La Volta Buona, pagelle 14 settembre: Caterina Balivo in lacrime (10), lo sbaglio di Noemi Bocchi (6)

A La Volta Buona Caterina Balivo apre la settimana tra confessioni, vecchi amori e nozze Vip: ecco le pagelle con il meglio e il peggio della puntata

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Con l’inizio della nuova settimana torna su Rai 1 anche La Volta Buona, il programma pomeridiano condotto da Caterina Balivo. Una puntata decisamente rosa, tra amori del passato, tradimenti, confessioni e matrimoni, con particolare attenzione alle nozze di Ilary Blasi e Bastian Muller, celebrate a Ravello. Non sono mancati momenti di commozione, racconti personali e qualche discussione. Ecco le nostre pagelle, con il meglio e il peggio della puntata.

Annalisa Minetti fa piangere Caterina Balivo, voto 10

Trasformare il dolore in un’opportunità, accettare ciò che la vita toglie senza permetterle di togliere anche la voglia di viverla. Annalisa Minetti torna a La Volta Buona e lascia ancora una volta il segno. Nel salotto di Caterina Balivo la cantante racconta senza filtri cosa significhi convivere da circa trent’anni con la cecità, ma soprattutto affronta la ferita più difficile: non poter vedere sua figlia Elena crescere.

“Una mamma che non vede crescere la sua bambina, vedendo le sue evoluzioni, è una sofferenza”, ammette. E quando gli altri le dicono quanto sia bella sua figlia, il dolore diventa quasi fisico: “Mi manca l’aria, perché non so cosa vuol dire quando mi dicono “che bella””. Parole che non lasciano indifferente la Balivo e Liala, la figlia di Licia Colò presente in studio. Entrambe guardano l’artista commosse, con gli occhi lucidi.

Ma la Minetti non cerca compassione e, anzi, ribalta completamente la prospettiva: “Il dolore non lo dovete vedere come un limite, ma come un’opportunità”. Per questo alla figlia – che oggi ha otto anni – chiede soprattutto viaggi, non oggetti. Esperienze da condividere e ricordi da conservare, perché attraverso i suoi occhi possa continuare, in qualche modo, a scoprire il mondo.

“Grazie al fatto che tu possa vedere mi permette di vedere il mondo”, le dice di continuo. Poi arriva la frase che racchiude tutto il suo racconto, un insegnamento ricevuto dal padre: “Se non potevo vedere la luce, dovevo diventare la luce”. Un’immensa lezione di vita. Grazie, Annalisa.

Licia Colò e il rapporto con l’ex marito, voto 8

Chi ha detto che un matrimonio finito debba necessariamente trasformarsi in una guerra? Licia Colò a La Volta Buona parla di una separazione adulta, ben diversa da quella di Ilary Blasi e Francesco Totti. Con Alessandro Antonino è stato un colpo di fulmine, poi il matrimonio, vent’anni insieme e la nascita di Liala, che la conduttrice definisce “il risultato di una grande storia d’amore”. Una storia che nel 2023 ha cambiato forma, senza però cancellare ciò che c’era stato prima.

“È la persona che ho amato di più, anche se abbiamo preso strade diverse”, ribadisce la Colò. Oggi non sono più marito e moglie, ma continuano a lavorare insieme, sono amici e, soprattutto, restano genitori. Certo, la favola moderna ha anche qualche sana crepa: “Litighiamo molto”, garantisce lei. E meno male, perché altrimenti avremmo iniziato a sospettare di trovarci davanti a una fiction.

A rimarcare quanto questo equilibrio abbia funzionato è soprattutto Liala, ormai ospite fissa nel salotto della Balivo. La 21enne, bellissima e determinata, dice di non avere ricordi traumatici della separazione: a pesarle erano soprattutto le valigie da preparare per spostarsi da una casa all’altra.

Poi c’è quel nome, Liala, nato dall’unione dei nomi dei genitori e completato da una “a” che significa Always. Una promessa che, a modo loro, Licia e Alessandro sembrano avere mantenuto. Non sono rimasti insieme per sempre, ma hanno conservato il rispetto per ciò che sono stati e soprattutto la famiglia costruita insieme. Perché qualche volta il vero lieto fine non è restare una coppia a tutti i costi, ma riuscire a lasciarsi senza distruggere tutto quello che c’era di bello prima. E loro, almeno questo, sembrano averlo capito benissimo.

Il ritorno di Katia Ricciarelli, voto 5

Katia Ricciarelli torna in studio a pochi giorni dalla precedente ospitata e, questa volta, l’effetto rischia di diventare più ripetitivo che nostalgico. A tratti noioso perché si parla ancora una volta del suo matrimonio con Pippo Baudo, durato dal 1986 al 2004. I filmati amarcord sono sempre belli da vedere ma a volte non bastano e finiscono per stancare.

Così come non basta il siparietto con Giucas Casella, presunto flirt della Ricciarelli. Per quanto ironico si potrebbe fare decisamente di più. Con una carriera così lunga e ricca alle spalle, Katia ha sicuramente materiale per riempire lo spazio televisivo in altro modo. Oltre la “solita” storia con Super Pippo, oltre gli anedotti sentimentali.

Ospitata rimandata, con la speranza che la prossima volta ci sia finalmente qualcosa di nuovo da raccontare.

Lo sbaglio di Noemi Bocchi, voto 6

Coincidenza o frecciatina studiata al millimetro? A La Volta Buona sembrano avere pochi dubbi. Noemi Bocchi finisce al centro del dibattito dopo che Caterina Balivo mostra il messaggio pubblicato dalla compagna di Francesco Totti proprio nel giorno delle nozze di Ilary Blasi e Bastian Muller.

L’occasione? Il quinto anniversario della sua storia con l’ex capitano della Roma. Ed è qui che qualcosa non torna. Almeno nella cronologia pubblica. Ilary e Totti hanno annunciato la separazione nel 2022, mentre il post di Noemi farebbe risalire l’inizio della relazione con l’ex calciatore al 2021. Quando – di fatto – era ancora sposato con la conduttrice Mediaset.

In studio parte il processo alle intenzioni: “Cattivo gusto”, “è stato fatto apposta”, commentano gli ospiti che criticano duramente la Bocchi. Anche il giornalista Riccardo Signoretti fatica a credere alla semplice casualità: l’anniversario di Totti e Noemi celebrato proprio mentre Ilary sposa Bastian è una coincidenza fin troppo perfetta per non alimentare sospetti e malelingue.

La verità, almeno per ora, la conoscono soltanto i diretti interessati. Ma tra date, post social, matrimoni e vecchie separazioni, più che una storia sentimentale sembra ormai una telenovela con sceneggiatori particolarmente fantasiosi.

Cresce così ancora di più la curiosità per il debutto televisivo di Noemi a Ballando con le Stelle: magari tra un tango e una rumba arriverà anche qualche risposta. E noi non vediamo l’ora…

Can Yaman stakanovista, voto 7

Bello e impossibile? No, bello e stakanovista. Can Yaman a La Volta Buona mette momentaneamente da parte l’etichetta di sex symbol per svelare quello che sembra essere il suo vero grande amore: il lavoro.

Reduce da un’estate trascorsa più sui set che sotto l’ombrellone, l’attore turco non sembra avere alcuna intenzione di rallentare. Anzi. “Mi piace lavorare, mi sento vuoto senza lavoro”, confessa all’inviata di Cate che lo ha intercettato ad un evento.

Una frase che farà venire i brividi a chi aspetta le ferie già dal primo lunedì dopo il rientro, ma che fotografa perfettamente il momento professionale dell’attore. Dopo i successi in Turchia, la sua carriera è lanciatissima tra Italia e Spagna.

“Mi diverte interpretare personaggi che non assomigliano per niente a me”, spiega, promettendo nuove trasformazioni. E tra un set e l’altro c’è spazio pure per una dichiarazione d’amore alla nostra Italia.

“È ormai una casa per me”, assicura, aggiungendo che, nonostante le frequenti incursioni a Madrid, la sua base resta Roma. Affascinante, internazionale, instancabile e apparentemente allergico alle vacanze. Promosso.

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