Re Carlo senza Camilla ai Caraibi, si consola col rum

Camilla, stavolta, non fa compagnia al marito nel viaggio all’estero. Re Carlo arriva ai Caraibi da solo, ma si diverte (parecchio) lo stesso e assaggio un pregiato rum

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Lo scorso 27 ottobre Re Carlo ha dato il via al viaggio all’estero considerato il più rischioso del suo regno. Il monarca inglese è arrivato ai Caraibi, territorio legato al Regno Unito da un lungo passato coloniale e che, nonostante gli iniziali timori, ha accolto il Re con grande entusiasmo e calorosa amicizia. Carlo si sta mostrando rilassato come non mai, divertendosi tra danze scatenate e degustazioni ad alto tasso alcolico. Al suo fianco, almeno per il momento, non c’è Camilla.

Re Carlo si concede un pregiato bicchierino

Il terzo giorno del suo royal tour caraibico è stato trascorso da Re Carlo presso la State House di Georgetown, con un ricevimento ospitato dal presidente della Guyana, Mohamed Irfaan Ali. Al suo arrivo, al monarca britannico è stato offerto un bicchiere di un pregiatissimo rum invecchiato vent’anni e prodotto da un’azienda locale. In onore di Carlo, il liquore è stato rinominato Royal Welcome.

“Volevamo che la visita del Re fosse qualcosa che potesse concretamente assaporare” ha spiegato al The Indipendent colui che lo ha ideato, descrivendo il rum prodotto appositamente per l’occasione come “estremamente morbido, ricco e saporito”. Chi c’era afferma che “il Re ha molto apprezzato”. Seppur non sia riuscito a berlo tutto d’un sorso come da tradizione. Anzi, Carlo il suo rum non è riuscito proprio a berlo fino in fondo: “Qualcun altro dovrà finirlo”.

Seppur “ottimo” il sapore era forse troppo intenso per Carlo, il cui cocktail preferito è il ben più delicato martini, preparato con metà gin e metà vermouth dry. Pur abitudinario, soprattutto a tavola, Carlo non perde occasione per assiaggiare nuovi drink durante i suoi viaggi istituzionali. Dopo la degustazione, Re Carlo ha assistito a una performance di canti e danze tipiche della tradizione guyanese. Un momento di profondo divertimento, che sembra essere il leit motiv di questo viaggio che si temeva così spinoso.

Perché Camilla è arrivata in ritardo ai Caraibi

Re Carlo è stato lasciato a bere e ballare da solo, la moglie non c’era, lo raggiungerà soltanto in seguito. Saltando le prime due tabbe del Royal Tour, Camilla giungerà direttamente ad Antigua e Barbuda, dove presenzierà assieme al marito al vertice dei capi di governo del Commonwealth. Dietro questo ritardo, ipotizza la stampa britannica, ci sarebbe la paura di volare della Regina.

“È noto da tempo che Camilla prova una certa ansia quando deve viaggiare in aereo” scrive Hello! e proprio per questo potrebbe aver optato per un viaggio più breve, che le consenta di limitare gli spostamenti aerei – soprattutto quelli su velivoli più piccoli – e limitarsi ai soli voli di andata e ritorno.

Non è la prima volta che Camilla accorcia un viaggio istituzionale per questo motivo. Già nell’aprile 2018 lasciò l’Australia in anticipo rispetto al marito. “Alla Duchessa non piace volare, ma credo che a volte debba affrontare questa paura” dichiarò all’epoca un portavoce di Clarence House. E chissà che il delizioso rum e il calore del popolo caraibico non possano stavolta aiutare la Regina a dimenticare le proprie paure e tornare a casa più serena e rilassata che mai.

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