Erling Haaland ai Mondiali 2026, i suoi elastici per capelli fanno tendenza

Ai Mondiali 2026 Erling Haaland segna, trascina la Norvegia e detta tendenza anche fuori dal campo: i suoi elastici per capelli diventano il dettaglio beauty più copiato

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

Lo sa bene chiunque abbia i capelli lunghi: l’elastico è l’oggetto più sottovalutato che esista. Ne compriamo a pacchi, ne perdiamo il triplo, ne resta sempre uno abbandonato al polso e mai uno in testa quando serve. Eppure basta che lo indossi la persona giusta, nel momento giusto, perché quello stesso accessorio da pochi centesimi si trasformi in oggetto del desiderio. Ai Mondiali 2026 sta capitando proprio questo con Erling Haaland: a fare notizia, oltre ai gol, sono i suoi elastici per capelli.

Il centravanti norvegese è arrivato al suo primo grande torneo con la nazionale maggiore da stella annunciata, e in campo ha confermato tutto. Doppietta nel 4-1 all’Iraq, doppietta nel 3-2 al Senegal, poi un turno di riposo contro la Francia, nel turnover deciso dal ct Solbakken. La Norvegia è tornata alla Coppa del Mondo dopo 28 anni di assenza. Ma fin qui è solo cronaca sportiva.

A tenere insieme quella chioma bionda, partita dopo partita, è un elastico sempre diverso. Rosso con la divisa rossa, nero con il kit nero: una scelta coordinata, semplice e molto fotografabile, che è finita dritta nel racconto fashion del torneo.

Gli elastici di Haaland, da accessorio a caso fashion

Gli amanti della moda e del lifestyle se ne sono accorti in fretta. Il caso degli elastici di Haaland è rimbalzato ovunque, all’estero e anche in Italia. Il punto è che non parliamo di un capo da passerella o di una collaborazione irraggiungibile, ma di un oggetto quotidiano, economico, copiabile (uno di quelli che portiamo tutte al polso, prima ancora che tra i capelli).
A spingere la curiosità si aggiunge la cura cromatica. Haaland, come anticipato, ha infatti abbinato di volta in volta l’elastico ai colori della Norvegia: un gesto minimo, che fa sembrare l’accessorio parte della divisa nazionale.

Il marchio dietro al trend

Forse dietro tutto questo non c’è solo un gioco, ma ancora marketing, e guadagno. Gli elastici si chiamano KKNEKKI e fanno capo al gruppo norvegese chiamato Bon Dep. Il marchio è nato in Corea del Sud nel 1987 ed è passato solo in seguito in mani norvegesi, mettendo insieme l’esperienza coreana sulla cura dei capelli e l’estetica scandinava.

Con quel marchio Haaland ha un rapporto che va oltre la sponsorizzazione: nel 2024 ha investito nell’azienda e, a suo dire, usava quegli elastici già da prima. “Indosso KKNEKKI e ho investito nella società perché credo nel prodotto”, ha dichiarato. Da lì è nata la capsule Haaland Edition: una confezione in edizione limitata con otto elastici, ciascuno rifinito da una pallina con la scritta HAALAND, nei colori che il calciatore porta in campo. Il prezzo rilevato sul sito ufficiale era di circa 20 euro (230 corone norvegesi) e la collezione è andata sold out al lancio.

Forse dietro gli elastici di Haaland non c’è solo l’innocente vezzo di un calciatore con i capelli lunghi, ma l’ennesima dimostrazione di come anche il dettaglio più personale debba, in questa società capitalista, per forza di cose trasformarsi in prodotto, marketing e guadagno.

Tutto questo fa perdere un po’ di quel romanticismo che ci piaceva immaginare dietro al gioco del calcio: l’idea che certi gesti, certi dettagli e perfino certi vezzi appartenessero solo al campo, e non fossero già pronti a diventare un prodotto da vendere.

I numeri (dichiarati) di un caso social

Quanto abbia funzionato, in termini di vendite e visibilità, lo raccontano soprattutto i dati diffusi dall’azienda. Secondo quanto comunicato da Bon Dep, il lancio avrebbe fatto “segnare”, è proprio il caso di dirlo, un aumento del 70% del traffico sul sito e oltre 10mila nuovi follower, con ordini moltiplicati rispetto alle settimane precedenti. Resta il fatto che, su Instagram, i contenuti legati alla collaborazione hanno girato parecchio. Su TikTok, invece, il fenomeno si sposa alla perfezione con il linguaggio della piattaforma, tra hair tutorial e micro-mode.

Perché un elastico può diventare desiderabile

La forza di tutta l’operazione sta in un cortocircuito interessante da commentare. L’elastico per capelli, accessorio storicamente legato al beauty femminile, finisce addosso a uno degli atleti più fisici e riconoscibili al mondo, lo stesso che, lontano dal campo, colleziona borse Birkin e si diverte a commentare le partite sui social. Su di lui l’oggetto cambia segno: diventa sportivo, tecnico, performante, e insieme resta moda.

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