Re Carlo ai Mondiali 2026, la rivelazione di William che lo imbarazza

Una domanda sul calcio, poi la risposta che nessuno si aspettava: William svela un retroscena su Re Carlo durante i Mondiali 2026

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

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Il Principe William ha svelato un curioso retroscena sul rapporto di Re Carlo con il calcio. Durante un’intervista al podcast New Heights, condotto dai fratelli Travis e Jason Kelce, l’erede al trono britannico ha raccontato che la sua passione per il pallone non arriva dalla famiglia. Anzi, il sovrano 77enne ha sempre avuto un rapporto piuttosto distante con lo sport più seguito al mondo.

Re Carlo odia il calcio, parola di William

La rivelazione su Re Carlo è arrivata mentre William parlava della sua fede calcistica per l’Aston Villa. Travis Kelce gli ha chiesto se fosse stato proprio suo padre a trasmettergli l’amore per il calcio, così come il padre aveva fatto con lui e il fratello Jason per il football americano. La risposta del Principe del Galles è stata immediata: “Assolutamente no. Mio padre odia il calcio“.

Una frase pronunciata con il sorriso e accolta dalle risate dei conduttori, ma che ha subito attirato l’attenzione degli appassionati della royal family. William ha spiegato che il suo interesse per il calcio è nato grazie agli amici conosciuti durante gli anni della scuola e non per tradizione familiare.

“Nella mia famiglia non c’è mai stata una grande cultura calcistica”, ha raccontato, ricordando che la sua prima partita risale al 2000, quando ha assistito alla sfida tra Aston Villa e Bolton. Da allora è rimasto un tifoso fedele del club di Birmingham.

Oggi William è uno dei volti più rappresentativi del calcio britannico anche dal punto di vista istituzionale. Il principe ricopre infatti il ruolo di patron della Football Association, la federazione calcistica inglese, e segue abitualmente sia l’Aston Villa sia la nazionale.

William ha poi elogiato l’organizzazione dei Mondiali 2026, definendoli un torneo “iniziato davvero molto bene”, e ha lasciato intendere che è pronto a volare negli Stati Uniti qualora l’Inghilterra dovesse raggiungere la finale. Quasi sicuramente non sarà accompagnato dalla moglie Kate Middleton, ancora decisa per il momento ad evitare lunghe trasferte all’estero.

Inoltre la Principessa, proprio come suo suocero, non è una grande appassionata di calcio: preferisce di gran lunga il tennis, che segue e pratica fin da bambina. Discorso diverso per i piccoli George e Charlotte, anche loro grandi amanti del calcio come William.

Re Carlo e il sostegno ai Mondiali 2026

Di sicuro le parole di William non faranno piacere ai tifosi inglesi anche se in realtà Re Carlo non è mai rimasto del tutto indifferente alla competizione calcistica più importante. Basti pensare che qualche settimana fa ha istituito un giorno di festa extra per permettere agli appassionati di calcio di guardare la partita dei Mondiali 2026 fino a tardi senza preoccuparsi di dover andare al lavoro l’indomani.

Dopo l’eliminazione della Scozia, invece, Charles ha inviato un messaggio alla cosiddetta Tartan Army, elogiandone l’entusiasmo e lo spirito con cui ha accompagnato la squadra durante la competizione. Ha dunque invitato i tifosi scozzesi a sostenere le altre nazionali britanniche ancora in corsa, pur riconoscendo con ironia che le storiche rivalità sportive rendono questo auspicio piuttosto difficile.

Ora, mentre William si prepara a fare il tifo dagli spalti qualora arrivasse la finale per l’Inghilterra, la sua confessione sul padre offre uno spaccato insolito della famiglia reale: da una parte un futuro Re che vive il calcio con autentica passione, dall’altra un sovrano che, almeno a sentire il figlio, non ha mai condiviso lo stesso entusiasmo per il pallone.

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