Kate Middleton ha fatto la sua apparizione solare al Royal Ascot. Impeccabile e sorridente come sempre, la Principessa del Galles si è mostrata disponibile con tutti, ha salutato i conoscenti, fatto una riverenza a Re Carlo per poi raggiungere sua madre Carole e la cognata Alizée Thévenent.
Kate Middleton, perché parla poco in pubblico
Kate Middleton dunque ha messo in atto anche al Royal Ascot la strategia consolidata di apparire calorosa senza però perdersi troppo in chiacchiere.
La moglie di William ha imparato infatti nel corso degli anni a parlare poco in pubblico. Non dice troppo, giusto quello che basta per non apparire scortese. Nei primi tempi a Corte, Kate era stata rimproverata perché parlava troppo. Non si sarebbe nulla di male, se non fosse che più si parla, più si rischia di rivelare cose che sarebbe meglio tenere per sé.
L’esperta reale, Catherine Mayer, ha spiegato che la Principessa del Galles ha compreso l’importanza di misurare le parole e di non fare mai confessioni private, nemmeno a persone che si conoscono.
“Parla pochissimo e non si lascia quasi mai sfuggire dettagli sulla sua vita privata. Lei e William hanno scelto un gruppo di amici che, come sappiamo, parlano con i media, ma solo quando viene loro richiesto e non in via ufficiale. Altrimenti, non parlano affatto”.
Kate Middleton, il potere delle immagini
L’esperta ha anche sottolineato un altro elemento fondamentale nella strategia comunicativa di Kate, l’utilizzo delle immagini.
Se la moglie di William è attenta a non dire più del dovuto, ha compreso il grande potere delle immagini. “In questo è stata aiutata dai suoi studi“, ha detto la Mayer. Infatti, è laureata in storia dell’arte, quindi significa che è consapevole di quanto le immagini possano veicolare messaggi.
“Ho notato la sua crescente padronanza nell’uso delle immagini. Non si tratta solo di aver scelto attività come il coinvolgimento con la National Portrait Gallery o la fotografia. Ma comprende come utilizzare le immagini per adempiere al suo ruolo reale”.
Kate inoltre ha capito l’importanza di pubblicare in prima persona foto della famiglia “non per violare la propria privacy, ma per proteggerla, perché impedisce alle foto dei paparazzi di avere lo stesso valore. Quindi è davvero un’idea geniale”.
Se è lei a mostrare le foto dei figli, che quindi sono controllate e approvate, gli scatti rubati hanno meno valore, perché viene meno la curiosità morbosa verso ciò che è segreto e nascosto.
La Principessa sta insegnando a George, Charlotte e Louis come comportarsi in pubblico e come utilizzare in prima persona le foto. Il figlio più piccolo si sta appassionando di fotografia e alcuni suoi scatti che ritraevano la madre sono stati condivisi sui social ufficiali.
William e Kate però hanno proibito loro l’utilizzo dei social, in linea con la legge approvata dal Parlamento inglese che li ha vietati ai minori di 16 anni.