L’avventura di Greta Scarano come conduttrice della Mostra del Cinema di Venezia 83 è ufficialmente iniziata. Come da tradizione l’attrice e regista ha raggiunto l’iconico imbarcadero dell’Hotel Excelsior a bordo del motoscafo e poi, una volta scesa, si è prestata al consueto bagno di flash. Saluti, baci lanciati all’obiettivo, sorrisi, pose glamour, risate: la liturgia è stata rispettata per questo primo atto della kermesse, in attesa del red carpet di stasera. Ora lo spettacolo può ufficialmente iniziare.
E se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, quella che promette Greta è una giornata radiosa. Il primo outfit che la conduttrice della kermesse cinematografica sfoggia per lo sbarco al lido è una perfetta lezione di stile, con un giusto mix tra casual ed elegante, chic quanto basta.
Classe e sobrietà per il primo look a Venezia
Per questo primo sbarco al Lido, Greta Scarano ha scommesso sulla raffinatezza disinvolta e ha fatto centro. L’attrice ha scelto di indossare pantaloni skinny in demin: un capo quotidiano e casual ma che acquista tutto un altro sapore se abbinato come fa lei al blazer doppiopetto. L’outfit, un completo Giorgio Armani, è giocato sulle sfumature del blu che, accostate al bianco della t-shirt di cotone richiamano uno stile marinaro, particolarmente adatto per la location. Completano il look un paio di decolleté, borsa in pelle e occhiali scuri.
Anche i gioielli sono minimal: al collo una catena sottile con ciondolo, orecchini a cerchio, pochi anelli. La dimostrazione che si può saper stare al centro dell’attenzione prendendosi il proprio spazio anche senza dover per forza gridare. Il suo è quel low profile studiato alla perfezione, un piccolo passo indietro apparente che in realtà è un grande passo avanti.
Non solo outfit per Greta Scarano
L’eleganza nel vestire non fa difetto a Greta Scarano e non c’è alcun dubbio che gli outfit che sfoggerà sui red carpet sera dopo sera nel corso della manifestazione saranno sensazionali. Ma la Mostra del Cinema di Venezia di Greta Scarano non sarà solo look e apparenza: come sempre per lei, anche in questo caso quello che conta è la sostanza. “Ho firmato un appello per la Palestina alla Biennale, perché la luce su ciò che accade si è un po’ spenta” ha fatto sapere l’attrice prima che si aprisse il sipario sulla manifestazione che la vedrà in veste di conduttrice insieme a Nicolas Maupas.
E a proposito del ruolo che riveste, quest’anno a Venezia è in atto una piccola rivoluzione. I titoli di madrina e padrino messi in soffitta e sostituiti da quelli di conduttori: figure inedite, chiamate a dialogare durante la presentazione delle serate di apertura e chiusura del Festival.
“Vorremmo essere leggeri, senza perdere profondità” ha annunciato Greta in conferenza stampa, segnando la direzione che lei e Nicolas hanno in mente di prendere con la loro partecipazione. La ricerca insomma di un compromesso tra la forma e la sostanza, una presenza forte e allo stesso tempo discreta: un obiettivo ambizioso, ma che fin dal primo passo ufficiale ha dimostrato di poter raggiungere anche attraverso i look.