Tim Battiti Live, pagelle 23 luglio: il “problema” del figlio di Anna Tatangelo (8), il primo cantante di Sanremo (8)

Top e flop del quarto appuntamento di Tim Battiti Live, condotto ancora una volta da Ilary Blasi con la collaborazione di Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia

Pubblicato:

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Nuova tappa di Tim Battiti Live su Canale 5. Sul palco di Trani, Ilary Blasi conduce con Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia una serata che scorre tra hit estive, scenografie vista mare e le immancabili incursioni nelle più belle località della Puglia, da Martina Franca a Bari, fino ad Alberobello. Il copione è quello che il pubblico conosce bene: musica, leggerezza e ritmo.

A catturare l’attenzione, però, non sono solo le canzoni. Anna Tatangelo sorprende tutti con una confessione tenera e inaspettata sul figlio Andrea, raccontando con orgoglio il rapporto che li lega oggi e il prezioso aiuto che le dà con la piccola Beatrice.

Samuray Jay, invece, conferma di essere uno degli artisti del momento: regala i braccialetti ricevuti dai fan, racconta la fatica di un successo arrivato all’improvviso e conquista il pubblico con la sua spontaneità.

Le scarpe di Elettra Lamborghini. Voto 8

“Vorrei essere già a letto”, confessa Elettra Lamborghini a Fabio Rovazzi. E, per un attimo, verrebbe quasi da crederle. Poi parte la musica e sul palco compare un’altra Elettra: energia, sorrisi e zero esitazioni. Anche quando le scarpe sono chiaramente di qualche numero in più del dovuto, forse imposte da qualche stylist, lei continua a ballare e saltellare come se nulla fosse.

Certo, la voce non sarà quella di una fuoriclasse, ma compensa con presenza scenica, ironia e una professionalità che spesso viene sottovalutata. Perché il talento conta, ma disciplina, allenamento e capacità di intrattenere il pubblico fanno ancora la differenza. E lei, questo mestiere, lo conosce bene.

I braccialetti di Samuray Jay. Voto 8

C’è chi arriva sul palco, canta e se ne va. E poi c’è Samuray Jay, che nel giro di pochi minuti riesce a trasformare l’esibizione in un piccolo incontro con il suo pubblico. Si esibisce sulle note di Flamenco Paranoia e Ossessione, due brani che confermano perché negli ultimi mesi sia diventato uno dei nomi più forti della nuova scena italiana. Tormentone dopo tormentone, il suo repertorio cresce insieme a un seguito di fan sempre più affezionato.

Il momento più bello, però, arriva lontano dalla musica. Prima di lasciare il palco distribuisce alcuni braccialetti ai ragazzi in prima fila. Un gesto semplice, ma dal valore speciale. “I fan me li regalano ai firmacopie e io li regalo a mia volta ai concerti”, racconta con una spontaneità che oggi, nell’industria del pop, vale quasi quanto un disco di platino.

Poi la confessione a Ilary Blasi, che racconta meglio di qualsiasi classifica quanto intenso sia questo momento della sua carriera: “Non riesco a dormire da tempo. Appena ho dieci minuti mi metto a dormire”. È il prezzo del successo quando arriva tutto insieme e travolge ogni equilibrio.

E se il presente profuma già di consacrazione, il futuro sembra ancora più luminoso. Le indiscrezioni lo indicano come uno dei primi artisti che Stefano De Martino vorrebbe portare al Festival di Sanremo 2027. Per ora sono soltanto rumors, ma una sensazione è difficile da ignorare: nell’aria si sente già il profumo della prossima hit.

Il figlio di Anna Tatangelo “rimorchia”. Voto 8

Fasciata in un completo argento di paillettes, con giacca e pantaloni coordinati e un reggiseno nero a vista che rende tutto più sensuale, Anna Tatangelo dimostra ancora una volta di saper dominare la scena con eleganza e sicurezza.

Poi arriva la musica e non delude: da Ragazza di periferia, che continua a essere il suo manifesto, fino all’ultima hit con Welo, conferma di una cantante che, dopo oltre vent’anni di carriera, ha trovato il modo di rinnovarsi senza rinnegare la propria identità. Lady Tata, insomma, continua a stare al passo con i tempi.

Ma il momento più sorprendente a Tim Battiti Live arriva quando abbassa le difese e parla della sua vita privata. Con il sorriso racconta che il figlio Andrea, avuto sedici anni fa da Gigi D’Alessio, “rimorchia come un pazzo” e scherza sul fatto che ormai tutti le dicano: “Sì, brava, brava… ma tuo figlio è un bono”. Autoironia che funziona sempre.

Poi il tono si fa più dolce. Anna rivela che Andrea è diventato un aiuto fondamentale con la piccola Beatrice, che oggi ha cinque mesi, “mi aiuta un sacco con la bambina”, racconta con orgoglio. La bambina è nata dall’amore con l’attuale compagno Giacomo Buttaroni.

È l’immagine di una donna che riesce a conciliare carriera e famiglia, mostrando un lato autentico e mai costruito. In tv convince come artista e per la sua grande spontaneità. E dopo oltre due decenni di successi, non è affatto scontato.

Tim Battiti Live e gli ospiti ripetitivi. Voto 4

Da quando Battiti Live è approdato a Mediaset, qualcuno ha osato definirlo l’erede del Festivalbar. Peccato che il confronto, almeno per ora, non regga. Non basta un palco all’aperto, una sfilata di tormentoni e qualche piazza gremita per raccogliere l’eredità del festival musicale che ha segnato un’epoca.

L’impressione è quella di un format che punta più all’efficienza che alla magia. I cantanti sono sempre gli stessi, addirittura presenti nelle manifestazioni delle reti concorrenti a qualche giorno di distanza.

Tornano sul palco più volte nella stessa serata, le tappe sono poche e tutto appare costruito con una logica di ottimizzazione dei costi. Scelte comprensibili dal punto di vista produttivo, ma che inevitabilmente tolgono quell’aura di evento irripetibile che rendeva il Festivalbar un appuntamento da aspettare per tutta l’estate.

A fare la differenza erano soprattutto gli ospiti internazionali. Che oggi non si vedono praticamente più in tv.  Solo e soltanto musica del Belpaese, anche se poi gli italiani sono amanti di altri generi. Come il reggaeton, per dirne una.

Infine, la conduzione. Il Festivalbar ha avuto volti all’epoca giovani e freschi come Gerry Scotti, Fiorello, Amadeus, Federica Panicucci e Alessia Marcuzzi. Personalità che hanno contribuito a costruirne l’identità.

Si era parlato di un possibile approdo di Samira Lui a Battiti Live: sarebbe stata l’occasione giusta per sperimentare, rinnovare e dare spazio a un volto nuovo. Invece si è preferito restare nella comfort zone (con tutti i suoi limiti) di Ilary Blasi. E forse è proprio questo il limite più grande del programma: continuare a guardare al passato senza trovare davvero il coraggio di inventare il futuro.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963