Clara continua a prendersi la Milano Fashion Week 2026 un look alla volta. Dopo aver dimostrato di saper entrare nell’universo dei brand senza lasciarsi inghiottire dal personaggio di turno, alla sfilata Blumarine sceglie ancora una volta un’estetica che sembra costruita esattamente intorno a lei: sensuale, Y2K, femminile, ma con quella leggerezza quasi innocente che ormai è diventata parte riconoscibile della sua immagine.
Clara in Blumarine, il minidress bianco è tutto spacchi e dettagli lingerie
Per assistere alla Primavera Estate 2027 firmata da David Koma, la cantante punta su un minidress bianco della collezione Fall/Winter 2026 di Blumarine. Un abito che gioca parecchio con il corpo, tra spacchi profondi, aperture e dettagli lingerie, senza però trasformarsi nel solito look studiato unicamente per provocare. Su Clara il risultato è diverso: più vicino a una moderna bombshell dei primi Duemila, con qualcosa della popstar e qualcosa della ragazza che sembra capitata lì quasi per caso. Anche se, naturalmente, nulla è davvero lasciato al caso.
Il look scelto da Clara per Blumarine parte da una costruzione piuttosto elaborata. Il corpetto aderisce al busto e si apre sul décolleté attraverso una struttura che ricorda la lingerie, con coppe decorate da applicazioni leggere e sfrangiate che introducono una nota volutamente romantica. A tenere insieme la parte superiore ci sono piccoli elementi gioiello metallici, ripresi anche sul collo alto che si sviluppa in due fasce incrociate.
La silhouette continua molto aderente sul busto e sui fianchi, per poi frammentarsi nella parte finale. La minigonna è costruita con pannelli sovrapposti e lunghi spacchi verticali che scoprono le gambe e accompagnano il movimento. Due piccoli cinturini decorativi sui fianchi, con fibbie gioiello, rafforzano l’effetto Y2K e sembrano quasi citare certe minigonne microscopiche che nei primi anni Duemila vivevano di cut-out, fibbie e dettagli apparentemente inutili ma assolutamente fondamentali.
Ai piedi Clara sceglie décolleté bianche a punta, essenziali rispetto al resto dell’outfit e perfette per allungare ulteriormente la figura.
Clara alla Milano Fashion Week 2026 non si snatura mai
La cosa interessante della Milano Fashion Week di Clara, almeno finora, è proprio questa: sta indossando look molto diversi tra loro, legati necessariamente alle estetiche delle maison che la ospitano, ma senza dare mai l’impressione di essersi messa addosso un costume.
Anche Blumarine, in questo senso, sembra quasi terreno naturale. L’immaginario del marchio incontra bene quella sensualità molto Y2K che Clara porta spesso nei suoi look, fatta di minigonne, silhouette aderenti, capelli lunghissimi e un glamour apertamente femminile. Non una sensualità aggressiva, però. C’è sempre qualcosa di morbido e quasi ingenuo nel modo in cui la interpreta, e forse è proprio qui che l’abbinamento funziona meglio.
Lo styling, curato da Clara insieme a Francesco Vavallo, non cerca infatti di trasformarla in una femme fatale più adulta o artefatta. Il minidress è già abbastanza esplicito da solo e viene lasciato respirare. I lunghi capelli castano chiaro, lavorati da Kevin D’Ambrosi in onde morbide e voluminose, incorniciano il viso e scendono sul busto quasi come un ulteriore elemento dell’abito. Più che un hairstyle rigido da Fashion Week, sembrano capelli da popstar anni Duemila appena uscita da un videoclip.
Anche il make-up realizzato da Selene Tessera Guffanti con segue la stessa direzione: incarnato luminoso, labbra nude e sguardo definito senza eccessi. Il risultato non entra in competizione con l’abito e, soprattutto, mantiene intatta quella freschezza che impedisce al total look bianco di diventare troppo costruito.