Chissà come saranno combattuti i genitori che vedono i propri figli scontrarsi nel torneo più importante del mondo, come fare a scegliere per chi fare il tifo? Sembra uno scenario improbabile ma non lo è. I Mondiali di Calcio 2026 accolgono il maggior numero di coppie di fratelli della storia, alcuni siedono sulla stessa panchina, ma altri – per via di più o meno complesse storie famigliari – si trovano nella posizione di rivali. Sono 14, suddivisi in 7 coppie, conosciamoli meglio.
I fratelli compagni di squadra
Lucas e Théo Hernéndez, Francia
In casa Hernéndez il calcio è una tradizione di famiglia. Il padre Jean-François era un giocatore, i figli Lucas e Théo sono tra i campioni più forti del panorama odierno. Il maggiore Lucas, che oggi gioca al Paris Saint German, ha già alzato la Coppa del Mondo in Russia nel 2018. Il minore Théo spera di provare anche lui l’emozione al suo secondo mondiale, mentre la fidanzata Zoe Cristofoli fa il tifo per lui dagli spalti.
Laros e Deroy Duarte, Capo Verde
Capo Verde è una delle squadre che più si è fatta notare a questi Mondiali. Perché è la prima volta nella storia che la nazionale africana riesce a qualificarsi al prestigioso torneo e, nonostante l’inesperienza, ha tenuto testa ad alcune delle squadre più forti del mondo. Il merito è anche del talento di due fratelli, Laros e Deroy Duarte, figli della diaspora che, nati nei Paesi Bassi, hanno omaggiato le proprie origini indossando la maglia del Capo Verde.
Leandro e Juninho Bacuna, Curaçao
Per la piccola isola del Curaçao i Mondiali FIFA 2026 rappresentano i primi Mondiali della storia. E a tenere alto l’onore della squadra debuttante c’è il capitano Leandro, accompagnato dal fratello minore Juninho. Così come i fratelli Duarte, sono entrambi nati nei Paesi Bassi, ma hanno scelto di rappresentare il Paese da cui provengono i genitori nell’impresa più spettacolare della loro carriera.
I fratelli rivali
Nico e Iñaki Williams, Spagna e Ghana
Nico Williams è nato in Ghana, pochi anni prima che la propria famiglia cercasse una vita migliore in Spagna. Il secondogenito Iñaki è arrivato dopo l’impresa, nella città di Bilbao. Per questo motivo, i due fratelli ai Mondiali indossano due maglie diverse. Ed è strano perché, il resto dell’anno, siedono sulla stessa panchina dell’Athletic Club spagnolo.
Désiré e Guéla Doué, Francia e Costa d’Avorio
Rivali sì, ma senza rivalità. Quando la Francia ha affrontato la Costa d’Avorio agli amichevoli pre-torneo, i due fratelli si sono abbracciati al fischio finale. Ma quella era un’amichevole, chissà cosa sarebbe successo se si fossero scontrati ai Mondiali veri e propri, dove Désiré indossa la maglia della Francia – nazione in cui i fratelli Doué sono nati – e Guéla quella della Costa d’Avorio, il Paese natale del padre.
John e Harry Souttar, Scozia e Australia
Sono entrambi nati in Scozia, ma da mamma australiana. Così, anche John e Harry Souttar ai Mondiali 2026 si sono trovati ad indossare una maglia diversa. Il tatuaggio, però, è lo stesso, quello dedicato al fratello maggiore Aaron, da poco scomparso a 42 anni a causa della SLA.
Brian Brobbey e Derrick Luckassen, Paesi Bassi e Ghana
È il terzo fratello dei Paesi Bassi ma, a differenza degli altri due, il suo consanguineo lo ha come rivale. La madre è la stessa, il padre no, così come testimoniato dal cognome. Brian è figura fissa nella nazionale olandese, mentre Derrick è stato inserito come sostituto dell’ultimo minuto in quella del Ghana dopo l’infortunio dei uno dei titolari.