Robert Pattinson cambia ancora registro e si misura con una figura controversa della televisione americana. In Primetime, diretto da Lance Oppenheim e presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, l’attore interpreta Chris Hansen, il giornalista diventato famoso per aver trasformato le sue inchieste televisive in appuntamenti seguitissimi. Il film ricostruisce l’ascesa di quel fenomeno mediatico controverso e riflette sul confine sempre più sottile tra giornalismo, intrattenimento e spettacolarizzazione della cronaca.
Robert Pattinson è Chris Hansen, il controverso giornalista di “To Catch a Predator”
Chris Hansen lavorava per Dateline NBC quando la sua carriera cambiò direzione. Tra il 2004 e il 2007 divenne il volto di To Catch a Predator, una serie di servizi dedicati a uomini sospettati di cercare contatti sessuali con minorenni attraverso internet. Gli incontri venivano predisposti nell’ambito di operazioni organizzate con collaboratori e forze dell’ordine, mentre Hansen compariva nel momento decisivo per affrontare gli uomini davanti alle telecamere.
Il format ebbe un impatto enorme sul pubblico americano. Hansen divenne immediatamente riconoscibile e un vero e proprio fenomeno tv, mentre il programma trasformava un tema di cronaca durissimo in un appuntamento da prima serata. Proprio qui nasce il nodo che Primetime sceglie di esplorare: cosa succede quando una missione giornalistica diventa anche un prodotto capace di fare ascolti?
Le critiche non tardarono. Il programma fu accusato di avvicinarsi troppo ai codici del reality e di costruire una scena televisiva intorno a vicende giudiziarie reali. A distanza di vent’anni, quel dibattito appare ancora attuale.
“Primetime” presentato al Festival di Venezia 2026
Nel film di Lance Oppenheim la storia si concentra sul 2006, quando To Catch a Predator è ormai un fenomeno nazionale e Hansen si ritrova al centro di un successo difficile da gestire. Robert Pattinson interpreta quindi un giornalista diventato celebre grazie a un territorio professionale delicatissimo.
L’attore è anche produttore del film insieme ad Ari Aster e accanto a lui nel cast ci sono Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers. Primetime, prodotto da A24, arriverà nei cinema italiani il 15 ottobre con I Wonder Pictures, anche se prima sarà presentato a Venezia 83.
La scelta di Pattinson, però, non è passata dal diretto interessato. Chris Hansen ha dichiarato di aver seguito la nascita del film da una posizione esterna, senza prendere parte direttamente alla produzione. Il giornalista ha inoltre spiegato che, immaginando un interprete ideale per raccontare la propria storia, avrebbe scelto Denis Leary.
Perché la storia di Chris Hansen parla ancora al presente
Il fascino di Primetime sta anche nel riportare alla luce un meccanismo che oggi conosciamo benissimo. Allora c’erano la prima serata e milioni di spettatori davanti allo stesso schermo, mentre oggi ci sono social, video virali e processi pubblici che esplodono in poche ore. Ma nella sostanza, nulla cambia.
La vicenda di Chris Hansen offre anche l’occasione per riflettere su quanto il confine tra giornalismo, intrattenimento e spettacolarizzazione sia ancora labile. Il film rilegge quella stagione della televisione americana attraverso una prospettiva più ambigua, concentrata sulle conseguenze personali e professionali di un successo costruito sul disagio altrui.