Situazione in Iran, Sanremo… Al Bano Carrisi non è tipo da tenere per sé i propri pensieri ed opinioni e lo ha dimostrato ancora una volta raccontando un inedito racconto sulla sua vita e spaziando tra gli argomenti più caldi della cronaca attuale. Sarebbe stato proprio lui, così ha detto, il primo sequestrato a Teheran: tenuto per un mese chiuso in hotel avrebbe subito una reclusione forzata proprio all’inizio dell’ascese dei pasdaran”.
Un episodio che porta l’attenzione su quanto sta accadendo in Iran dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti ed Israele il 28 febbraio 2026. Ma non solo, Al Bano, ovviamente, ha detto la sua sulla nuova conduzione di Sanremo 2027 dopo il passaggio di testimone da Carlo Conti e Stefano De Martino.
“Io sequestrato in Iran”, il racconto di Al Bano
Nella sua lunga carriera Al Bano Carrisi racconta di essersi più volte esibito in Iran, Paese oggi al centro di una cronaca di guerra ogni giorno più drammatica, dopo l’attacco di Stati Uniti ed Israele al Paese. “Sono stato il primo a essere sequestrato a Teheran”, racconta a Un giorno da pecora, esponendo il suo parere sul Paese. Nel 1969 fece il suo primo viaggio a Teheran: “Un successo”. Con lui anche Romina Power e a colpirlo fu soprattutto l’amore dei fan per lui: “C’erano 50mila persone ad aspettarmi all’aeroporto di Teheran, la polizia ci venne a prendere sotto l’aereo e ci porto’ direttamente in hotel. Nel tragitto, la follia: macchine che ci seguivano, suonavano il clacson e cantavano a squarciagola le mie canzoni“.
La seconda volta fu nel 1971. Il cantante di Cellino San Marco venne chiamato dalla sorella dello Scià e, raccona, anche quella volta fu un grande successo. Poi, appena due anni dopo, durante la terza visita in Iran: “In questo caso vi posso assicurare che fui il primo sequestrato a Teheran. Il motivo? Stava iniziando il trionfo dei pasdaran”. E racconta: “Appena arrivato in aeroporto notai subito che qualcosa non andava e, morale della favola, fui sequestrato un mese in hotel”. Il motivo? “Mi rifiutai di cantare, non volevano pagare né restituirmi gli impianti luci e audio, che una volta portavano con loro gli artisti”.
Sanremo 2027, le parole non dette a De Martino
Che uno dei desideri di Al Bano sia quello di tornare, ancora una volta (la sedicesima per la precisione) a Sanremo, non è certo un segreto. Il cantante negli scorsi anni si è più volte scagliato contro i precedenti conduttori, Amadeus e Carlo Conti, per averlo escluso dall’ambita rosa dei Big in gara. Il cantante, che, come lui stesso ci ricorda, è affetto da “sanremite acuta” è torna a parlare del Festival dopo il “no comment” durante l’edizione 2026, l’ultima condotta e diretta da Carlo Conti.
Una cosa è certa, l’artista non ha perdonato gli ultimi direttori artistici che non lo hanno considerato per la kermesse. “Ci tenevo a tornare al Festival, ma sono stato preso in giro prima da Amadeus e poi anche da Carlo Conti. Io ho sempre difeso Sanremo quando tutti l’attaccavano”.
Tuttavia, Carrisi non ha mai escluso il desiderio di tornare all’Ariston: “Riprovarci? L’amarezza è tanta – aveva dichiarato -, vedremo, ma sono molto amareggiato dalle promesse non mantenute. E poi perché io con tutta la mia esperienza dovrei essere giudicato da Amadeus o Conti? Solo il pubblico mi può giudicare e il pubblico è sempre stato dalla mia parte”. Ora, con il cambio di direzione artistica, le porte dell’Ariston, per il cantante pugliese, potrebbero riaprirsi.
“Non vedo l’ora di ripartecipare, voglio farlo, ho sempre amato Sanremo. Se ho già telefonato a De Martino per dirglielo? Ancora no, ancora no”.