Sanremo 2026, pagelle della prima puntata: omaggio a Pippo Baudo (10), disastro IA (0) immensa Gianna Pratesi (10)

Una lunga prima puntata, con il solito Carlo Conti a tenere traccia di ogni minuto: un test riuscito per Laura Pausini, vera fino in fondo anche nei suoi errori

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Chiuso con Olly, si riparte con il giovane cantautore. Carlo Conti ha dà il via alla sua ultima edizione personale del Grande Fratello. Vada come vada, sarà un addio dunque. Ed ecco cos’è successo nel corso della puntata di martedì 24 febbraio.

Omaggio a Pippo Baudo. Voto: 10

Carlo Conto l’aveva annunciato: questa edizione di Sanremo è dedicata a Pippo Baudo. Per la prima volta si torna all’Ariston dai funerali del conduttore, tornato in voce e video.

Sono sue le parole iniziali della kermesse, accogliendo il pubblico in casa e da casa. Un omaggio doveroso e davvero ben eseguito, con il pubblico che ha intonato un “Pippo, Pippo, Pippo” da stadio, di cuore.

L’evoluzione della Pausini. Voto: 7

Non è la prima conduzione della lunga carriera di Laura Pausini. Di esperienza in TV ne ha accumulata, eppure ritrovarsi all’Ariston ha un peso differente. È partita decisamente bene, aggiungendo un po’ di recitato al suo stare sul palco. Basti pensare alla reazione alla battuta di Conti sulla pronuncia delle zeta da parte dei romagnoli.

Lentamente ritrova sé stessa, passando per “una Pausini” (piccola pausa commerciale), una presentazione senza microfono e un po’ di momenti scritti nel copione ma saltati a causa di un po’ di confusione della co-conduttrice.

Elementi che hanno contribuito ad abbattere la ben nota rigidità della conduzione di Conti. Qualche sguardo iniziale, come a scuola, e poi nulla più. Laura ha abbracciato il proprio io e accettato la possibilità di fare degli sbagli. Per fortuna.

Omaggio a Peppe Vessicchio (e company). Voto: 5

Le richieste del pubblico per una celebrazione degna di Peppe Vessicchio sono state ignorate. Molti volevano ad esempio che il Teatro Ariston gli venisse intitolato. Ciò però non rientra tra i poteri del direttore artistico.

Carlo Conti avrebbe potuto però pensare a un omaggio diverso, più sentito e meglio orchestrato. È stato mandato in onda un breve filmato, con lettura di un testo sul teleprompter da parte di Laura Pausini. Di fatto a rendere il momento davvero prezioso ci ha pensato il pubblico, che lo ha omaggiato col cuore.

Come se non bastasse, poi, Conti approfitta del momento per citare altri nomi di personaggi dello spettacolo che ci hanno lasciato. Per loro niente video o foto, solo la voce del presentatore che per un istante risuona nel teatro.

Che dire, con tanti sketch discutibili in scaletta, un breve video con una carrellata di foto e date, in stile Oscar, non avrebbe fatto danno.

L’arrivo di Can Yaman. Voto: 5

Chi ha pensato fosse una buona idea far esordire Can Yaman sul palco dell’Ariston con indosso quasi gli stessi vestiti della conferenza stampa? Look dark, con abito di una taglia più piccola del dovuto per evidenziare la muscolatura. Il tutto arricchito da una camicia aperta a evidenziare il petto.

Un fisico ambulante che, all’occorrenza, apre la bocca. Non è un caso che dal pubblico giungano grida che lo incitino ad aprire del tutto la sua camicia: “Dopo, in privato”. Il vero problema non è però l’outfit, bensì la mancanza d’alchimia sul palco.

Si parte subito con un confronto fisico tra lui e Conti, che termina con “una sfida d’abbronzatura”. Si prosegue poi con il tentativo di far cantare Laura Pausini in turco. Un momento così “random” da sembrare “off script”.

Immensa Gianna Pratesi. Voto: 10

L’ospite d’onore di questo Festival è stata Gianna Pratesi. Accompagnata dal figlio Alessandro, giunge sul palco dell’Ariston acclamata dal pubblico. Si siede al centro e inizia il suo racconto, prendendosi il suo tempo e ignorando amabilmente il conduttore conta minuti che le si è posto di fianco.

Con i suoi 105 anni, è una testimone del referendum per decidere tra Repubblica e Monarchia. Era il 2 giugno 1946 e al tempo era una giovane ragazza. Ritrovatasi lungo il viale dei ricordi, ci racconta di una sua gara, così come della libertà di cui godeva.

Conti la riporta in careggiata, a fatica, e lei ci regala un messaggio che oggi ha ancora più valore: “A casa mia eravamo tutti di sinistra. Nessun dubbio. Ciao ciao fascisti. Al Referendum ho votato Repubblica, Repubblica!”. Peccato sul led ci sia scritto “Repupplica”.

Il disastro IA. Voto: 0

Non può esserci voto che aiuti a descrivere il momento Papaveri e papere. La canzone viene intonata dal pubblico, sospinto da Conti, e in televisione, così come sul led in teatro, appare un filmato che mostra l’Ariston ricolmo di paperi deformi grazie all’intelligenza artificiale. Momento tra i più evitabili della storia del Festival. A mani basse.

Il ritorno di Tiziano Ferro. Voto: 8

Tiziano Ferro domina il palco dell’Ariston. Inizia a cappella e fin da subito il pubblico fa sentire d’essere dalla sua parte e ben predisposto. Si canta come a un suo concerto e rapidamente l’atmosfera diventa elettrizzante.

Si ha la sensazione che i tanti movimenti sul palco e l’emozione gli tolgano un po’ il fiato, ma la magia non svanisce. Nel medley trova spazio anche Perdono, che riporta tutti indietro nel tempo. Bella e genuina l’accoglienza di Laura Pausini: “Bentornato a casa Tiziano”.

Le due Laura Pausini. Voto: 6

L’arrivo improvviso di Vincenzo De Lucia in versione Laura Pausini strappa un sorriso, anche se ha la meglio la versione originale, che torna al suo posto dopo un po’ e fa scoppiare a ridere Conti. Primo impatto positivo dell’imitatore, ma già al secondo momento previsto viene meno l’interesse.

Sarebbe stato carino, forse, un confronto con la cantante, ma ciò che è mancato in generale è un po’ di scrittura più attenta. È stato tutto così rapido e randomico. Un momento figlio di un altro formato, magari Stasera tutto è possibile, e non di Sanremo.

Maestro Conti. Voto: 4

Considerando come l’abbia voluta per cinque serate, stupisce il trattamento riservato a tratti da Carlo Conti a Laura Pausini. Si è posto spesso come un “maestrino”. Da quella che tutti chiamano la gaffe principale, ovvero la presentazione a microfono distante, con tanto di sguardo di rimprovero, alla quasi sfuriata passivo aggressiva del mancato “momento filastrocca turca”. Di fatto Conti ha abbandonato il centro del palco, ponendosi in posizione di annuncio del prossimo artista, chiudendo i giochi.

Spazio poi al momento Masini, che ora non si fa più chiamare con nome e cognome. Laura annuncia: “Fedez e Marco Masini”. E invece Conti, rigido, interviene: “No, solo Fedez e Masini. Marco se n’è andato”. Lei ride, ma la tensione resta.

Serena Brancale si commuove. Voto: 8

Una canzone molto intensa, quella di Serena Brancale, accompagnata da sua sorella a guidare l’orchestra. Un brano che parla di mancanza e che è dedicato a sua madre, scomparsa nel 2020. Non fa ballare quest’anno ma commuovere e riflettere.

Il pubblico la adora e glielo fa capire. Lei si copre il viso, trattenendo il pianto, di certo esploso in pieno nel dietro le quinte. Nettamente tra le favorite di quest’anno.

L’arrivo dei Sandokan. Voto: 5

Momento scritto male e realizzato peggio. Si torna a parlare di Sandokan, con Can Yaman e Kabir Bedi sul palco. Quest’ultimo prende un po’ il copione e lo getta via, ragionando liberamente sul nuovo prodotto televisivo e sulle scelte malsane di sceneggiatura.

Accoglie poi l’attore turco come suo erede e accenna all’eredità del personaggio, senza però spiegarsi. Il momento non scivola via, anzi. Si arriva al termine a fatica, con la Pausini che si becca la fase peggiore: l’annuncio della terza serie, Carlokan, con lancio della foto modificata sul led, già mostrata sui social giorni fa.

Sal Da Vinci tra i preferiti del pubblico. Voto: 7

Difficilmente sarà apprezzato dalla critica ma Sal Da Vinci ha già vinto il cuore del pubblico, e non da oggi. L’Ariston canta Rossetto e caffè mentre scende le scale, interrotto solo dal solito Conti. Lui porta ritmo sul palco e il suo solito sorriso.

Si lascia andare anche a un ballo con una signora in prima fila, di colpo protagonista della sua esibizione. Aggiunge il giusto tocco di napoletano alla fine, mostra l’anello al dito e omaggia sua moglie. Tutto in un vortice di emozioni che fa impazzire tutti. Che dire, a lui il Televoto potrà soltanto far del bene.

I 5 Big più votati, la classifica provvisoria. Voto: 8

Si è espressa soltanto la Giuria della Sala Stampa, TV e Web. Niente Televoto in questa prima serata, così come niente classifica totale provvisoria. Conti, tenendo “in punizione” Pausini e Yaman sul palco, pronuncia da solo i primi 5 nomi in ordine sparso.

Ha forse timore di far troppo tardi, pur avendo 15 minuti d’anticipo sul programma. I due restano così silenti mentre scopriamo che tre donne sono nella cinquina d’onore: Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga. Ad affiancarle sono poi Fulminacci e Fedez-Masini.

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