti pungente (8)

Il Festival di Sanremo è protagonista della puntata de La Volta Buona del 16 dicembre condotta da Caterina Balivo. In studio Rita Rusic, Annalisa Minetti e Barbara Cola

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Redazione

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Come ogni giorno torna anche martedì 16 dicembre La Volta Buona, il programma condotto da Caterina Balivo su Rai 1 dalle 14.05. Fil rouge della puntata è Sanremo, quello in arrivo nel 2026 tra indiscrezioni e annunci, ma anche quello del passato, con molti aneddoti e qualche polemica che mette un po’ di pepe. In studio Annalisa Minetti e Antonino, mentre tra gli ospiti si sono sedute sul divano della padrona di casa Rita Rusic e Barbara Cola.

Sanremo, già parliamo di toto-conduttori e favoriti? Voto: 6

Sanremo non è ancora partito ma è già il catalizzatore della puntata de La Volta Buona. Tra backstage, commenti, indiscrezioni e storie personali, sembra quasi di sentire l’orchestra accordare gli strumenti e a noi invece sembra un po’ troppo presto per parlare di toto-conduttori e possibili favoriti. Ma tant’è. In pole position per i bookmaker sembrano esserci Fedez e Marco Masini, Tommaso Paradiso (alla sua prima partecipazione) e Arisa, mentre come co-conduttrici si parla di due donne che arrivano direttamente da Ballando con le Stelle: Francesca Fialdini e Andrea Delogu. Non solo, si vocifera anche di Vanessa Incontrada e Claudia Pandolfi, come pure di ipotesi più frizzanti: Clara, Brenda Lodigiani e Michela Giraud.

E poi perché non sognare in grande? Qualcuno suggerisce per una serata-evento il nome del nuovo Sandokan Can Yaman o di Achille Lauro. A riportare tutti alla realtà è però il prezzo dei biglietti, ancora in aumento. Insomma, Sanremo costa ma fa già parlare di sé.

Ecco allora che parte l’indiscrezione su Fedez e Masini: secondo i rumor, infatti, i due non si sarebbero nemmeno incrociati a Sarà Sanremo. A non farsi vedere sarebbe stato l’ex di Chiara Ferragni, o forse è solo sfuggito alle telecamere de La Volta Buona. O magari – scherza il giornalista in collegamento – è atterrato direttamente sul tetto con il jet privato. Non manca anche il gossip più puro con l’ex condiviso tra Arisa e Serena Brancale: le due però non sembrano preoccuparsene e al Festival le vedremo competere da professioniste quali sono. Ma di qualcosa si deve pur parlare.

Figli d’arte al Festival e il botta e risposta tra Sambruna, Cola e Minetti. Voto: 4

Quest’anno sembra non si possa parlare del Festival di Sanremo senza sottolineare i tre “figli di” che saranno presenti sul palco dell’Ariston e anche il programma di Caterina Balivo non si esime dal farlo. LDA (figlio di Gigi D’Alessio), Tredici Pietro (figlio di  Gianni Morandi) e Leo Gassmann (figlio di Alessandro Gassmann) sono gli “incriminati”. Se Barbara Cola – che in studio ricorda il duetto con Morandi a Sanremo ’95 – li definisce poeticamente “figli dell’arte e non d’arte”, Grazia Sambruna rimarca il privilegio di chi ha le possibilità di investire tempo e denaro nella propria passione senza pensare a incombenze pratiche come la sopravvivenza.

Interviene anche Annalisa Minetti che sottolinea la grande capacità dei ragazzi di oggi di “proporre e proporsi come artisti” rispetto alle vecchie generazioni. E Antonino ricorda che un cognome non sempre facilita, a volte è troppo ingombrante, come nel caso di Irene Fornaciari.

Tutto giusto, tutto bello. Ma il discorso finisce un po’ nel nulla.

Rita Rusic e le confessioni senza filtri. Voto: 7

Rita Rusic arriva in studio e la puntata cambia subito tono. La sua è una presenza forte, carismatica, capace di catalizzare l’attenzione con un racconto di vita lungo e spesso doloroso. Attrice, produttrice, ex moglie di Vittorio Cecchi Gori, Rusic ripercorre una storia personale fatta di amore, successi e ferite perdonate forse, ma mai rimarginate né dimenticate.

Colpisce il racconto del matrimonio, del bambino perso poco prima delle nozze, del tradimento scoperto solo anni dopo. “La vita è sempre difficile, è bella ma può essere anche molto dura”, dice con una schiettezza che non ammette repliche. Il racconto è intenso, a tratti struggente, soprattutto quando ricorda il ricovero in clinica proprio di fronte alla nursery, e il dolore di quel momento. “Mi sono sposata per amore, pensando che sarebbe durato per sempre, ma le cose sono andate diversamente”, sottolinea. E sul tradimento che Cecchi Gori vorrebbe “in prescrizione” afferma: “Non avrei mai mandato all’aria un matrimonio per quello, avrei provato a vedere cosa succede”.

C’è spazio anche per il perdono, per il rapporto oggi diverso ma non spezzato con Cecchi Gori, e per il futuro. L’attesa, per queste feste natalizie, è il ritorno in Italia della figlia Vittoria, che il padre non vede da 15 lunghi anni.  Forse il racconto si dilunga un po’ troppo e rischia di appesantire il ritmo della puntata, ma l’onestà emotiva di Rusic resta un valore aggiunto.

Annalisa Minetti diretta ma mai ingombrante. Voto: 8

Il contrappunto perfetto lo fa Annalisa Minetti, che dalla comodità del divano dispensa perle di saggezza e qualche stoccata che punge. La cantante riesce a tenere insieme riflessione artistica e racconto personale senza mai scivolare nel vittimismo. Di Patty Pravo sottolinea l’essere “una donna di grande cuore”, mentre di Enrico Ruggeri e del suo intervento sull’ostentazione dei corpi di alcune cantanti commenta: “Essere è importante, al di là dell’apparire”.

Il passaggio più delicato che la riguarda è, però, quello sul vecchio caso legato a Sanremo 2006 e alle dichiarazioni attribuite a Giorgio Panariello che l’avrebbe esclusa perché cieca. “Io non ne avrei più parlato, non avrei voluto parlarne perché è un capitolo doloroso”, dice dopo il servizio mostrato in studio. Minetti racconta quindi il dolore di quelle ore e dice che a quei tempi, quando era una giovane ragazza appena ventenne, si è voluta difendere da quello che ha vissuto come una violenza psicologica. Ma ammette che il suo errore è stato forse quello di non aver voluto un chiarimento, fomentata – dice – dallo staff dell’epoca. “Forse sarebbe stato meglio confrontarmi direttamente con Giorgio per sapere com’è andata”, confessa, aggiungendo che magari le cose le erano state riportate nel modo sbagliato. Quello che dice lo dice senza rancore e senza sceneggiate, solo con lucidità e sincerità. E non è poco.

Commovente anche il ricordo di Fabrizio Frizzi e del suo duetto su Caruso, definito “un regalo enorme” dalla stessa Minetti. Caterina Balivo in equilibrio, si destreggia bene. Voto: 7

Caterina Balivo si muove con sicurezza in una puntata complessa, che gioca sul filo della nostalgia e dell’attesa, con incursioni sentimentali ed emotive che potrebbero mettere in difficoltà. Sa quando alleggerire con una battuta e quando fermarsi, lasciando spazio al silenzio e all’emozione degli ospiti. Le sue domande a Rita Rusic sul matrimonio ormai finito con Cecchi Gori sono dirette ma mai invadenti, e aiutano il racconto a prendere forma. Rimbecca Giancarlo Magalli quando serve (spesso) e cerca di tenere le redini di una regia un po’ confusionaria, che non sempre sembra stare dalla sua parte.

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