Le icone dell’Eurovision che tornano a esibirsi a Vienna 2026

A Vienna 2026 i grandi nomi dell'Eurovision tornano sul palco per festeggiare insieme i 70 anni della competizione

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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La 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest è pronta a conquistare Vienna a partire dal 12 maggio: tre notti in cui la Wiener Stadthalle si trasforma nel cuore pulsante della musica europea (e non solo).

Anche quest’anno, sul palco si alterneranno i rappresentanti di decine di Paesi, ognuno con la propria storia, il proprio sound e la voglia di lasciare il segno. Ma questa edizione celebra anche un anniversario speciale: settant’anni di pura follia glitterata, per cui gli organizzatori hanno deciso di richiamare a Vienna alcuni degli artisti che hanno fatto la storia del contest.

“Eurovision 2026”, le icone che tornano nel gran finale

Anche quest’anno, l’Eurovision Song Contest si articola in tre serate: il 12 e il 14 maggio le due semifinali, mentre sabato 16 maggio arriva l’attesissima finale con l’incoronazione del vincitore.

Ed è proprio durante l’intervallo della finale, mentre il mondo intero vota, che la Wiener Stadthalle smette per un momento di essere un’arena e diventa qualcosa di più grande: un tempio della memoria collettiva e di tutto quello che ha reso l’Eurovision il fenomeno culturale che è oggi. Gli organizzatori hanno infatti costruito una grande celebrazione per festeggiare i 70 anni dell’evento, riunendo sul palco alcune delle voci e dei volti che hanno scritto la storia del contest nel corso dei decenni.

Nel cast Alexander Rybak, il ragazzo norvegese con il violino che nel 2009 ha fatto innamorare mezza Europa con Fairytale, ma anche Ruslana, vincitrice ucraina del 2004, che con Wild Dances ha portato sul palco un’energia così travolgente da sembrare quasi soprannaturale. E Verka Serduchka, che nel 2007 si è classificata seconda con Dancing Lasha Tumbai trasformandosi per sempre in un’icona camp senza rivali.

Accanto a loro, i Lordi tornano vent’anni dopo la storica vittoria di Atene 2006, Kristian Kostov risale sul palco con tutta la grazia malinconica di Beautiful Mess, e Max Mutzke riporta a Vienna la sua voce intima e avvolgente. A completare il quadro, due volti freschissimi: Erika Vikman e Miriana Conte, reduci entrambe da Basilea 2025, quasi a ricordare che la leggenda dell’Eurovision si scrive in tempo reale, un’edizione dopo l’altra.

“Eurovision 2026”, Vicky Leandros apre la prima semifinale

C’è un nome che, più di tutti, trasforma quest’edizione 2026 a Vienna in un cerchio che si chiude: Vicky Leandros. La cantante aprirà la prima semifinale del 12 maggio con una nuova versione di L’amour Est Bleu, la stessa canzone con cui, nel 1967, si è presentata sul palco dell’Eurovision rappresentando il Lussemburgo proprio a Vienna.

Quella performance ha dato il via a una delle carriere più straordinarie della musica europea: L’amour Est Bleu ha raggiunto il primo posto nelle classifiche americane, è entrata nelle top 40 di Austria, Belgio, Canada, Giappone e Germania, ed è diventata uno degli inni più amati nella storia del contest. Nel 1972 Vicky è tornata all’Eurovision con Après Toi, regalando al Lussemburgo la sua terza vittoria e conquistando di nuovo il cuore di tutta Europa.

Gli altri artisti pronti a celebrare i 70 anni di Eurovision

Grande attesa anche per altri due nomi: l’icona austriaca dell’electro-swing Parov Stelar e JJ, il vincitore dell’Eurovision 2025 e che salirà sul palco per presentare in anteprima il suo nuovo brano.

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