Dopo il suo arresto, Andrea Mountbatten-Windsor, fratello minore di Re Carlo, si è rintanato nella tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, mantenendo un basso profilo nella sua residenza temporanea di Wood Farm. L’ex-reale caduto in disgrazia non è stato più avvistato da quando è stato arrestato con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio, ed è stato riportato a Sandringham dopo aver trascorso 11 ore in custodia di polizia.
Andrea, la vita dopo l’arresto
In poche settimane, la monarchia è stata sconvolta dall’arresto dell’ex Principe Andrea e, mentre la Casa Reale sta ancora facendo i conti con le conseguenze dell’accaduto, la vita solitaria di Andrea a Sandringham è cambiata, confinata nel cottage dove suo padre, il defunto Principe Filippo, ha trascorso i suoi ultimi giorni.
Una volta rilasciato dalla stazione di polizia di Aylsham la sera del suo 66esimo compleanno, la polizia ha confermato che l’ex Principe era ufficialmente sotto inchiesta, poiché stavano indagando sulle accuse secondo le quali avrebbe passato informazioni riservate a Jeffrey Epstein durante il suo mandato come inviato commerciale nel Regno Unito. Ora l’indagine è ancora in corso, ma l’accusato trascorre le giornate in solitudine, con alcune regole imposte da Re Carlo al fratello minore per non aggravare la sua situazione, temendo al contempo per il futuro all’ex Principe.
Lo sgarbo di Re Carlo ad Andrea
La scorsa settimana, Carlo ha trascorso diversi giorni nella tenuta di Norfolk e, nonostante fosse a pochi chilometri da dove si è rintanato il fratello minore, non si è fermato per una visita. Invece, Carlo ha partecipato a una funzione religiosa domenicale nella chiesa di Santa Maria Maddalena, incontrando un membro del clero dopo aver percorso a piedi la breve distanza da Sandringham House.
L’ex corrispondente reale della BBC, Jennie Bond, ritiene che la decisione di Carlo di evitare Andrea sia stata strategica, per non alimentare ulteriormente le speculazioni sull’indagine sull’ex Principe o sull’aiuto che starebbe ricevendo dalla sua famiglia. Jennie ha dichiarato: “Fortunatamente, la tenuta di Sandringham è così vasta che Carlo può tranquillamente rimanere nella grande casa e correre il minimo rischio di incontrare suo fratello. Sono sicura che sappia che farsi vedere con Andrea darebbe adito a ogni sorta di speculazione sul fatto che gli stesse offrendo sostegno (che sarebbe molto mal accolto dall’opinione pubblica) o ulteriori ammonimenti”.
L’esperta reale ha aggiunto che, sebbene non si sappia se Andrea stia parlando con suo fratello, è improbabile che ciò avvenga di persona. Ha aggiunto: “Quindi, se ci fosse una comunicazione tra loro, sarebbe molto meglio farlo tramite corrispondenza o telefonate“.
Le severe regole imposte ad Andrea
Nelle settimane successive al suo arresto, è stato riferito che Re Carlo avrebbe imposto alcune regole ad Andrea per poter soggiornare nella tenuta di Sandringham. Non gli sarebbe infatti permesso di andare a cavallo, cosa che faceva spesso mentre viveva alla Royal Lodge, poiché è considerata una “brutta figura” dall’arresto.
Inoltre, Andrea è stato informato che non può lasciare la tenuta di Sandringham senza permesso e accompagnatore, e che qualsiasi visita a casa sua deve essere approvata in anticipo.
La cupa domanda di Re Carlo
Con l’indagine su Andrea Mountbatten-Windsor ancora in corso, secondo l’esperta reale Jennie Bond, l’intera famiglia reale, in particolare Re Carlo, vivrebbe nella paura, chiedendosi quali nuove accuse potrebbero emergere.
Sembra che non si veda la fine dello scandalo in corso su Andrea, poiché il governo degli Stati Uniti continua a pubblicare fascicoli sul caso Epstein, lasciando senza dubbio il monarca a chiedersi cosa potrebbe succedere, mentre si prepara a collaborare con la polizia nelle indagini sul fratello minore.