Allenamento. Programmazione dello sforzo, in base alle condizioni psicofisiche, all’età e allo stato di benessere. Riscaldamento come si conviene. Poi si può iniziare con l’attività fisica. Ma attenzione. Non bisogna pensare solo ai muscoli, alle articolazioni, al coordinamento.
Per predisporsi al meglio, infatti, bisogna prestare attenzione all’igiene orale. Perché la bocca sana conta, eccome.
Le conoscenze più attuali parlano chiaro: la salute orale influenza direttamente la performance sportiva trasformando la bocca in un alleato o in un nemico, non solo per campioni da podio, ma anche per semplici appassionati di sport. È quanto emerge da un recente rapporto di Economist Enterprise, divisione di ricerca di The Economist, sull’impatto della salute orale sulle prestazioni atletiche, promosso dalla Federazione Europea di Parodontologia.
Come comportarsi? L’approccio ottimale deve passare per la prevenzione, che l’approccio più efficace per invertire la rotta: visite parodontali e controlli regolari, una corretta igiene orale, una buona idratazione durante l’allenamento e l’assunzione ridotta di bevande zuccherate, sono sufficienti per proteggere denti e gengive e, con loro, la salute generale e la performance sportiva.
Indice
Attenzione al parodonto
Il rapporto ha esaminato gli studi più attuali sul legame tra performance sportive e salute orale e il ruolo di allenatori federazioni e organizzazioni sportive, affinché venga promossa una sua maggiore importanza e consapevolezza come strumento di ottimizzazione delle prestazioni sportive anche in chi pratica attività fisica regolare non agonistica.
“La malattia parodontale comporta un’infiammazione sistemica che rappresenta un rischio generale per la salute di tutti, ma sembra essere un problema in particolare per gli atleti, tra cui gengiviti e parodontiti sono molto diffuse. Sono infatti crescenti e sempre più convincenti, gli studi che dimostrano come la salute orale contribuisca a influenzare direttamente la performance sportiva, in quanto l’infiammazione cronica e generalizzata causata dalla malattia parodontale può affaticare i muscoli e alterare l’interazione tra sistema sensomotorio e neuromuscolare – commenta Leonardo Trombelli, presidente SIdP -.
Ciò può tradursi in un recupero più lento con un impatto negativo su potenza, resistenza ed equilibrio articolare e muscolare, con il rischio di un calo della performance atletica”. Attenzione però: anche lo sport può incidere sulla salute della bocca, non solo degli atleti, che tendono a soffrire di più di patologie orali, ma anche di sportivi non professionisti.
Lo sport può favorire l’infiammazione delle gengive
Secondo gli esperti alcune condizioni specifiche, condivise da ogni tipo di disciplina sportiva, possono infatti favorire l’insorgenza di infiammazione gengivale ed erosione dentale.
“La ridotta produzione di saliva, dovuta alla disidratazione e alla respirazione prolungata durante un’attività fisica intensa, priva i tessuti gengivali della loro principale protezione naturale, innescando fenomeni infiammatori che nel tempo possono evolvere in patologie parodontali sottolinea l’esperto -.
Se a questo si aggiunge il consumo di drink energetici, comune all’80% degli sportivi, caratterizzati da elevata acidità e spesso da un importante contenuto zuccherino, il quadro si aggrava ulteriormente perché gli zuccheri, in un ambiente in cui la saliva già scarseggia, aumentano la proliferazione dei batteri, mentre l’azione diretta degli acidi favorisce l’erosione dentale”.
Infine, per chi sceglie la piscina, l’esposizione prolungata all’acqua clorata può irritare le mucose e alterare il microbiota orale, mentre negli sport di contatto l’utilizzo del paradenti può prolungare il ristagno degli acidi amplificando il fenomeno erosivo, ed eventuali microtraumi ripetuti ai tessuti molli della bocca possono essere causa concomitante di problematiche al cavo orale.