Le nostre “pillole di lettura” di novembre, il libro giusto al momento giusto

La nostra rubrica per condividere con voi i libri che ci sono piaciuti e ci hanno emozionato. Sperando che dalla nostra libreria arrivino nella vostra

5 min di lettura

Sara Gambero

Giornalista esperta di Spettacolo e Lifestyle

Una laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia del Cinema. Appassionata di libri, film e del mare, ha fatto in modo che il lavoro coincidesse con le sue passioni. Scrive da vent’anni di televisione, celebrities, costume e trend. Sempre con un occhio critico e l'altro divertito.

Dopo i consigli di maggio, di giugno, di luglio, di inizio agosto, di metà agosto, di settembre e di ottobre, ecco altri quattro libri che ci hanno colpito, emozionato, divertito, fatto piangere, ridere o riflettere. Quattro consigli, quattro pillole di lettura e… libertà.

Una pillola di lettura per…tuffarsi nella Sardegna del passato, fatta di luci e di ombre

Il ladro di Scarabei di Vanessa Roggeri (Rizzoli)

Tra le giovani scrittrici italiane che ho scoperto e amato negli ultimi anni c’è Vanessa Roggeri, capace di raccontare nei suoi libri la sua terra, la Sardegna, attraverso le sue tradizioni e la sua superstizione ancestrale con grande amore e altrettanta verità, descrivendone luci e ombre. Perché, lei dice, “la Sardegna va trattata con grande consapevolezza e raccontandone gli aspetti meno conosciuti, che sono al di fuori delle cartoline patinate facilmente immaginabili e radicate nella fantasia comune” (qui la nostra intervista).

L’ultimo romanzo che ha scritto, risale al 2024 ed è Il ladro di Scarabei, incentrato su un antieroe maschile, un majolu. Un libro che getta luce su uno spaccato sociale dimenticato della Sardegna. I majoli erano infatti ragazzini poverissimi delle campagne che offrivano i loro servizi domestici alle ricche famiglie cittadine in cambio di vitto e alloggio. Attraverso la storia di Antino, ambientata a Cagliari dal 1928 al 1949, dall’ascesa alla disfatta del fascismo, Vanessa racconta la storia di un uomo e di una società, del suo desiderio disperato riscatto, non sempre ottenuto con mezzi leciti. Spinto da un’ambizione senza scrupoli, Antino cerca di farsi strada nella famiglia dell’ingegnere antifascista Italo Dejana che lo ha accolto, tentando di sedurre la figlia adottiva Asmara, sottovalutandone però la forza d’animo e la determinazione interiore

I libri di Vanessa Roggeri sono un bellissimo tuffo della Sardegna del passato, perché, lei dice, “raccontare il passato è indispensabile per capire le ragioni del nostro presente, del nostro isolamento, del nostro essere sardi, dell’attaccamento viscerale alla nostra terra”.

Ufficio Stampa
Vanessa Roggeri
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Il ladro di scarabei
Una storia familiare di ambizione e passioni sullo sfondo dell'Italia fascista. Il racconto emozionante e vivido delle vie oscure che può seguire il desiderio di riscatto sociale.

Una pillola di lettura per… chi è diventata mamma e a volte non si riconosce più

Supernova. Quando nasce una madre di Nina Gigante (Aboca Edizioni)

Quando nasce un bambino, quasi tutti chiedono: “Come sta il piccolo?”. Pochi chiedono alla mamma: “E tu, come stai?“. Questo libro parte proprio da lì, dalla domanda che quasi nessuno fa. Nina Gigante, giornalista e integrative health coach specializzata in medicine orientali, racconta che cosa succede a una donna nel momento in cui diventa madre: il corpo cambia, il cervello si riorganizza, l’identità si sposta. Tutto questo ha anche un nome, matrescenza, una specie di seconda adolescenza di cui si parla pochissimo.

Tra neuroscienze, antropologia, psicologia e racconto personale, ci regala finalmente le parole per dire quello che molte sentono e non osano confessare: che l’amore per un figlio non sempre scatta dal primo istamte, che si può adorarlo ed essere stanche, arrabbiate, spaventate, a volte persino pentite, senza per questo essere madri sbagliate. Tra queste pagine non troverete consigli per crescere un bambino sereno. Tra queste pagine c’è una protagonista, sua madre. Lo consigliamo alle neomamme, a quelle che lo sono diventate tanti anni fa, a chi lo diventerà e a chiunque voglia capire meglio la donna che ha al suo fianco.

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Cosa succede a una donna nel momento in cui diventa madre
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Supernova. Quando nasce una madre
Le trasformazioni di cui nessuno ti ha mai parlato

Una pillola di lettura per…chi ha amato I Buddenbrook e i classici del Romanticismo

I Lázár” di Nelio Biedermann (Guanda)

C’è un romanzo recente che ha avuto enorme successo ed è stato accolto in Europa con incredibile entusiasmo, una saga famigliare accostata da molti a quella de I Buddenbrook scritta, cosa ancora più sconvolgente, da uno scrittore “prodigio” appena ventenne: “I Lázár” di Nelio Biedermann. Avendo amato moltissimo I Buddenbrook sono corsa a leggerlo e no, diciamo subito che non è paragonabile alla maestosità del romanzo che ha reso leggendario Mann, ma è comunque una saga famigliare storica interessante e avvincente, che racconta lo splendore e il declino di una nobile famiglia ungherese dall’inizio del Novecento fino al 1957. Nelio, la cui famiglia paterna apparteneva alla nobiltà ungherese e i cui nonni fuggirono in Svizzera da profughi negli anni ’50, per fuggire alla repressione sovietica seguita alla rivolta nel 1956, racconta parte della sua storia e lo fa con uno stile insolito per la sua età, fatto di realismo e di atmosfere gotiche e fiabesche, un po’ Mann e un po’ fratelli Grimm, tra i classici del novecento e il Romanticismo tedesco. Attraverso tre generazioni della famiglia Lázár, Nelio racconta il declino di una società, le brutture della guerra e la forza dell’amore, e la fine inevitabile di un mondo.

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Nelio Biedermann
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Il ladro di scarabei
Splendore e declino di una grande famiglia sulle rive del Danubio.

 

Una pillola di lettura per… chi è convinta che la fortuna capiti sempre agli altri

La psicologia della fortuna di Min-ji Yoo (Longanesi, traduzione di Diana Volontè)

Quante volte, guardando la vita di qualcun altro, abbiamo pensato (e detto): “Che fortuna!“? E se la buona sorte non fosse soltanto un tiro di dadi a occhi chiusi ma qualcosa che si può imparare a riconoscere e coltivare? È la scommessa di questo libro, che arriva dalla tradizione coreana, dove la fortuna non è né caso né magia ma una specie di energia con cui si può imparare a lavorare.

Min-ji Yoo, discendente di una lunga stirpe di mistici, un passato nella televisione e oggi consulente di imprenditori e artisti, ci accompagna con storie vere, metafore e rituali antichi, tra cui la teoria dei cinque elementi (l’oh-haeng) con cui in Corea si leggono carattere e destino. Il suo metodo mette insieme intuizione e volontà, ma anche cose molto concrete: come gestiamo il denaro, come curiamo le relazioni, come teniamo gli spazi in cui viviamo. Va preso con leggerezza, come un viaggio affascinante nelle pieghe di un’altra cultura e un invito a non lasciar sfilare le occasioni senza nemmeno sfiorarle. Lo abbiamo letto con una tazza di tè in mano e la mente aperta. Chissà che non sia proprio quello che serve per cominciare a coglierle.

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E se la buona sorte non fosse soltanto un tiro di dadi?
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La psicologia della fortuna
Il segreto coreano per attrarre ricchezza e successo

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