Prendete un costume due pezzi aggiornatissimo, aggiungeteci il famoso cappellino a tamburello che fu il marchio di fabbrica di Jackie Kennedy e condite il tutto con una citazione tratta dal Cantico delle Creature. Potrebbe sembrare il brainstorming di un direttore artistico visionario in vacanza ad agosto, e invece è l’ultimo post Instagram di Arisa. Direttamente dallo storico scoglio di San Francesco, ad Agropoli, la cantante ha dimostrato che il glamour può tranquillamente dialogare con il misticismo, a patto di avere una massiccia dose di gratitudine a fare da collante.
Arisa, l’amore per Agropoli fotografato su Instagram: tra fashion e gratitudine
Il mondo dei social ci avrà anche abituati a repentini cambi di look e accostamenti bizzarri, eppure l’ultima trovata di Arisa è riuscita a superare ogni aspettativa, mescolando sapientemente alta moda vintage, minimalismo balneare e persino una spiccata dose di spiritualità.
La cantante, reduce dal grande successo della tappa cilentana del suo tour estivo, ha condiviso sul suo profilo Instagram una serie di scatti riassuntivi degli ultimi giorni lì, riuscendo — del tutto inconsapevolmente, forse — a ridefinire il concetto di tenuta estiva attraverso una lente ironica e fortemente personale.
Al centro della scena, nella prima foto, vediamo un contrasto tanto stridente quanto magnetico: ecco spuntare sulla sua testa un sofisticato pillbox hat, tipico cappellino a tamburello reso celebre negli anni Sessanta da icone intramontabili come Jacqueline Kennedy o Lady Diana, abbinato a canotta nera e maxi gonna. Una scelta di stile insolita, ma decisamente chic. Très chic, per l’esattezza.
Procedendo a scorrere verso sinistra, tra un ricordo dello strepitoso concerto e l’altro, la si può vedere poi in riva al mare con addosso un bikini minimal a fantasia, nei toni del marrone cioccolato: bellissima e spensierata, l’artista posa con naturalezza sulla Spiaggia di San Francesco, suggestiva caletta di ciottoli e scogli situata ad Agropoli, dove sorge la storica croce, proprio sotto l’omonimo convento trecentesco.
A rendere il tutto ancora più chiaro è la didascalia scelta per accompagnare le immagini: una citazione esplicita del Cantico delle Creature del Santo, focalizzata sulla gratitudine per l’elemento acquatico, descritto come utile, umile e prezioso. La reazione del pubblico non si è fatta attendere, ovviamente, scatenando un flusso di commenti pieni d’amore e ammirazione, per la sua inimitabile voce ma soprattutto per il suo cuore puro.
Le accuse sul drastico dimagrimento e la reazione da plauso
Se di fronte a tali foto ricordo, questa volta, la reazione dei followers è stata più che positiva, lo stesso non si può dire dei commenti, totalmente inopportuni, ricevuti negli ultimi mesi. Di recente il corpo di Arisa è cambiato, e questo è sotto gli occhi di tutti, asciugandosi e tonificandosi, fino a diventare un caso.
La sua evoluzione ha inevitabilmente diviso la platea digitale in due fazioni speculari: da un lato c’è chi l’ha inondata di complimenti, dall’altro, invece, non sono mancate le prevedibili voci critiche di chi l’ha accusata di essersi arresa ai classici standard estetici della televisione, facendo ricorso a metodi di dimagrimento drastici e pericolosi. Ebbene, la parte davvero interessante è stata proprio la reazione della diretta interessata.
Nel corso di un lungo sfogo social lei ha infatti controbattuto con fermezza, rivendicando la propria libertà e identità e negando di aver optato per scorciatoie di sorta, invitando piuttosto il pubblico a superare l’ossessione per l’aspetto fisico e a concentrarsi sulla sua essenza di persona e di musicista. Chi la taccia di incoerenza dimentica, forse, che la vera body positivity non consiste nel rimanere uguali a sé stessi per compiacere una categoria, bensì nel rivendicare il diritto assoluto di cambiare pelle, peso e forme seguendo solo il proprio benessere personale.