Emanuela Fanelli invecchiata di 20 anni a Venezia 83: irriconoscibile

Si presenta a Venezia 83 con un caschetto biondo, grandi occhiali, rughe sul volto e lascia tutti di stucco. Emanuela Fanelli colpisce ancora

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

Abiti d’alta moda, pettinature da sogno, make-up perfetti per essere pronte per i flash dei fotografi. Tutte le volte che una diva sbarca alla Mostra del Cinema di Venezia, il copione sembra già scritto. E poi arriva lei, invecchiata di 20 anni e irriconoscibile con un caschetto classico e formale e il volto segnato dalle rughe. Emanuela Fanelli colpisce ancora.

Emanuela Fanelli irriconoscibile a Venezia

Scesa dal motoscafo alla Darsena dell’Hotel Excelsior in occasione di Venezia 83, Emanuela Fanelli – che nella vita reale vanta 40 anni portati da dio – si è presentata con un aspetto completamente rivoluzionato. Neanche a dirlo, fotografi e addetti ai lavori sono rimasti colpiti da questa apparizione inaspettata e sì, anche un po’ disorientati.

Niente chioma castana mossa o make-up etereo, a incorniciarle il viso c’era una parrucca corta a caschetto color biondo burro, accompagnata da vistosi occhiali da vista con una sottile montatura dorata. Ma non è tutto qui, perché l’attrice romana portava sul volto i segni tangibili del tempo: delle rughe sapientemente marcate, come se avesse vent’anni in più, merito di un accurato lavoro di trucco prostetico.

A completare questo nuovo (e inaspettato) look da signora borghese ci hanno pensato un tailleur pantalone grigio chiaro abbinato a una camicia scura e a una piccola borsetta nera con fibbia, portata al braccio. C’è chi ha pensato immediatamente alla grazia sofisticata di Lea Pericoli nei suoi anni più maturi, ma una cosa è certa: la Fanelli ha riscritto il concetto di “rompere gli schemi” a Venezia.

IPA
Emanuela Fanelli invecchiata nella serie mockumentary “Peccato”

Il segreto dietro al nuovo look dell’attrice

A cosa si deve questo colpo di testa della Fanelli? Ovviamente una ragione c’è ed è una trovata a dir poco geniale. Dietro questo cambio radicale c’è la promozione di Peccato, la serie mockumentary prodotta da Be Water Film con HBO Max e in collaborazione con Rai Cinema. Diretta da Valerio Vestoso e scritta dal regista insieme alla stessa attrice e a Giulio Somazzi, è l’unica serie selezionata all’interno del programma di Venezia 83 e coinvolge volti illustri del cinema italiano come Alessandro Borghi, Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi, Geppi Cucciari, Sabrina Ferilli e Ferzan Özpetek.

Peccato è un “finto documentario” ambientato nel 2049 che prende le mosse da un interessante espediente narrativo: immagina cosa accadrebbe se Emanuela Fanelli, all’età di 63 anni, decidesse di fuggire dalla notorietà per rifugiarsi in un minuscolo paesino della Valle d’Aosta. Così la trama ricostruisce la sua carriera, cercando di svelare nel corso degli episodi quale scandalo l’abbia spinta a ritirarsi dalle scene.

In un mondo, come quello dello spettacolo, in cui la rincorsa a trattamenti anti-age e a filtri ringiovanenti appare quasi un obbligo non scritto, Emanuela Fanelli ha scelto di esibire 20 anni di più con estrema disinvoltura ed eleganza, rinunciando a uno dei festival cinematografici più prestigiosi al mondo inteso nel senso comune: una passerella in cui sfoggiare bellezza, lustrini e perfezione. Una mossa promozionale brillante, ma anche la dimostrazione (se ne servissero ulteriori) che l’attrice è una vera fuoriclasse.

L’autoironia resta l’accessorio più seducente da indossare, anche a Venezia. Parola di Emanuela Fanelli.

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