C’è un fascino irresistibile in tutto ciò che sa reinventarsi senza mai perdere la propria anima, e sul tema “scarpe di tendenza” il mocassino ne è l’esempio lampante: da sempre emblema dell’estetica preppy, la scarpa formale per eccellenza quest’anno si libera dei cliché — ma prima di tutto dal tallone — per trasformarsi in un pezzo cult anche per la calda stagione. Perché sì, sabot e mules di ispirazione couture sono la risposta chic a chi è tuttora alla ricerca del perfetto compromesso tra l’eleganza da ufficio e la leggerezza dell’estate. Comodi come una ciabattina e sofisticati come una stringata, non vi è certo bisogno di disquisire oltre sul perché non possiamo più farne a meno.
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Ode ai mocassini, che per l’estate 2026 hanno perso il tallone ma conquistato il titolo scarpa del momento
Esiste una calzatura in grado di farci sentire impeccabili alle nove del mattino, nel bel mezzo di una riunione, e allo stesso tempo perfettamente a nostro agio alle sette di sera, davanti ad un meritato cocktail?
La risposta della moda per questa stagione è unanime, nonché un tributo alla praticità più chic: stiamo parlando dei mocassini senza tallone, giunti a noi per fondere l’estetica bon-ton alla libertà di una calzata slip-and-go. Che si abbia un debole per la morbidezza del suede color tabacco o per il gran carattere della pelle nera, con tanto di borchie o morsetto dorato, questa iconica It Shoes è pronta ad accompagnarci in ogni momento della nostra estate, un passo — leggero — alla volta.
Si tratta di un modello ibrido, e forse proprio per questo destinato a cotanto successo, che davanti mantiene l’eleganza rigorosa del classico penny loafer, quindi la tomaia rigida, le cuciture sartoriali e la linea maschile, ma che dietro scopre il calcagno con una nonchalance squisitamente estiva, per elevarsi a passepartout definitivo del guardaroba contemporaneo, capace di salvare un look formale a trenta gradi e insieme di regalare freschezza ad un semplice paio di jeans. Insomma, prepariamo i piedi (e anche l’armadio): la rivoluzione comoda è appena iniziata.
Chi mai avrebbe potuto aspettarsi che il mocassino sarebbe presto diventata la scarpa dell’anno, spodestando le sneakers dal loro trono e abbracciando un’allure rigorosa quanto ricercata. Rilette attraverso la lente dell’estro dei grandi designer di oggi, i cosiddetti backless loafers si sono conquistati il titolo di must-have offrendoci uno dei colpi di scena più grandi del periodo. O forse no.
C’è chi dice che il merito sia tutto della recente uscita nelle sale di Michael, ritratto cinematografico della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti al mondo, diretto da Antoine Fuqua, e quindi del ritrovato amore per lo stile impareggiabile del Re del Pop. Seppur non sempre abbinati al famigerato calzino bianco, troviamo al momento i suoi prediletti in tutte le collezioni primavera/estate 2026. E anche autunno/inverno. Una coincidenza? Noi non crediamo affatto.
Del resto la sensazione di déjà vu è forte, ma questo potrebbe essere spiegato anche dal fatto che nel lontano 2005 fu Alessandro Michele a lanciare per Gucci l’iconica slipper Princetown, e il resto è storia. Riconsiderate più seriamente a partire dal 2016, di lì in poi le controverse pantofole couture si sono trasformate in un trend inarrestabile, amatissime da celebrities e comuni mortali. È dunque ancora una volta la nostalgia la vera colpevole di questo ritorno di fiamma.
I mocassini senza tallone sulle passerelle della primavera/estate 2026: tutti i modelli che ci hanno rubato il cuore
A rilanciare definitivamente i mocassini senza tallone per la calda stagione in corso, ovviamente, sono state le passerelle dell’haute couture: su tutte è stata Tod’s a fare il primo passo, riportandone in auge una versione molto fedele all’originale, in pelle spessa e con tanto di impunture a vista intrecciate, e parallelamente anche un’alternativa scamosciata color nocciola e impreziosita da fiocchetto sulla punta.
Ha poi prontamente ribattuto Saint Laurent proponendo un design arricciato e morbido, siglato da logo in oro, ad assecondare il piede con estrema eleganza, e lo stesso ha fatto Valentino attraverso una proposta semplice quanto versatile, dalla silhouette minimale e in pelle, anch’essa completa di logo a “V” ton sur ton.
Tra i backless loafers di lusso più apprezzati, poi, appare impossibile non citare quelli di Miu Miu: parliamo di un sabot da barca, in suede color cammello, con cuciture in rilievo e percorso da stringhe. Lo stesso vellutatissimo materiale, poi, è stato il grande protagonista anche sulla pedana di Burberry reinterpretato in rosa confetto.
Un modello simile ha invece preso il nome di Oz nella visione di Hermès: sottili e ultra raffinate, queste riconoscibili flat shoes hanno come elemento distintivo l’iconica chiusura metallica ad anello della maison, mutuata direttamente dalla celebre borsa Kelly.
Erano aperti e in rafia e pelle anche i mocassini di Brunello Cucinelli, color cuoio e panna, mentre tortora gli LV Mare Flex di Louis Vuitton, realizzati in morbida pelle di vitello nubuck e con una mascherina frontale impreziosita dal decoro dorato delle iniziali della Casa di Moda.
Se come molte altre sono realizzate in camoscio anche le famosissime Milo Mules di Jimmy Choo, che ha colto l’occasione per riproporre anche le indimenticabili The Slide del 1999 in verde menta, un’idea diametralmente opposta è quella firmata Victoria Beckham: per questa primavera/estate la nota stilista britannica ha detto la sua a proposito dell’argomento puntando tutto su di un’elegante silhouette affusolata accessoriata di tacco largo, nera e particolarmente accollata.
Insomma, tra i grandi nomi del firmamento couture davvero nessun nome si è sottratto dal dare il proprio contributo alla confortevole causa, e probabilmente non dovremmo farlo nemmeno noi. Non che vi sia davvero scelta, si intende.