Fabrizio Corona sanzionato per la diffusione degli audio di Raoul Bova: multa da 5 mila euro

Il Garante della privacy ha dichiarato illecita la diffusione degli audio tra Raoul Bova e Martina Ceretti: Corona dovrà pagare una una sanzione di 4.950 euro

3 min di lettura

Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

Il Garante della privacy ha dichiarato illecita la diffusione non autorizzata di audio e conversazioni intercorse via chat tra Raoul Bova e Martina Ceretti, usati per costruire la puntata di Falsissimo. Così a Fabrizio Corona è arrivata una sanzione amministrativa di 4.950 euro. Una multa non troppo gravosa, perché l’ex re dei paparazzi non ha redditi fiscalmente dichiarati.

Corona sanzionato per la diffusione degli audio di Raoul Bova

Il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso: la diffusione delle conversazioni private di Raoul Bova fatta da Fabrizio Corona, attraverso i video del suo format Falsissimo, era illecita. A conclusione di una complessa istruttoria “l’autorità ha ribadito che la notorietà di una persona non legittima la divulgazione di dati personali e informazioni attinenti alla sua sfera privata quando tali contenuti non rivestono un effettivo interesse pubblico”, si legge nella nota diffusa dal Garante per la Privacy.

“La diffusione di stralci di conversazioni intime e affettive eccede infatti il principio di essenzialità dell’informazione e contrasta con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati personali stabiliti dalla normativa privacy”. Allora Fabrizio Corona tramite il suo canale Youtube e il format Falsissimo aveva condiviso conversazioni e alcuni messaggi audio tra l’attore e la 23enne Martina Ceretti, tra cui il celebre “occhi spaccanti”, che in pochissimo tempo aveva fatto il giro del web.

Con questi elementi in suo possesso, l’ex re dei paparazzi aveva svelato una possibile relazione tra i due e quindi un tradimento ai danni di quella che allora era la compagna di Bova, ovvero Rocío Muñoz Morales, nonché madre delle loro figlie Luna e Alma. Il Garante, inoltre, ha evidenziato “come la condotta sia stata posta in essere con finalità di spettacolarizzazione e alimentazione del gossip, arrecando un significativo pregiudizio alla reputazione, anche lavorativa, e alla privacy dell’attore. La diffusione, poi, attraverso piattaforme digitali e social media ha ulteriormente aggravato la violazione, amplificandone la portata e gli effetti”.

La multa da 5 mila euro

Nonostante la gravità della violazione però il Garante non ha potuto che sanzionare Corona con una multa di appena 4.950 euro, non risultando redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento”. Nel frattempo Raoul Bova ha portato avanti una tenace battaglia per la difesa della sua privacy, mentre con il suo ufficio legale ha registrato il marchio “occhi spaccanti” per evitare diventasse anche una questione di marketing.

Corona invece non ha alcuna intenzione di fermarsi: nell’ultima puntata del suo format Falsissimo ha preso di mira la sua ex Belen Rodriguez – che inizialmente aveva tenuto fuori dalle sue “inchieste” in virtù del loro forte legame  – rendendola protagonista di una serie di puntate che stanno facendo particolarmente discutere.

La showgirl – che ha già provveduto a far chiudere il profilo dell’ex re dei paparazzi – ha annunciato su Instagram che lo porterà in tribunale. Ma i guai per Corona non sono certo finiti qui: il 21 settembre a Milano dovrebbe iniziare anche la causa civile annunciata da Mediaset per 160 milioni di euro dopo gli attacchi a Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin, Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Gerry Scotti, Samira Lui, e Ilary Blasi.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963