Sanremo 2026, la terza conferenza stampa. Achille Lauro “felicemente single”, l’omaggio a Crans Montana

Tante le rivelazioni sulla seconda serata del Festival di Sanremo 2026 e sui suoi protagonisti, a partire da Achille Lauro che svela alcune novità. Ecco cosa aspettarci

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Dopo una prima serata che ha diviso il pubblico, il Festival di Sanremo 2026 è pronto a iniziare il giorno due e lo fa con la consueta conferenza stampa di presentazione che ci svela cosa accadrà mercoledì 25 febbraio sul palco dell’Ariston. Accanto al direttore artistico Carlo Conti, che sfoggia un sorriso soddisfatto di chi ha incassato numeri solidi anche a questo giro, a rispondere alle domande dei giornalisti ci sono Pilar Fogliati, Lillo Petrolo, pronto a portare leggerezza e autoironia e Achille Lauro, che da ospite “ingombrante” dell’ultimo Festival passa a un ruolo più centrale.

Sanremo 2026, Achille Lauro è il co-conduttore che può ribaltare tutto

La terza conferenza stampa di Sanremo 2026 ha un solo protagonista: Achille Lauro. È lui che catalizza le domande, che rimane in disparte ma domina comunque la scena e sul quale i giornalisti hanno più curiosità. Sarà lui a dare la sferzata che serve a questa edizione del Festival nella seconda serata che lo vedrà come co-conduttore accanto non solo a Carlo Conti ma anche a Pilar Fogliati e Lillo Petrolo?

Intanto alla domanda che ormai sembra essere il fil rouge delle conferenze – “Sei single?” – risponde con naturalezza e un certo orgoglio: “Sono felicemente single“. Dopo le rivelazioni di Can Yaman, è ora tempo per le ammiratrici del cantante romano di sognare in grande. Conti intanto prende la palla al balzo e scherza: “Io invece sono ancora felicemente sposato”. E dal fronte del gossip è tutto, a voi la linea.

Sul legame con Sanremo Lauro è chiarissimo: “Io qui mi sento a casa”, dice, e non vede l’ora di mettersi alla prova in una veste per lui inedita. Il Festival, sottolinea, è un acceleratore potentissimo, un palco che permette di portare se stessi davanti a milioni di persone, “una grande opportunità” soprattutto se si decide di viverla senza compromessi. E proprio sul piano musicale arriva uno dei momenti più intensi annunciati in conferenza: l’omaggio alle vittime di Crans Montana.

Carlo Conti racconta di un cambio di programma nato da un’immagine fortissima, quella di una madre che canta un brano di Lauro sulla bara del figlio. Da lì la decisione di modificare quanto previsto: “Inizialmente doveva essere un’altra esibizione ma dopo aver visto quella scena ci siamo sentiti e abbiamo deciso che doveva essere quella la canzone”. Ma il cantante romano duetterà anche con Laura Pausini sulle note di 16 marzo, che sarà dedicata alla signora Gianna Pratesi, la nonnina ospite della prima serata. Insomma: en plein dell’Achille nazionale.

Le Olimpiadi protagoniste della seconda serata, ma con un’assenza importante

Questa seconda serata di Sanremo che è già ai blocchi di partenza si preannuncia, o così dice il direttore artistico, meno frenetica e più rivolta allo spettacolo, all’intrattenimento. Quando non devono esibirsi tutti e trenta gli artisti in gara, il Festival può respirare e concedersi qualche deviazione in più. In scaletta questa sera ci sono infatti solamente 15 big più le quattro nuove proposte che si sfideranno nella semifinale.

Grande attenzione sarà dedicata ai Giochi invernali di Milano-Cortina appena conclusi, con un momento speciale che unisce Olimpiadi e Paralimpiadi. Sul palco dell’Ariston saliranno infatti Francesca Lollobrigida ed Elisa Vittozzi, insieme ai campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli e Giuliana Turra. Assente, purtroppo, per causa di forze maggiori, l’atleta più medagliata di sempre Arianna Fontana.

Sanremo 2026, il bilancio di Carlo Conti

Carlo Conti si conferma al timone di un’edizione numericamente forte, stando a quanto emerso dai dati Auditel. Il direttore artistico si ritiene soddisfatto “anche se non ho superato me stesso”. Non sono mancate le polemiche già poche ore dopo l’inizio di Sanremo 2026 ma il conduttore non sembra curarsene e va dritto per la sua strada, consapevole che c’è ancora molto percorso da fare nelle quattro serate che mancano.

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