La domenica mattina, per Re Carlo, il lavoro comincia prima ancora della messa. Il sovrano è stato fotografato mentre arrivava alla chiesa della tenuta di Sandringham, nel Norfolk, a bordo della sua Lotus Eletre elettrica: nella tasca dietro il sedile del conducente, ben visibile, una cartella con la carta da lettere. A 77 anni, e con una diagnosi di cancro alle spalle, Carlo ha trasformato anche il tragitto verso la funzione religiosa in una propaggine del suo studio.
Sette lettere al giorno, anche in auto
Secondo quanto riportato dai media, Re Carlo scriverebbe di suo pugno fino a 2.400 lettere all’anno, una media di circa sette al giorno. Un’abitudine che va avanti da decenni e che ha assunto proporzioni notevoli: nell’ultimo anno la Casa Reale ha ricevuto 101.669 missive, e Carlo cercherebbe di rispondere personalmente a una parte di esse.
Una fonte di corte, citata dai tabloids, lo descrive come un uomo molto premuroso, che scrive con costanza ad amici e conoscenti e, spesso, alle famiglie colpite da grandi tragedie o dalla perdita di militari in servizio. Il vizio della penna, del resto, è materia nota anche in famiglia: nel memoir Spare, il principe Harry raccontava di aver trovato più volte il padre addormentato alla scrivania sopra la corrispondenza, talvolta con un foglio ancora appiccicato alla fronte. Nell’era di whatsapp, il capo della monarchia britannica resta l’ultimo grande difensore della carta intestata.
Il membro più attivo della famiglia reale
Le lettere sono solo una parte del quadro. Nel 2025 Carlo ha svolto 535 impegni ufficiali, circa il 21% di tutte le uscite pubbliche della famiglia reale, risultando il membro più operoso dell’intera istituzione e superando persino la sorella Anna, storica stakanovista di casa Windsor. Un ritmo che la malattia non ha rallentato e che la regina Camilla, in passato, aveva riassunto con una parola sola: workaholic.
Il sondaggio YouGov: consenso mai così alto
Tanta operosità, a quanto pare, paga. Secondo il nuovo tracker di YouGov pubblicato a fine luglio, il 68% dei britannici ritiene che Carlo stia svolgendo bene il proprio ruolo, contro appena il 16% che lo giudica negativamente: è il miglior risultato registrato dall’ascesa al trono, quasi quattro anni fa. Il 62% degli intervistati ha inoltre un’opinione favorevole del Re, mentre il 64% vuole che il Regno Unito conservi la monarchia.
In cima alle preferenze restano comunque William e Kate, rispettivamente al 76% e al 74% di giudizi positivi. In fondo alla classifica, senza sorprese, l’ex principe Andrea: il 2% di opinioni favorevoli, il dato più basso mai rilevato dal tracker.