Kim Kardashian, l’abito vintage in stile orientale prima del Met Gala 2026 è una favola

A poche ore di distanza dall'inizio del Met Gala 2026, Kim Kardashian ha deciso di concederci un piccolo-grande assaggio di ciò che vedremo sulla gradinata più famosa di sempre

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Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

Mentre tutto il mondo trattiene il respiro in attesa di scoprire quali clamorosi look calpesteranno, stavolta, la celebre gradinata del Metropolitan Museum, Kim Kardashian ha deciso di concedere un ghiotto antipasto d’haute couture rispetto a ciò che vedremo.

A sole poche ore dall’inizio del Met Gala 2026, l’icona di stile è stata avvistata a New York con un abito che, proprio come da tema, è una vera e propria dichiarazione d’amore alla storia del costume: uno strepitoso modello d’archivio dalle vibrazioni orientali, color giallo burro, tratto da una delle più indelebili collezioni del pilastro dell’alta moda francese. Vediamone insieme i dettagli.

Kim Kardashian anticipa i Met Gala 2026 con un pezzo d’archivio iconico: il look

Ci siamo: il Met Gala 2026 è quasi una realtà tangibile. Il tema di quest’anno è Costume Art, ad evocare la concezione della moda come forma d’arte vera e propria, tra espressione visiva, performance e storia, dove il corpo umano non è solo un supporto da agghindare bensì la tela su cui creare opere viventi.

Il dress code, automaticamente, è senza dubbio uno dei più affascinanti degli ultimi anni: “Fashion is Art: The Body as Canvas”.  L’obiettivo pare sia uno solo, ossia abbattere definitivamente quel muro tra abbigliamento e arti visive. Insomma, ne vedremo delle belle, e questa è una certezza.

Ebbene, ad appena una manciata d’ore di distanza dallo spettacolo, Kim Kardashian sembra aver deciso di infiammare le strade di Manhattan con un incredibile pezzo d’archivio che celebra l’età dell’oro di Christian Dior.

IPA
Kim Kardashian

Non parliamo di un abito qualunque, ma di un Cheongsam (il costume tradizionale femminile cinese) realizzato in seta jacquard giallo burro, caratterizzato da intricati ricami floreali ton-sur-ton, estratto dalla celebre collezione Primavera/Estate 1997: una delle linee in assoluto più iconiche firmate da John Galliano per la maison francese, nota per aver fuso l’estetica orientale con l’opulenza teatrale tipica dello stilista britannico.

Si tratta di un modello dalla silhouette aderente, ovviamente con collo alla coreana, particolareggiato da inserti chartreuse e blu notte e dotato di vertiginoso spacco laterale ad esaltare le sinuosissime forme della star, che ci ha confermando per l’ennesima volta la sua grande abilità di saper ripescare gemme  — apparentemente — dimenticate dai cataloghi storici più prestigiosi.

Finivano il look un sandalo in stile gladiatore ed una Kelly bag di Hermès in versione micro, un vero gioiello più che una borsa. In quanto al lato beauty, invece, la scelta non sarebbe potuta ricadere che su quello chignon scultoreo, con ciuffi frontali lasciati liberi di incorniciare il volto. Il solito smokey eyes marrone in combo a labbra nude metteva il sigillo.

Kim Kardashian verso Broadway: il primo spettacolo sorprende

Ad offrire a Kim Kardashian l’occasione perfetta per sfoggiare un tale capolavoro è stato lo spettacolo di Broadway The Fear of 13, dramma incentrato sul tema della giustizia interpretato dal premio Oscar Adrien Brody e dalla candidata agli Emmy Tessa Thompson, di cui è produttrice.

Sì, avete capito bene: l’imprenditrice ha recentemente sorpreso tutti espandendo il suo impero verso il cuore del teatro. L’opera d’esordio, oltretutto, non è affatto casuale ma rappresenta la puntuale fusione tra la sua carriera nel mondo dello spettacolo e il suo impegno civile nella riforma della giustizia penale.

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