Re Carlo nella vergogna, dopo l’azione legale dell’ex Principe Andrea contro la polizia

Re Carlo è stato messo alla gogna dopo che suo fratello Andrea ha intrapreso un'azione legale contro la polizia che lo ha arrestato

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Re Carlo sprofonda nella vergogna dopo la mossa di suo fratello, Andrea Mountbatten- Windsor, che ha deciso di denunciare la polizia della Thames Valley che lo ha arrestato e perquisito la sua abitazione lo scorso febbraio. L’azione legale ha suscitato indignazione nella maggior parte dei sudditi che ora chiedono spiegazioni al Sovrano.

Re Carlo, Andrea Mountbatten-Windsor denuncia la polizia

Andrea Mountbatten-Windsor, fratello minore di Re Carlo, ex Duca di York che ha perso titoli e incarichi a causa del suo rapporto con Epstein e ancora indagato per abuso d’ufficio, ha deciso di intraprendere un’azione legale contro la polizia della Thames Valley che lo scorso febbraio lo ha arrestato, proprio il giorno del suo compleanno.

Andrea ha presentato un ricorso in appello chiedendo a un giudice di valutare la legittimità delle circostanze del suo arresto. L’ex Duca di York contesta i mandati di perquisizione emessi al momento del suo arresto a Marsh Farm, la sua residenza nella tenuta di Sandringham, di proprietà di Carlo, dove si era trasferito dopo essere stato costretto a lasciare il Royal Lodge.

Lo scorso 19 febbraio è stato portato in una stazione di polizia a circa 65 chilometri di distanza dalla sua abitazione ed è stato interrogato dagli agenti che indagavano su una presunta cattiva condotta nell’esercizio delle funzioni pubbliche, per poi essere rilasciato a fine giornata senza alcuna accusa.

La polizia locale rilasciò poi una dichiarazione ufficiale a conclusione della quale si diceva impegnata “in procedimenti legali relativi a mandati precedentemente ottenuti dalla Corte penale centrale”.

Una fonte ad alto livello della polizia metropolita londinese commentò subito dopo i fatti di febbraio si è detta sorpresa dell’arresto e si è chiesta perché la polizia della Thames Valley non avesse “invitato Andrea a presentarsi per un interrogatorio con l’avvertimento di non autoincriminarsi”.

Intanto, l’ex Duca di York ha avviato tramite i suoi avvocati un’azione legale per verificare la legittimità dei mandati di perquisizione, emessi da un alto giudice di Londra. L’8 ottobre si terrà un’udienza a porte chiuse sul mandato d’arresto.

Re Carlo messo alla gogna, il problema dello stipendio

La notizia della richiesta di revisione da parte di Andrea ha diviso l’opinione pubblica e a rimetterci è sempre l’immagine di Re Carlo.

In molti si sono chiesti con quali soldi l’ex Duca di York pagherà questa azione legale e se il Sovrano finanzierà il fratello.

La situazione stava diventando così esplosiva che il Palazzo è dovuto intervenire per chiarire come stanno le cose. Dunque, ancora una volta il Re è stato costretto a giustificarsi pubblicamente.

Anche se Carlo continua a passare uno stipendio ad Andrea, il denaro fornito dal Re non potrà essere utilizzato per pagare il ricorso. Ed è stato specificato che i soldi che Carlo passa al fratello provengono da un suo fondo privato.

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